La Riserva naturale di Vendicari fuori stagione

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Bianca Caccamese

SIRACUSA Quando a metà ottobre mi hanno proposto di fare una gita alla Riserva naturale di Vendicari (Noto), qui in Sicilia c’erano 27 gradi e un sole caldo che mi facevano già pensare ad una bella giornata al mare.

Invece, il 30 ottobre, il cielo era coperto e sulla spiaggia di Vendicari tirava vento, il mare era gonfio e le onde sbattevano con forza sulle rocce sollevando grandi schizzi. Non ero mai stata alla Riserva con questo tempo, per me Vendicari è sempre stata sinonimo di bellissime giornate al mare, ma stavolta ho scoperto un altro lato della sua bellezza. I colori di questa giornata erano colori tipici dell’autunno, il mare era grigio argento, la terra, di solito giallo brillante, era colore rame, gli edifici di solito dorati dal sole erano ocra.

Abbiamo fatto una bellissima passeggiata lungo il sentiero che attraversa le vecchie saline e qui un fenicottero solitario che pescava ha fatto entusiasmare i bambini tanto da farli riuscire a stare in silenzio cinque minuti pur di non farlo scappare e continuare ad ammirarlo. Il sentiero arriva all’edificio della Tonnara, simbolo della riserva. Qui i bambini non possono che scatenarsi in lunghe corse e slalom attorno ai pilastri, liberi.

La Tonnara confina con la Torre Sveva, piccolo edificio di difesa sulla riva della baia di Vendicari. Sotto la Torre c’è una scogliera sulla quale quella mattina si respirava salsedine e dove siamo stati a lungo a guardare il susseguirsi delle onde. Da qui si vede bene l’isola di Vendicari, una lingua di terra poco distante dalla costa, sulla quale il rais aveva la sua abitazione.

Nel cortile tra i due edifici c’è un bellissimo carrubo e qui i bambini hanno raccolto decine di baccelli caduti a terra per poi aprirli alla ricerca dei semi che si utilizzano per fare (oltre che la farina) le dolcissime caramelle alla carruba (tipico dolce siciliano)!

Ci siamo spinti sino alla vecchia caserma percorrendo un bel sentiero sul mare, circondati da una rigogliosa flora mediterranea. Tra le piante abbiamo trovato la mandragola, dai fiori viola, alla quale nel medioevo venivano attribuite proprietà magiche e per questo veniva utilizzata nella preparazione di pozioni in perfetto stile Harry Potter. Lungo questo tratto della riserva la costa è rocciosa e offre scorci molto belli. Tra questi, una meravigliosa caletta sulla quale quel giorno il mare mosso dava spettacolo.

Da qui è possibile proseguire sino alla spiaggia di Calamosche, la più bella della riserva, ma – visto il tempo un po’ troppo nuvoloso – stavolta siamo rientrati senza raggiungerla.


Questa passeggiata di fine ottobre, seppur con il cielo velato e il mare mosso, è stata una di quelle occasioni preziose che in Sicilia capitano spesso grazie al clima: ci ha permesso di godere di una piacevole giornata all’aria aperta e a contatto con la natura!

Bianca Caccamese