L’arte minimalista di Pejac e le sue creature, dallo spaventapasseri al funambolo

Pejac

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SEETIES Qui non esiste una distinzione tra arte e street art; non esiste neppure un confine tra arte e ambiente, graffiti e muro, quadro e parete. Esiste invece la libertà, il sogno, l’armonia, la metamorfosi, il panismo. L’artista spagnolo Silvestre Santiago, conosciuto come Pejac, utilizza varie tecniche e materiali diversi ma tutte le sue opere, sia indoor che outdoor, evocano la stessa visione lirica ed onirica del mondo: uomini, arte, animali, natura, città e cielo, siamo una sola cosa.


Il dipinto, quadro e murales, intitolato “Mi única bandera (My Only Flag)” è la sintesi di questo pensiero: l’unica bandiera che Pejac vede, in realtà, è un intreccio di rami e foglie che tende all’infinito.

La critica internazionale paragona l’arte urbana di Pejac a quella dello street artist più famoso al mondo: l’inglese Bansky (di cui però l’identità è segreta). Personalmente, credo che il linguaggio minimalista di Pejac sia inequivocabile, in strada ma anche nei suoi disegni “da appendere” e acquerelli su carta.

Il suo stile, intelligente e raffinato, incontra spesso una figura che lui chiama “Esparcepájaros”: lo spaventapasseri che negli occhi di Pejac non fa “scappare” via li uccelli ma li “sparge” (esparcir), diffonde, libera. Inoltre, vi segnaliamo: “Wallcanvas” in Santander (sua città natale), omaggio all’italiano Lucio Fontana, e “Vandal-ism” in Rue Édouard Manet, 13° arrondissement, Paris, omaggio al pittore francese.


E se anche voi siete un po’ romantici, adorerete le sue mini-figure in carta tagliata o vernice acrilica – (tra cui il funambolo francese Philippe Petit, per commemorare il 40° anniversario dalla sua camminata tra le Twin Towers del World Trade Center in New York City, 7 Agosto 1974) – fotografate sul vetro delle finestre di casa, secondo una particolare prospettiva per cui – insieme alle nuvole in cielo o ai palazzi davanti – compongono un disegno più immaginato che reale. O, forse, il contrario?


ABOUT THE ARTIST Silvestre Santiago – alias Pejac – was born in Santander (Spain) in 1977. He studied Fine Arts in Salamanca and subsequently in Barcelona. In 2000/2001, he continued his studies at the Accademia di Belle Arti di Brera in Milano, thanks to a Pancho Cossío Grant awarded by the Government of Cantabria. Using multidisciplinary techniques, his work deal with topics like freedom, peace and lyricism, often turning into surreal dreams. Subtlety and intelligence are essential ingredients in the creation of his works. While his street art is gathering followers, Pejac also works on canvas and other media, creating everything from small prints to large outdoor murals. He currently lives and works in Barcelona but you could find his works in the streets of many cities around the world (Valencia, Madrid, Paris, Moscow, etc…).

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Pejac

Site: pejac.es | Facebook: Pejac | Instagram: @pejac_art