Vicenza: mini guida alla città

Lisa Fregosi
Vicenza – Luogo del cuore e foto di Lisa Fregosi

VICENZA In partenza per “La Città del Palladio” – che visiterò per la prima volta in occasione di Abilmente, il Salone delle Idee Creative – ho chiesto alcuni consigli a Lisa Fregosi, local manager della community Igers Vicenza e Igers Veneto. Da questa intervista ne è uscita una sorta di mini guida alla città, eccola qua!

[CCTip: per una vera e propria guida completa su Vicenza, consigliamo “Riscoprire Vicenza. Guida al centro storico e ai dintorni della città” che potete trovare anche su Amazon.]

Vicenza – Luogo del cuore e foto di Lisa Fregosi

Cara Lisa, prima di accompagnarci a giro per la città, raccontaci in breve chi sei, di cosa ti occupi e qual è il tuo rapporto con Vicenza.

Mi chiamo Lisa Fregosi (@mumcakefrelis su IG) e sono nata a La Spezia nel 1977. Sono food blogger e fotografa, sia per passione che professione. Vivo a Vicenza da oltre venticinque anni ormai, sono arrivata qui nel lontano 1996 per fare l’orafa! L’arte orafa è l’antica tradizione della città: non a caso, proprio all’interno della Basilica Palladiana, luogo simbolo di Vicenza, si trova anche il primo Museo del Gioiello in Italia; inoltre, due volte l’anno, in zona Fiera, si svolge VicenzaOro, il più grande salone europeo dedicato a oreficeria e gioielleria.

A chi come me ha (purtroppo) solo un paio di giorni per visitare Vicenza – città dal 1994 patrimonio dell’UNESCO! – e magari ci arriva in treno, cosa raccomandi di visitare e quale itinerario a piedi, per il centro storico, suggerisci?

Da visitare assolutamente Piazza dei Signori con la sua monumentale Basilica del Palladio ma anche il Teatro Olimpico e la Pinacoteca meritano molto. Per la passeggiata urbana, si può partire da Piazza Matteotti dove si trova lo splendido Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca, e il Teatro Olimpico; risalendo per Corso Palladio, sulla destra incontriamo il Santuario di Santa Corona e le Gallerie di Palazzo Montanari. Dunque arriviamo a Piazza dei Signori e qui entriamo nella famosa Basilica progettata dall’architetto rinascimentale Andrea Palladio. Dietro la famosa piazza, si trova il Duomo Gotico di Vicenza, altra meta da non mancare, per poi arrivare in Piazza del Duomo dove si può ammirare il Criptoportico Romano. Infine, un salto d’obbligo alla Chiesa di San Lorenzo.

E dove concludere la nostra passeggiata per un tramonto vista città?

Se si ha ancora energia, potremmo affrontare le scalette di Monte Berico (192 scalini) e arrivare al Santuario di Santa Maria di Monte Berico: dal piazzale antistante si ammira tutta Vicenza e i suoi dintorni.

Quali musei sono invece da non perdere?

Almeno due: le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari e il Palladium Museum.

A noi di CCT, piace scovare realtà creative, da artisti locali a quartieri alternativi, da centri culturali indipendenti a luoghi rigenerati attraverso cultura e creatività. Qualche consiglio in merito?

A Vicenza si trovano diversi centri culturali e artistici, ne segnalo un paio molto attivi, con interessanti programmazioni di eventi di vario genere come corsi, laboratori, mostre, concerti, rassegne letterarie o cinematografiche: il Circolo degli Artisti Indipendenti in Contrà Piazza del Castello 18 e Porto Burci in Contrà dei Burci 27. 

Breve nota sulla toponomastica di Vicenza: contrà (contrada in dialetto veneto) sostituisce il titolo di “via” per la quasi totalità delle strade del centro storico mentre in passato indicava i quartieri.


A tavola!

Cultura è anche cucina: in ordine, per ogni pasto, che posto e quali specialità dovremmo provare?

Colazione con una scelta davvero varia di caffè e the al Bar Caffetteria Pigafetta, per le paste invece la vicina Pasticceria Venezia (a Vicenza dal 1964) oppure l’Antica Pasticceria Sorarù; seconda colazione, per assaggiare i famosi cicchetti o spunciotti o “tartine”, come recita l’insegna, alla Fiaschetteria da Renzo (se passate di giovedì o sabato, provate la tartina speciale con gambero, asparago bianco e crema piccantina di maionese al wabi-sabi!); aperitivo in Piazza dei Signori al Bar alle colonne oppure allo storico Borsa; per pranzo consiglio due opzioni ugualmente valide, Veneto’s per degustare piatti tipici e Osteria Il Cursore per trovare qualità e gusto. A cena, per assaporare altre specialità locali, consiglio Righetti oppure per la vista sulla Basilica Palladiana, il Bistrot Garibaldi che offre piatti della tradizione rivisti dal suo noto chef in chiave contemporanea e ottimi dolci. E per finire in bellezza, un drink all’Osteria Storica 1886.

Lisa, visto che sei anche food blogger, ti va di condividere qui una ricetta vicentina che ami particolarmente?

Data la stagione e quindi l’inizio di primavera, vi propongo il risotto con i bruscandoli, ovvero i germogli del luppolo selvatico (spesso conosciuti con il nome di asparagina selvatica perché assomigliano ad asparagi selvatici), ricetta molto amata da Vicentini e Veneti.

Ingredienti per 2 persone:

  • 3 pugni di riso
  • 1 mazzetto di bruscandoli (circa 150 g)
  • 1/2 cipolla rossa
  • 20 g di burro
  • 1 filo d’olio extravergine
  • brodo vegetale q.b
  • parmigiano q.b

Preparazione dei bruscandoli:

  1. Prendete i germogli di luppolo e tenete la cima e la prima coppia di foglioline o eventualmente anche la seconda coppia di foglie se sono tenere.
  2. Sciacquateli sotto l’acqua corrente e scolateli; tamponate con un canovaccio prima di tagliarli a pezzetti di 2-3 cm; mettere da parte.

Preparazione del risotto ai bruscandoli:

  1. Prendete una casseruola dai bordi alti, mettete un filo d’olio extravergine sul fondo.
  2. A parte tagliate la cipolla a fette sottili e mettetela a soffriggere per 1-2 minuti nell’olio.
  3. Aggiungete il riso e tostatelo per 1 minuto.
  4. Aggiungete 3/4 dei bruscandoli tagliati e aggiungete 1 mestolo di brodo vegetale caldo.
  5. Continuate la cottura del riso aggiungendo il brodo poco alla volta e mescolando spesso il risotto.
  6. Dopo circa 15 minuti, prima che il riso sia cotto, aggiungete i bruscandoli rimasti e completate la cottura del riso.
  7. Spegnete il fuoco, aggiungete il burro e del parmigiano e mantecate il risotto.
  8. Lasciate riposare 2-3 minuti prima di servirlo.

Città e dintorni

Alziamoci da tavola e torniamo ad esplorare il territorio: se avessi qualche giorno in più per stare a Vicenza, quali dintorni mi suggeriresti di visitare (paesi e paesaggi vicini, preferibilmente raggiungibili anche in treno o bus o bici)?

Thiene e Schio sono posti bellissimi da visitare, farei un salto nella valle dei mulini a Mossano che è davvero incantevole. Se si ha altro tempo, l’altopiano di Asiago e dei sette comuni sono sicuramente una meta per gli amanti della montagna ma anche per appassionati di storia… e qui una visita all’ossario è d’obbligo.

A proposito: librerie ben fornite, dove trovare libri, guide e mappe sul territorio?

Traverso e Galla sono le librerie storiche Vicentine, c’era anche la libreria affiliata Mondadori in stazione (gestita dalla mia ex socia Luisa) che meritava ma purtroppo ha chiuso di recente.

Dalla carta al web: siti, blog o pagine social con info interessanti su Vicenza e dintorni?

  • Tiro acqua al mio mulino: ricette gastronomiche e specialità vicentine le trovate sul mio blog www.lisafregosi.it.
  • Per informazioni di carattere prettamente turistico è davvero brava Silvia Binotto con il suo Discovering Alto Vicentino: www.discoveringaltovicentino.com/blog.
  • Gatte Vicentine offre invece tante notizie e spunti sul territorio con un occhio privilegiato alla donna: www.gattevicentine.it.

E una curiosità che solo chi abita a Vicenza può raccontarci della sua città?

La storia dei magnagatti è tutta una diceria! Scherzi a parte, dovete sapere è che Romeo e Giulietta sono nati a Vicenza e non a Verona: Shakespeare ha tratto ispirazione da una storia dello scrittore vicentino Luigi da Porto che narrava appunto di un Romeo e di una Giulietta nati a Vicenza e innamorati. La loro storia d’amore fu resa impossibile dalle rispettive famiglie tanto che i due, pur di non vivere l’uno senza l’altra, arrivarono ad uccidersi: uno bevendo una pozione avvelenata e l’altra pugnalandosi.

Nota libera: questa non è una domanda ma uno spazio aperto per condividere un ultimo messaggio, a te la parola.

Vicenza è una splendida città che offre molto a chi sa cercare. Sono più gli stranieri a conoscerla ed apprezzarla. Eppure è davvero bella e ha tantissimo da offrire… venite a vedere coi vostri occhi! 

Lo faremo! GRAZIE di cuore Lisa.


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Elena Mazzoni Wagner