AUSTRALIA “Le immagini della riapertura delle spiagge di Sydney dopo il blocco per il coronavirus ci danno un’idea del valore della spiaggia (e del surf) nella cultura australiana. Ne avevo parlato in un paio di pezzi divulgativi su CCT-SeeCity. Li rileggo, e sento quasi l’odore dell’oceano. E mi manca. E non posso fare a meno di sentire nostalgia per quel mondo alla rovescia in cui, stranito, ho vissuto per un po’.” – Per chi avesse interesse ad approfondire o anche solo voglia di sognare un po’ l’oceano, abbiamo raccolto quei due articoli di Dario Nardini, antropologo e ricercatore, qui!

E come tantissime altre persone, tutte quelle che credono che la felicità sia un diritto universale, il fine naturale e ultimo della specie umana. “Non so se vivrò abbastanza per poter verificare che l’umanità è riuscita ad arrivare alla pratica quotidiana, normale di questo diritto alla felicità, ma so e sono convinto che lo sforzo di tanti, anche il mio piccolo sforzo per spiegare, per definire, per individuare tutto quel che si frappone tra noi e il diritto supremo alla felicità, sia oggi il lavoro politico più importante che si può fare.” – Luis Sepúlveda

ITALY says to the World “everything will be all right” and on this page of our web guidezine we’ll keep collecting for you some positive postcards, moments of music and magic, life and beauty, shared from many balconies and windows of the Italian cities during the Coronavirus pandemic, while the whole country is in lockdown. #SeeCity & Love, CCTeam • #OneWorld #AndràTuttoBene

SEETIES Nel 2010, Erich Fisher ha utilizzato open data per creare queste mappe. Le destinazioni turistiche, città e luoghi, cambiano ogni anno e sarebbe interessante confrontare questa ricerca visiva con una versione aggiornata. Sarebbe anche interessante utilizzare questi dati e la loro visualizzazione per aiutare il turismo di massa a diffondersi nei territori con la missione da una parte di rendere le città troppo turistiche più vivibili per i cittadini e dall’altro lato di promuovere luoghi come periferie, quartieri dimenticati o villaggi che soffrono di spopolamento. “Tourists VS Locals” sta diventando una questione sempre più importante in tutto il mondo e dovremmo imparare ad usare la creatività anche per cercare di creare possibili soluzioni a questa contemporanea tensione urbana che qualcuno chiama sovraffollamenteo turistico o turismofobia. In questo articolo puoi sfogliare la galleria e scoprire di più sul progetto “The Geotaggers’ World Atlas Maps – Locals & Tourists” del data artist Eric Fisher.

RIO DE JANEIRO, Armação dos Búzios: più comunemente noto come Búzios, questo villaggio di pescatori – grazie alle sue oltre 23 bellissime spiagge – è diventato un luogo molto amato dai vacanzieri. Si trova sulla costa a nord di Rio de Janeiro, a 177 km di distanza dalla metropoli. Qui ve lo raccontiamo attraverso una coloratissima street photo gallery di Patric Alfred Haroldo, buon viaggio! 🙂

MONDO ‘Mindless Crowd’ è un collage di filmati drone combinato con una voce fuori campo degli anni ’60. Il cortometraggio esamina i diversi modelli e le varie formazioni che la civiltà umana ha modellato sulla superficie del pianeta terra. Pertanto utilizza solo una singola prospettiva, la vista dall’alto. Un film di 4 minuti del regista tedesco (di Norimberga), Jacco Kliesch. Sii curioso e guardalo!

NORVEGIA ‘A Nordic Skater’ è un cortometraggio di Paulius Neverbickas, filmmaker con una grande passione per gli sport d’azione ed il campeggio selvaggio, che cerca sempre di ispirare le persone a uscire fuori e godersi la bellezza della natura. Esattamente come nel suo ultimo lavoro che racconta di Per Sollerman, un fotografo che pattina sui laghi e fiordi ghiacciati da 10 anni, perché: “È radicato nel profondo delle nostre ossa il bisogno di stare nella natura”. Guarda questa storia!

BLACKBURN Attraverso memorie e riflessioni, le storie associate a tre edifici abbandonati e alle loro controparti moderne sono utilizzate per osservare ciò che unisce e divide le persone di questa città industriale del nord dell’Inghilterra. Dalla Brexit alla questione etnica, dall’industria all’invecchiamento, a volte divertente, a volte toccante, sempre coinvolgente. Un documentario di 15 minuti commissionato dall’Arts Council e diretto dal premiato regista londinese Liam Saint-Pierre (originario di Blackburn).