Appennino senza confini: racconta la tua storia!

Appennino senza confini

ITALIA L’Appennino (o gli Appennini) è una catena montuosa che, riallacciandosi alle Alpi a nord del Golfo di Genova, forma, per 1350 km, la spina dorsale della penisola italiana fino allo Stretto di Messina, oltre il quale continua nei rilievi settentrionali della Sicilia. Seguendo con gli occhi il percorso sulla cartina geografica attraversiamo così l’Italia in verticale, tra est ed ovest. Ecco allora che il paesaggio rivela un Paese diverso, non più distinto tra nord e sud, bensì unito al suo centro da una civiltà in cui affondano le nostre radici e in cui possiamo seminare il nostro futuro.


Appennino senza confini

Appennino senza confini tra cultura e territorio è un progetto di CCT che nasce in collaborazione con il Corso di Studio PROGESA (Progettazione e Gestione degli Ecosistemi agro-territoriali, forestali e del paesaggio) dell’Università di Bologna insieme alla Scuola AL.FO.N.S.A. (ALta FOrmazione e innovazioNe per lo Sviluppo sostenibile dell’Appennino) promossa da UNIAPPENNINO (Università per l’Appennino) e ad ANA (Accademia Nazionale di Agricoltura).

“Ma cosa vuoi seminare oggi, che non ce n’è più, di roba, da mettere sotto le pesanti macine. Nessuno che semina il grano nei campi, nessuno che pianta più granturco o la roba nera per gli animali, scomparsi anche quelli. E le castagne dimenticate nei castagneti e i castagneti negletti e malati.” – scrive Francesco Guccini in ‘Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto’ (libro pubblicato da Giunti Editore nel 2019).*

E noi proprio dal castagno vogliamo partire, dall’albero del pane: in tutto l’Appennino, fino al secolo scorso, il castagneto con i suoi frutti (le castagne) costituiva il principale sostentamento per le popolazioni, tanto da essere curato come un frutteto e divenirne il simbolo del paesaggio forestale e culturale, insieme alle strutture rurali ad esso connesse (essiccatoi e mulini). “Oggi i castagneti si stanno via via trasformando in boschi misti con presenza sempre minore di castagno, con una grave perdita anche da un punto di vista paesaggistico e culturale. Sono afflitti da malattie e da parassita alloctoni ma, come per i paesi d’Appennino, ciò che li minaccia di più è l’abbandono.” – si legge sul sito dei Briganti di Cerreto. Ecco, progetti come il loro Turismo di Comunità sono tra le storie che in questo nuovo spazio chiamato “Appennino senza confini” vogliamo scoprire e raccontare perché crediamo nel potere della narrazione e del buon esempio ovvero di come realtà intraprendenti, ribelli e appassionate, possano ispirarne altre, altrettanto virtuose, altrove… 

Il progetto in breve e gli eventi in calendario

APPENNINO SENZA CONFINI TRA CULTURA E TERRITORIO vuole essere un momento di confronto e di studio su alcune tematiche cardine per il rilancio dell’economia delle aree appenniniche: il ruolo della castanicoltura come caposaldo del recupero delle terre, della coltura e dei territori abbandonati dell’Appennino; la possibilità di sviluppo di esperienze soprattutto giovanili. In agenda quindi un percorso formativo fatto di incontri online e offline, da marzo a giugno 2021: 

  • 11 Marzo 2021: Il ruolo della castanicoltura per la conservazione del paesaggio per una economia di filiera | seminario online
  • 15 Aprile 2021: Storie di resilienza per un ritorno alle aree interne | seminario online legato allo sviluppo socioeconomico e culturale della montagna
  • 15 Maggio 2021: Laboratorio didattico a Granaglione | giornata dimostrativa in campo sulla castanicoltura
  • 24 e 25 Giugno 2021: Il cammino del castagno: da Granaglione a Castagno di Piteccio | attività didattiche itineranti con partenza dal Parco didattico sperimentale del Castagno; durante il cammino la lettura del paesaggio: ecologia forestale, suoli e storia dei territori; arrivo al Borgo Museo Festival (24-27 giugno 2021).

Le vostre storie

E adesso veniamo a voi. Appennino senza confini vuole essere anche un raccoglistorie di qualsiasi argomento purché il racconto abbia a che fare con il paesaggio naturale, culturale e umano della nostra spina dorsale. Ecco allora che apriamo sulla nostra web guidezine [www.cct-seecity.com] uno spazio dedicato alla narrazione collettiva dell’Appennino; un contenitore di storie raccontate da chi vive, frequenta, conosce, ama questo territorio. Ispirati/e dal libro Civiltà Appennino, vogliamo cambiare prospettiva provando ad osservare e raccontare l’Italia in verticale.*

Per farlo abbiamo bi-sogno della tua collaborazione. Ti va di partecipare? Di seguito trovi il form per inviarci la tua storia che pubblicheremo qui [sul sito www.cct-seecity.com] entro una settimana dall’invio, in un post/articolo che poi condivideremo sui social media (in particolare Facebook & Instagram) con l’hashtag #AppenninoSenzaConfini. E poi…

Borgo Museo Festival!

Questo spazio virtuale per la condivisione di storie da/su/per l’Appennino rimarrà sempre aperto e vogliamo che sia un motivo continuo di incontro. Sicuramente, oltre ai seminari e laboratori già in programma e sopra citati, lo sarà anche all’interno del Borgo Museo Festival 2021 a Castagno di Piteccio (Pistoia, Toscana) dal 24 al 27 giugno.

Premio Appennino senza confini 2021

Attenzione! Chi ci invierà la propria storia entro il 10 giugno 2021, avrà la possibilità di essere selezionato/a dal CCTeam & Partners del progetto e quindi invitato/a come ospite a Castagno di Piteccio (Pistoia, Toscana) in occasione del Borgo Museo Festival 2021 (24-27 giugno). Selezioneremo almeno tre autori/autrici ed il premio includerà: alloggio per quattro giorni (tre notti) e partecipazione gratuita a tutte le attività del Festival. Chi vorrà, potrà scegliere di partecipare (sempre gratuitamente) anche all’esperienza Il cammino del castagno: da Granaglione a Castagno di Piteccio (24-25 giugno) attraversando in due giorni a piedi, con partenza dal Parco didattico sperimentale del Castagno e una notte a Pracchia, in compagnia di una guida ambientale esperta, una bellissima tratta dell’Appenino tosco-emiliano.

A questo punto, non resta che dirvi: aspettiamo le vostre storie che non vediamo l’ora di leggere, pubblicare e condividere! 🙂


Alcuni appunti e spunti…

* L’Italia in verticale

[…] Spina dorsale del nostro paese, l’Appennino attraversa territori molto diversi tra loro, dalla Calabria silana ai monti lucani, dall’Abruzzo del Gran Sasso ai percorsi delle Marche interne, fino ai monti tosco-emiliani e a quelli liguri, che lo proiettano verso l’incontro con le Alpi. Eppure, nella loro diversità, sono luoghi accomunati da una profonda identità. Sono proprio i tratti fondativi della «civiltà Appennino» quelli che Raffaele Nigro e Giuseppe Lupo ci rivelano in questo libro, mettendo in rapporto suggestioni e nozioni provenienti dalla letteratura, dalla storia, dall’antropologia, dall’arte. Da questo insieme di elementi emerge un paese interpretato non più secondo la tradizionale prospettiva orizzontale – Nord, Centro, Sud – ma in chiave verticale, cioè secondo la sua struttura fisica, che favorisce una lettura altimetrica della società del passato, del presente e del futuro. Una linea che fa da trait d’union tra il Mediterraneo e l’Europa, senza dimenticare le componenti socioculturali di Oriente e Occidente. Guardare l’Italia in verticale consente di rileggere la storia del nostro paese facendo perno su tre direttrici: da un lato la linea adriatica, dall’altro la linea tirrenica e, al centro tra le due, la dorsale appenninica, intesa come zona regolatrice e di confluenza. Il racconto di questa traiettoria mediana, la verifica degli aspetti assimilabili, l’indagine di una tradizione che appartiene all’Italia collinare e montana permettono di lanciare una sfida rivolta al futuro, che ha nella sua agenda non soltanto lo scopo di «riconoscersi», ma anche quello di prefigurare nell’Appennino un progetto politico, economico e imprenditoriale in grado di riqualificare un’area geografica ritenuta marginale e farne un laboratorio utopico di nuove esperienze.

* Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto

“Molti di noi, forse la maggioranza di noi, non ha radici in città – nessuno di noi può dire ‘abito in città da sette generazioni’ – e molti di noi, forse la maggioranza di noi, viene dalla campagna, dalla montagna…”


La tua storia

Prima di compilare il form ed inviarci quindi il tuo racconto, sappi che:

  • I campi segnati con l’asterisco rosso sono obbligatori, tutti gli altri facoltativi ma raccomandati!
  • Una volta che avrai compilato e inviato il form, cliccando su INVIA, il form scomparirà dalla pagina; se vorrai inoltrare una nuova storia e quindi rivedere il form, ti basterà riaggiornare la pagina web. Sì, sarà sempre possibile inoltrare altre storie, questo spazio rimarrà sempre aperto!
  • Pubblicheremo qui la tua storia entro una settimana dall’invio e poi la condivideremo sui social media (in particolare Facebook & Instagram) con l’hashtag #AppenninoSenzaConfini.
  • Premio Appennino senza confini 2021 – Saranno considerate candidature valide tutte le storie inviateci attraverso questo form entro e non oltre il 10 giugno. Annunceremo gli autori / le autrici selezionati/e dal CCTeam & Partners del progetto entro il 20 giugno.
  • Per qualsiasi dubbio, non esitare a contattarci via mail: hello@cct-seecity.com
  • GRAZIE di cuore per la partecipazione e buon racconto! CCTeam
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Grazie di cuore per la partecipazione!

Pubblicheremo qui la tua storia entro una settimana dall’invio e poi la condivideremo sui social media (in particolare Facebook & Instagram) con l’hashtag #AppenninoSenzaConfini. Sì, ti sarà sempre possibile inoltrare altre storie, questo spazio rimarrà sempre aperto!

NOTA – “Premio Appennino senza confini 2021” – Saranno considerate candidature valide tutte le storie inviateci attraverso questo form entro e non oltre il 10 giugno 2021. Annunceremo gli autori / le autrici selezionati/e dal CCTeam & Partners del progetto entro il 20 giugno. Il premio includerà: alloggio per quattro giorni (tre notti) e partecipazione gratuita a tutte le attività del Borgo Museo Festival 2021 (24-27 giugno). Chi vorrà, potrà scegliere di partecipare (sempre gratuitamente) anche all’esperienza Il cammino del castagno: da Granaglione a Castagno di Piteccio (24-25 giugno) attraversando in due giorni a piedi, e una notte a Pracchia, in compagnia di una guida ambientale esperta, una bellissima tratta dell’Appenino tosco-emiliano.

Per qualsiasi dubbio o domanda, richiesta o proposta, non esitare a contattarci. Grazie ancora, CCTeam

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