NEW YORK La Statua della Libertà. Times Square. L’Empire State Building. Il Ponte di Brooklyn. I taxi gialli. Oggi tutti fotografano i “classici” e condividono con tutto il mondo le loro foto sui social media. Quindi, cosa accade quando tutti i giorni, per tutto il giorno e da più angolazioni, questi luoghi simbolo vengono fotografati da tutti? Se mettessimo insieme quelle immagini, foto e video, potremmo vedere l’intera storia di un luogo. “Typologies of New York City” è un video di 57 secondi realizzato proprio in questo modo, utilizzando 1.272 foto della città trovate su Instagram, selezionate e combinate in un’animazione coerente dal creativo Sam Morrison (@SamTheCobra sui social media).

SEETIES Adesso ci lasciamo ispirare dal regalo di compleanno ricevuto da Barcelona, città in cui CCT – 10 anni fa – ha iniziato il suo viaggio. Una mappa del mondo (in sughero) su cui segnare i propri passi, quelli già fatti ma soprattutto quelli ancora da compiere. Dice “LET’S TRAVEL THE WORLD” ed oggi che è il nostro compleanno sembra il giorno perfetto per iniziare a sognare e pianificare nuove esplorazioni, alla ricerca di tante altre storie da condividere… Il giorno perfetto per ricominciare da qui. #SeeCity #OneWorld – Love, CCTeam

SEETIES Nel 2010, Erich Fisher ha utilizzato open data per creare queste mappe. Le destinazioni turistiche, città e luoghi, cambiano ogni anno e sarebbe interessante confrontare questa ricerca visiva con una versione aggiornata. Sarebbe anche interessante utilizzare questi dati e la loro visualizzazione per aiutare il turismo di massa a diffondersi nei territori con la missione da una parte di rendere le città troppo turistiche più vivibili per i cittadini e dall’altro lato di promuovere luoghi come periferie, quartieri dimenticati o villaggi che soffrono di spopolamento. “Tourists VS Locals” sta diventando una questione sempre più importante in tutto il mondo e dovremmo imparare ad usare la creatività anche per cercare di creare possibili soluzioni a questa contemporanea tensione urbana che qualcuno chiama sovraffollamenteo turistico o turismofobia. In questo articolo puoi sfogliare la galleria e scoprire di più sul progetto “The Geotaggers’ World Atlas Maps – Locals & Tourists” del data artist Eric Fisher.

SEETIES Nella classica lista dei luoghi da vedere, quando visitiamo per la prima volta una città, c’è sempre o quasi almeno un Museo. E di Musei nel mondo ce ne sono sempre di più: non basta prendersi cura del passato e innovare ciò che abbiamo, ogni grande città vuole il suo Museo d’Arte Contemporanea per incorniciare il proprio status intellettuale al passo coi tempi; ogni piccolo villaggio vuole categorizzare e conservare la propria eredità culturale in qualche teca; c’è poi chi è diverso, un Ecomuseo oppure un Museo all’aperto; e infine chi decide di essere un Museo più assurdo che strano come il Museo delle Relazioni Finite o il Museo della Merda (sì, esiste anche questo, davvero, in Italia). L’importante è usare quella parola che suona così sacra e seria che puoi metterla accanto a qualsiasi altro vocabolo per ottenere comunque una certa autorità. Viene allora da chiedersi cosa significhi, oggi, quella parola… ICOM – l’organizzazione che dal 1946 rappresenta i Musei del Mondo – ha appena proposto una nuova definizione di Museo. Leggi questo articolo e facci sapere cosa ne pensi!

PISTOIA Questa Domenica 30 Giugno 2019, ci vediamo a Castagno di Piteccio per il primo Borgo Museo Festival: un festival diffuso con varie attività creative e culturali, per grandi e piccoli, che animeranno, dalle 9 del mattino alle 2 di notte, ogni angolo del Borgo Museo di Pistoia! • Un progetto a cura di CCT-SeeCity per la Pro Loco di Castagno, con la compartecipazione del Comune di Pistoia. Felici ed emozionati, vi aspettiamo quindi a Castagno, insieme al CdP staff & agli Abitanti 🙂 #SeeCity & Love, CCTeam