SEETIES Adesso ci lasciamo ispirare dal regalo di compleanno ricevuto da Barcelona, città in cui CCT – 10 anni fa – ha iniziato il suo viaggio. Una mappa del mondo (in sughero) su cui segnare i propri passi, quelli già fatti ma soprattutto quelli ancora da compiere. Dice “LET’S TRAVEL THE WORLD” ed oggi che è il nostro compleanno sembra il giorno perfetto per iniziare a sognare e pianificare nuove esplorazioni, alla ricerca di tante altre storie da condividere… Il giorno perfetto per ricominciare da qui. #SeeCity #OneWorld – Love, CCTeam

SEETIES Nel 2010, Erich Fisher ha utilizzato open data per creare queste mappe. Le destinazioni turistiche, città e luoghi, cambiano ogni anno e sarebbe interessante confrontare questa ricerca visiva con una versione aggiornata. Sarebbe anche interessante utilizzare questi dati e la loro visualizzazione per aiutare il turismo di massa a diffondersi nei territori con la missione da una parte di rendere le città troppo turistiche più vivibili per i cittadini e dall’altro lato di promuovere luoghi come periferie, quartieri dimenticati o villaggi che soffrono di spopolamento. “Tourists VS Locals” sta diventando una questione sempre più importante in tutto il mondo e dovremmo imparare ad usare la creatività anche per cercare di creare possibili soluzioni a questa contemporanea tensione urbana che qualcuno chiama sovraffollamenteo turistico o turismofobia. In questo articolo puoi sfogliare la galleria e scoprire di più sul progetto “The Geotaggers’ World Atlas Maps – Locals & Tourists” del data artist Eric Fisher.

SEETIES Nella classica lista dei luoghi da vedere, quando visitiamo per la prima volta una città, c’è sempre o quasi almeno un Museo. E di Musei nel mondo ce ne sono sempre di più: non basta prendersi cura del passato e innovare ciò che abbiamo, ogni grande città vuole il suo Museo d’Arte Contemporanea per incorniciare il proprio status intellettuale al passo coi tempi; ogni piccolo villaggio vuole categorizzare e conservare la propria eredità culturale in qualche teca; c’è poi chi è diverso, un Ecomuseo oppure un Museo all’aperto; e infine chi decide di essere un Museo più assurdo che strano come il Museo delle Relazioni Finite o il Museo della Merda (sì, esiste anche questo, davvero, in Italia). L’importante è usare quella parola che suona così sacra e seria che puoi metterla accanto a qualsiasi altro vocabolo per ottenere comunque una certa autorità. Viene allora da chiedersi cosa significhi, oggi, quella parola… ICOM – l’organizzazione che dal 1946 rappresenta i Musei del Mondo – ha appena proposto una nuova definizione di Museo. Leggi questo articolo e facci sapere cosa ne pensi!

PISTOIA Questa Domenica 30 Giugno 2019, ci vediamo a Castagno di Piteccio per il primo Borgo Museo Festival: un festival diffuso con varie attività creative e culturali, per grandi e piccoli, che animeranno, dalle 9 del mattino alle 2 di notte, ogni angolo del Borgo Museo di Pistoia! • Un progetto a cura di CCT-SeeCity per la Pro Loco di Castagno, con la compartecipazione del Comune di Pistoia. Felici ed emozionati, vi aspettiamo quindi a Castagno, insieme al CdP staff & agli Abitanti 🙂 #SeeCity & Love, CCTeam

Per riferirsi alla nascita del cosmo gli antichi greci parlavano di κοσμογονία, ovvero di cosmogonia. Il termine compare per la prima volta nel V secolo a.C. in uno scritto di Leucippo, scritto che prende proprio il nome di Grande Cosmogonia. Il tema dell’origine dell’universo è una delle questioni più sentite dagli uomini di tutti i tempi e di tutte le latitudini della nostra terra, una domanda alla quale sono state date tantissime diverse risposte, nessuna mai definitiva. Per secoli il discorso sulla cosmogonia si è imposto nella sua variante mitico-religiosa,…

PISTOIA Vi avevamo largamente anticipato l’apertura di questo nuovo spazio. Quando la nostra Ilenia, più di un anno fa ormai, ha mappato “il triangolo (o quadrilatero) dell’arte contemporanea” in città, avevamo già incluso anche VIABUONFANTI42. Allora il progetto era ancora un cantiere e si chiamava EXTI, in ricordo della storica Tipografia Bugiani di cui è stato magnificamente recuperato il bellissimo edificio. Bene, il nome è cambiato con quello dell’indirizzo in cui si trova (scritto tutto attaccato) ma l’idea è rimasta la stessa: essere un luogo ibrido, dedicato alla promozione della cultura contemporanea.