Il viaggio dei “La Zattera della Medusa”

Giulia Capecchi

Chi è stato a teorizzare il sistema economico moderno liberista?”. Una domanda pronunciata in viaggio, in una notte berlinese nell’agosto del 2010, ha ispirato Piùtrentasette, il primo singolo dei La Zattera della Medusa. La formazione musicale, originaria di Prato, è composta da Dario Tortelli (chitarra acustica), Marco Bongini (voce e synth), Edoardo Calvino (batteria). Il video realizzato da Marco, grafico di professione, è un’interessante animazione grafica.

Il nome della band allude a una commistione fra arte, attualità e viaggio. Ne La zattera della medusa (1818), famoso dipinto di Théodore Géricault, viene rappresentato il naufragio della fregata francese Méduse, avvenuto il 5 luglio del 1816, sulle coste della Mauritania. Géricault ci restituisce l’attimo in cui i superstiti cercano disperatamente di richiamare l’attenzione verso un orizzonte desolato e ostile. Con immagini crude e al contempo naturalistiche il pittore “dipinge la falsa speranza”. Dario, Marco e Edoardo hanno pensato che l’opera potesse raccontare metaforicamente aspetti della contemporaneità: come sulla zattera di Géricault, c’è chi si dimena per emergere, chi per attirare l’attenzione su di sé, ci sono anche coloro che cercano di ‘risvegliare le coscienze’ e infine chi vive nel disincanto che questi tentativi sono false speranze.

La tematica del viaggio è una componente importante che influenza i musicisti perfino nel loro modo di abbigliarsi. Dario, Marco e Edoardo, con un look ‘da viandanti’, credono fortemente nel viaggio come pretesto e opportunità di conoscere, arricchirsi e sperimentare nuovi punti di vista per osservare il mondo.

Il progetto La Zattera della Medusa è stato notato lo scorso settembre 2011 al MEI Supersound – il più grande festival di musica italiana dal vivo per giovani emergenti -, dal produttore dei Quintorigo Max Conti che lo ha valutato come un prodotto di successo. Il loro primo live risale al 19 gennaio 2012 presso il ControSenso Alternative Music Club di Prato.

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