Castagno di Piteccio, il #BorgoMuseo di Pistoia

Elena Mazzoni Wagner

PISTOIA Qualche estate fa, mentre ospitavamo i #CCTravellers nella Capitale Italiana della Cultura 2017, abbiamo scoperto un luogo di cui al primo incontro ci siamo innamorati. Sì, con Castagno di Piteccio è stato amore a prima vista. E tra i viaggiatori creativi e curiosi, giunti in Toscana da varie parti di Mondo, con cui abbiamo più volte visitato questo minuscolo Borgo Museo a pochi km dalla città, c’è persino chi ci ha confidato: “è tra i luoghi più belli che abbia mai visto”.

Castagno di Piteccio by CCT-SeeCity 2017 - 37

Forse noi italiani non riusciamo veramente a comprendere cosa significhi per il viaggiatore straniero percorrere vicoli acciottolati tra colli e monti alberati, ritrovarsi in una piazza grande quanto un piccolo salotto, in mezzo a case in pietra che hanno secoli di storia e che sono state decorate con opere d’arte, affreschi sotto passaggi ad arco e sculture che si affacciano alle finestre da cui, a volte, scappano odori di caffè caldo o voci di vicini che si parlano da casa a casa.

Io qui non sono una (vera) straniera, eppure mi sono ugualmente sorpresa ed emozionata insieme a Teija. Ho capito il folle entusiasmo di Tjisse e Debora. Anch’io in quel luogo ci ho lasciato un pezzetto di cuore. E da allora non ho più smesso di tornare.

Oggi vi racconto questo perché (dal 19 febbraio 2019) Castagno di Piteccio è online! E perché, a partire da questa primavera, sarà luogo di bellissimi eventi, incontri, percorsi lenti, laboratori, concerti, residenze d’artista e altro… Seguite il #BorgoMuseo di Pistoia sui social e siate curiosi: visitatelo e ditemi se ho ragione! 🙂


Di seguito, testo e foto dal sito web ufficiale:

Castagno di Piteccio è un minuscolo borgo in Toscana.

Situato a 500 metri sopra il livello del mare, su un crinale della valle del fiume Ombrone, circondato da colline e monti, offre un paesaggio poetico e – nonostante la sua vicinanza alla città di Pistoia (circa 12 km) – immerge il visitatore in un’atmosfera di assoluta pace.

Le stradine acciottolate, percorribili solo a piedi; le case in pietra che sembrano incastrarsi una sopra l’altra; le incisioni su alcune mura che mostrano simboli medievali o che raccontano la fondazione di Castagno, avvenuta attorno al 1600 (dopo la misteriosa distruzione di un Castello poco distante, le cui rovine sono servite a costruire il primo nucleo abitativo del paese); la chiesetta con affreschi trecenteschi, della scuola di Giotto; la piazzetta con una fontana datata 1826. Secoli di storia e autentica bellezza.

E c’è altro.

Questo antico borgo toscano è un museo a cielo aperto. Artisti come Bueno, Vivarelli, Maccari, Martini, Vaccai e molti altri – negli anni ’70 del Novecento – hanno usato le mura delle case come tele per opere che ancora oggi sorprendono mentre si cammina per il paese: 12 affreschi e 30 sculture che sono diventate arredo, parte integrante del borgo. E tutto questo è meravigliosamente incorniciato dallo spettacolo della natura: il Borgo Museo è abbracciato da boschi – in passato principalmente castagneti, da cui il nome “Castagno” – che ad ogni stagione cambiano colori e profumi.

Quindi! Se verrai a trovarci, vedrai insieme arte e natura.

E incontrerai persone felici di raccontarti storie, mostrarti fotografie del borgo innevato, offrirti il caffè oppure una “fettunta” (bruschetta) con olio appena franto. I circa 80 abitanti di Castagno sono la vera anima di questo luogo così magico, così unico: sono loro che si prendono cura del Borgo Museo, con amore e lavoro, e che troverai qui ad accoglierti!

VISITA

www.castagnodipiteccio.it

Elena Mazzoni Wagner