LONDRA, TODO MUNDO

Se chiudi gli occhi e ascolti puoi essere ovunque. Piccadilly Circus è la piazza europea del mondo. E’ la nostra Times Square, piena di insegne luminose e display al neon. E se sei italiano, qui, potrai sentirti a casa. Il Bel Popolo (che parla sempre forte e chiaro) affolla Londra in modo impressionante.

Il turismo non è la sola ragione. Ci sono più ristoranti italiani in una traversa di Oxford Street che nel centro di Roma. E se entri da Starbucks o Costa (evitate Caffè Nero = caffè cattivo) non devi neppure sforzarti di dire “Can I have a cappuccino, please?”, che il ragazzo dietro al bancone ti risponderà in italiano (e non sarà dipeso dalla tua pronuncia, ma avrà riconosciuto in te tutta l’anima del tricolore appena varcata la porta). Studio, lavoro, learning English, artisti in cerca di pubblico e mecenati, o il semplice sogno di vivere qui. Tanto a Londra puoi parlare costantemente in italiano.

Ma non crediate di essere gli unici ad aver colonizzato la capitale inglese. E’ così anche per Hooncheol, il mio amico coreano che studia inglese e intanto lavora part-time in uno dei mille sushi take-away: “Qui potrei sopravvivere anche senza conoscere una parola inglese”. E per Leonardo da Rio de Janeiro, full-time broker: “Incontro ovunque brasiliani”. Spagnoli, arabi, giapponesi, etc. etc. … “Todo mundo” è a Londra.

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Ma gli Inglesi, invece… dove sono finiti?

“Fumo di Londra” (1966)

Film diretto, sceneggiato ed interpretato da Alberto Sordi (è il suo primo film da regista)

Elena Mazzoni Wagner