MONDO Il Covid-19 ha chiuso al pubblico anche i Musei ma ha liberato la creatività e tra le iniziative nate su web e social media per la “Resistenza Culturale”, una in particolare continua a divertire il mondo dell’Arte, la sfida #BetweenArtAndQuarantine o – in olandese, lingua madre del progetto – #TussenKunstenQuarantaine.

MONDO Qui alcuni strumenti raccolti in questi giorni di #JusticeForGeorgeFloyd e #BlackLivesMatter, immaginando una mini biblioteca digitale per l’antirazzismo – una pagina in divenire, da aggiornare anche con vostre segnalazioni e che, dato il tema globale, elenca risorse soprattutto ma non solo in lingua inglese; una pagina fatta di link ad informazioni, saggi, storie, libri, podcast, video che aiutano a vedere il mondo dall’altro punto di vista.

E come tantissime altre persone, tutte quelle che credono che la felicità sia un diritto universale, il fine naturale e ultimo della specie umana. “Non so se vivrò abbastanza per poter verificare che l’umanità è riuscita ad arrivare alla pratica quotidiana, normale di questo diritto alla felicità, ma so e sono convinto che lo sforzo di tanti, anche il mio piccolo sforzo per spiegare, per definire, per individuare tutto quel che si frappone tra noi e il diritto supremo alla felicità, sia oggi il lavoro politico più importante che si può fare.” – Luis Sepúlveda

PISTOIA Qualche estate fa, mentre ospitavamo i #CCTravellers nella Capitale Italiana della Cultura 2017, abbiamo scoperto un luogo di cui al primo incontro ci siamo innamorati. Sì, con Castagno di Piteccio è stato amore a prima vista. E tra i viaggiatori creativi e curiosi, giunti in Toscana da varie parti di Mondo, con cui abbiamo più volte visitato questo minuscolo #BorgoMuseo a pochi km dalla città, c’è persino chi ci ha confidato: “è tra i luoghi più belli che abbia mai visto”.

PARIS senza la sua Tour Eiffel. Impossibile persino da immaginare, oggi. Ma se alcuni intellettuali francesi avessero vinto la loro battaglia, la Dama di Ferro (Dame de Fer) sarebbe sopravvissuta forse solo vent’anni o forse meno. I francesi inizialmente la odiarono. Se non tutti, di certo un importante gruppo di artisti, pensatori e creativi di alto profilo che firmarono una petizione per protestare contro la torre durante la sua costruzione. Espressero tutto il loro odio nei confronti di questo monumento “inutile” e “mostruoso” con una lettera d’amore alla loro Città delle Luci (Ville Lumière) e della finezza, pubblicata nel giorno di San Valentino del 1887.

PALERMO “Perché lei? Perché darle uno spazio? Si pensava che cercassi uno spazio per mettere in mostra le mie foto ma qui non ne vedrete neanche una. L’ambizione è molto più alta. Io voglio veder crescere gli altri, voglio scoprire talenti e coltivarli. E quindi quello che vedrete non saranno le mie foto ma, vicino la porta del mio studio, un neon rosso realizzato da Riccardo Gueci: picchì idda?”