Parco Naturale di Porto Selvaggio. Me piaci mare!

Baia di Porto Selvaggio, Nardò (Lecce)
Elena Mazzoni Wagner
Baia di Porto Selvaggio, Nardò (Lecce)

Me piace lu riflesu ca emana
me piace tutta g’energia ca sprigiona
sacciu ca se nu lu rispetti nu perdona
ma ci vive de mare sempre lu ama

Oh ce me piaci mare
inchime la capu de sale
(de sule de sale de sule de sale)
de storie lontanee
a mille cose belle famme speraree

“Me piaci mare” – Sud Sound System


LECCE Nel nostro reportage “Salento lento: un ritorno alla terra e un nuovo vento” vi suggeriamo 5 Luoghi per camminare e meravigliarsi. Non abbiamo un preferito perché tutti ci affascinano in modo diverso… ma lu mare è sempre lu mare! :)

Baia di Porto Selvaggio, Nardò (Lecce)
Baia di Porto Selvaggio, Nardò (Lecce)

Parco Naturale di Porto Selvaggio, Nardò (Lecce): “La chiamano spiaggia, ma qui di sabbioso non c’è quasi niente. – dice URKA! e dice vero. – L’unica cosa che richiama vagamente il concetto è una piccola striscia di pietre ammucchiate, indegne della meravigliosa scogliera e tutto ciò che le circonda. Dopo aver rischiato di rotolare giù per la discesa del parco naturale che vi separa dal mare, vi troverete davanti a uno dei posti più incontaminati della penisola. Nonostante la marea di gente e pasta al forno ammassata nella pineta, il bagno in quest’acqua cristallina è un piacere che rimane inattaccabile. Quando, poi, al ritorno dopo la lunga risalita raggiungerete stremati la vostra auto posta ai lati della strada nonostante il divieto di fermata, sappiate che imprecare non servirà ad annullare la multa. Occhio, quindi, perché poco più in là c’è sia un parcheggio libero che uno a pagamento.” Alla Baia di Porto Selvaggio – dove abbiamo raccolto tanta Erba di Mare (vedi reportage si può arrivare attraversando a piedi tutta la pineta (in dolce discesa) con ingresso tra Torre Uluzzo e Torre di Santa Caterina (per la risalita, niente di traumatico e poi ne sarà valsa la pena!). Pian piano gli alberi lasciano intravedere il blu marino e se siete attenti, ad un certo punto, sulla sinistra, troverete un piccolo santuario selvaggio dedicato alla Madonna, una mini cappella decorata con oggetti lasciati da devoti. Sia nel parco che nella baia, a inizio Giugno, abbiamo incontrato pochissime persone… Insomma, se volete evitare la massa, evitate giorni e orari di massa! 😉

E come suggerisce la nostra guida di fiducia, sempre URKA!: “Dopo aver risalito lo splendido quanto massacrante sentiero in mezzo al parco di pini di Porto Selvaggio (riserva del WWF) riprendetevi con un buon aperitivo al Fico d’India– un simpatico bar (aperto solo in calda stagione) che offre sfizioni taglieri e la sera anche house minimal party, proprio davanti a Torre Uluzzo, dall’altro lato della strada.


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  • Zaino: Little America Backpack, col. Captain’s Blue – Herschel Supply Co.
  • Scarpe: Newfeel – walking shoes from Decathlon | Prato – Propulse Walk 300: bleu / bleu marine (homme)