Canada: Québec City

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Michele Moricci

QUÉBEC La sveglia della mattina suona molto presto perché alle 9 abbiamo un bus diretto per Québec City. Situata a poche ore da Montréal, Québec City è la capitale della provincia canadese Québec e la città più antica del Nordamerica. Raccolta in antiche mura che conservano un fascino tutto francese, la città è bagnata dal fiume San Lorenzo ed è considerata Patrimonio dell’Umanità.

Il nostro Hotel si trova a pochi passi da Porte Saint Jean, l’accesso al centro della città vecchia. Mentre aspettiamo l’ora del check-in, arrivano anche gli amici di Gio e così nell’attesa ordiniamo un ottimo Bagel per pranzo. Tornati in hotel, alla reception ci consegnano le chiavi di una camera all’ultimo piano con una vista magnifica.

Nel pomeriggio costeggiamo l’elegante Hotel du Parlement e passeggiamo sulle mura de La Citadelle dalla quale è possibile osservare in lontananza il Vieux Port, i tetti verde-acqua e il fiume. L’atmosfera naturalistica si mescola a quella di un’antica città rimasta intatta nel corso del tempo. Il vento smuove le foglie mentre il sole si nasconde all’orizzonte e ad un tratto sembra di essere addirittura in Nord-Europa. I tetti delle case color argento brillano ancora agli ultimi raggi del sole e noi scendiamo lungo un florido giardino che costeggia le mura – mentre i locali si godono l’atmosfera rilassata.

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Gustando un gelato costoso ed insapore, tipicamente americano, attraversiamo il Vieux-Port ricco di negozietti e bistrot sul quale troneggia il bellissimo Chateau Frontenac. Arriviamo fino a Place Royale, luogo storico per essere stato uno dei primi punti d’incontro culturale e commerciale durante i primi insediamenti Francesi. É tutto così perfetto e intatto che a noi sembra di trovarci su un set-cinematografico. Ci perdiamo tra i numerosi negozietti di chincaglierie nordamericane, poi prendiamo la funivia per salire al Quartier Petite Champlain – luogo riservato agli artigiani nel 17° secolo e oggi eclettico centro della città in cui si possono trovare artisti di strada, negozi e ristoranti. La sera, in cerca di un posto dove cenare, finiamo a mangiar pizza nell’unico ristorante ancora aperto su Place Royale.
 
Tornando in Hotel concordiamo tutti di aver visto molto di ciò che la città aveva da offrirci e così, nel tentativo di vedere qualcosa di più naturalistico, ripieghiamo a malincuore su un tour turistico. Afferrato il telefono prenotiamo un giro sull’Ilè d’Orléans, alle cascate di Parc de la Chute- Montmorency e alla Basilica Sainte-Anne-de-Beaupré.
 

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La mattina seguente saliamo su un pullman pieno di coppie attempate e famiglie con bambini. A bordo del bus attraversiamo in tutta fretta l’Ile d’Orléans ma riusciamo a vedere lo skyline di Quebec City dall’altro lato del fiume San Lorenzo. Intanto il cielo grigio promette tempesta. Le nuvole si dissipano e così tra un negozio acchiappa-turisti e l’altro riusciamo ad arrivare alle cascate Montmorency. Ben più alte delle cascate del Niagara, quelle di Montmorency assicurano uno spettacolo meraviglioso.
 
L’acqua cade liberamente per rincontrare il fiume, gli zampilli ci bagnano il viso mentre i raggi del sole li incrociano formando coloritissimi arcobaleni. Una scalinata ci attende per raggiungere la cima di una passerella sospesa nel vuoto dal quale osservare la cascata dall’alto. 
 
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Ripartiamo per far tappa da Chez Marie, una casetta dove si producono e vendono prodotti al dolcissimo sciroppo d’acero. Pregustando tanta bontà ci lecchiamo i baffi, appena arrivati ci accorgiamo che è un luogo un po’ più rustico di quanto avessimo immaginato ma ormai che ci siamo assaggiamo una fetta di pane con crema di sciroppo d’acero e ne rimaniamo soddisfatti. Infine è la volta della Basilica di Sainte-Anne-de-Beaupré, un edificio dalle sembianze gotiche, a tratti spoglio, con tocchi moderni dove un mix di stili europei confluiscono in un carico aspetto barocco. A suggellare il tutto ci sono raffigurazioni pittoriche dell’incontro tra i pellegrini e i pelle-rossa. Nelle vicinanze, autostrade, motel, qualche casetta in qua e là e piccoli centri abitati dall’aspetto rurale. Raccolta ed elegante, Québec City è sicuramente deliziosa e due giorni possono bastare per assaporare tutto il gusto antico di una città relativamente nuova situata nel cuore del Nordamerica.
 
Esausti e con zaino in spalla torniamo alla piccola stazione degli Autobus per fare ritorno a Montréal, dove ci aspettano ancora un paio di giorni prima della partenza.
 
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Michele Moricci