#Shoefiti: scarpe lanciate in aria per disegnare graffiti

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SEETIES Scarpe sui cavi delle linee elettriche e telefoniche, sui semafori e cartelli stradali, sui recinti e rami degli alberi. Ovunque possano essere lanciate e rimanere appese, trattenute dai lacci con cui sono legate. La prima volta che vi abbiamo mostrato questa moda o arte urbana – divenuta globale – è stato in un post su Ljubljana: da alcuni anni, nelle strade della capitale slovena penzolano grappoli di scarpe. Si tratta però di una pratica nata nelle zone rurali e urbane degli Stati Uniti come manifestazione del folklore adolescenziale.

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Poi, nel 2005, Ed Kohler – uno stratega del web da Minneapolis – ha coniato il termine “shoefiti”: shoes + graffiti. Così sono partiti i primi tag virali ed internet ha fatto il resto. Una volta approdato a New York, lo “shoe tossing” (il lancio delle scarpe) ha davvero fatto il giro del globo, dall’America alla Nuova Zelanda. Dai centri urbani alle strade di periferia, dai parchi alle foreste. Naturalmente, è più facile incontrare “scarpe volanti” nei quartieri più artistici/alternativi e indie/underground delle metropoli, come Williamsburg a Brooklyn (NY) e Shoreditch nel distretto East End di Londra. Di solito, vengono lanciate in aria vecchie sneakers (scarpe da ginnastica) ma il contesto locale influisce molto sullo stile: in Texas, ad esempio, preferiscono lanciare stivali da cowboy. E poi, come logica vuole, sugli alberi in montagna penzolano scarponi da neve mentre in riviera svolazzano sandali. E perché in città dovrebbero mancare tacchi e décolleté? Protagoniste indiscusse restano comunque le sneakers dalle suole più consumate, sotto alle quali a volte si possono leggere alcune parole, un nome o una dedica.

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Il significato di tutto ciò? Ci sono diverse interpretazioni: per i più romantici, il lancio della scarpa è un rito che indica un momento di passaggio, un cambiamento importante nella vita; per i più maliziosi, è un gesto che segna la perdita della verginità; per i più diffidenti, le scarpe appese ai fili delimitano una zona di spaccio di droga o un territorio gestito da una banda criminale; per i più artistici, è un modo come un altro per esprimersi; e per i più, solo più, sembrano essere dei graffiti nell’aria come un sogno sospeso e segno di libertà.

Abbiamo fatto una ricerca su Instagram – con l’hashtag #shoefiti – e selezionato una serie di fotografie che dimostrano come questo fenomeno urbano, moda o street art che sia, abbia davvero toccato tutti i Paesi. La prima foto che vedete l’abbiamo scattata noi qualche notte fa a Firenze, in via delle Brache. Gli altri scatti provengono da Instagramers di tutto il mondo. Per il resto, alzate gli occhi al cielo. 

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Elena Mazzoni Wagner