Castagno di Piteccio by CCT-SeeCity 2017 - 37

PISTOIA Qualche estate fa, mentre ospitavamo i #CCTravellers nella Capitale Italiana della Cultura 2017, abbiamo scoperto un luogo di cui al primo incontro ci siamo innamorati. Sì, con Castagno di Piteccio è stato amore a prima vista. E tra i viaggiatori creativi e curiosi, giunti in Toscana da varie parti di Mondo, con cui abbiamo più volte visitato questo minuscolo #BorgoMuseo a pochi km dalla città, c’è persino chi ci ha confidato: “è tra i luoghi più belli che abbia mai visto”.

"Eiffel, Eiffel" - photo taken @ Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris (December 2017) by Elena Mazzoni Wagner. | The painting on the right is "La Tour Eiffel" (1926) by Robert Delaunay.

PARIS senza la sua Tour Eiffel. Impossibile persino da immaginare, oggi. Ma se alcuni intellettuali francesi avessero vinto la loro battaglia, la Dama di Ferro (Dame de Fer) sarebbe sopravvissuta forse solo vent’anni o forse meno. I francesi inizialmente la odiarono. Se non tutti, di certo un importante gruppo di artisti, pensatori e creativi di alto profilo che firmarono una petizione per protestare contro la torre durante la sua costruzione. Espressero tutto il loro odio nei confronti di questo monumento “inutile” e “mostruoso” con una lettera d’amore alla loro Città delle Luci (Ville Lumière) e della finezza, pubblicata nel giorno di San Valentino del 1887.

PALERMO “Perché lei? Perché darle uno spazio? Si pensava che cercassi uno spazio per mettere in mostra le mie foto ma qui non ne vedrete neanche una. L’ambizione è molto più alta. Io voglio veder crescere gli altri, voglio scoprire talenti e coltivarli. E quindi quello che vedrete non saranno le mie foto ma, vicino la porta del mio studio, un neon rosso realizzato da Riccardo Gueci: picchì idda?”

PRATO Ci piace tantissimo questa frase di Jane Jacobs: “Old ideas can sometimes use new buildings. New ideas must use old buildings.” – tradotta in Italiano: “Le vecchie idee possono talvolta utilizzare nuovi edifici. Le nuove idee devono utilizzare vecchi edifici.” – e ci è tornata in mente lo scorso weekend, a Prato, dove abbiamo scoperto che esiste un gruppo di attiviste (ci piace chiamarle così e ci piace pure che siano quattro giovani donne) che utilizza le vecchie fabbriche della città, in particolare quelle in stato di abbandono, per coinvolgere la comunità in un dialogo e confronto tra storia e presente, attraverso linguaggi contemporanei e universali (come l’arte) che possono attrarre un pubblico anche da lontano, e immaginare per questi luoghi, oggi in disuso, una nuova vita, un futuro. #CCTravellers for TAI 2017