Gabríela e il crepuscolo nel deserto

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Serena Zanaboni

“Viso in pianto asciugato dalla brezza,
il mattino è percorso da un fremito di cose che svaniscono”
Crepuscolo del Mattino in ‘I fiori del male’
Charles Baudelaire

Gabríela Friðriksdóttir. Crepusculum Schirn Galerie, Frankfurt
(29.09.2011 – 8.01.2012)

FRANKFURT Crepuscolo. Il breve scorcio in cui la notte incalza il giorno ed il tramonto scivola palpitante verso l’oscurità. Il fugace arco temporale in cui il contrasto fra chiarore e buio diventa presenza tangibile. In una stanza della Schirn Galerie, Gabríela Friðriksdóttirs crea nella sua istallazione  un universo. Entrando si ha l’impressione di aver varcato la soglia di un sogno. Una costruzione rotonda si appoggia sulla sabbia accanto a manoscritti islandesi custoditi in tronchi d’albero scolpiti. Sabbia, sabbia e ancora sabbia, presente sia fisicamente nella sala che nel video creato dall’artista, proiettato da due diversi schermi: irreali paesaggi desertici. Elementi naturali mescolati a sculture. Suoni. Crepuscolo simbolico.

Le diverse parti che compongono l’opera sono tasselli di un mondo fittizio, onirico, in cui Gabríela ci invita, e dove un elemento si mescola all’altro cambiando incessantemente. Un mondo che trae la sua linfa dalla realtà naturale. Maieutica del crepuscolo, con cui l’artista islandese riflette su questioni ontologiche. Il passato rappresentato dai manoscritti si insinua nel presente atemporale rappresentato da sculture, video e suoni. E il pensiero lambisce allo stesso tempo l’idea del futuro. Ogni oggetto pare avere un’anima in “Crepusculum”.

Gli elementi della mostra si riecheggiano in una costante dialettica: ciò che è fisicamente presente appare anche nei video e lo spettatore ritorna al percorso già fatto girando nella penombra, come in un cerchio. Il senso del percorso segue questo dualismo circolare e sdoppiamento allegorico ma verso una sola direzione. Ritorno alla natura. Natura fatta arte e poesia.

Schirn Kunsthalle Frankfurt
Römerberg
60311 Frankfurt
Mart, Ven, Sab, Dom: 10–19
Merc, Giov: 10–22

Gabríela Friðriksdóttirs è nata a Reykjavík (Islanda) nel 1971. Si è fatta conoscere al pubblico dell’arte nel 2005 con l’opera “Tetralógia” esposta alla Biennale di Venezia e nello stesso anno ha collaborato con la sua famosa concittadina Björk, realizzando il videoclip ufficiale di “Where is the Line”. Da allora il suo stile è inconfondibile.