Da Lecce a Milano e all’inverso, poesia d’assalto nelle città d’Italia

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Elena Mazzoni Wagner
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LECCE Qualche mese fa, perdendoci un po’ per le vie della città salentina, abbiamo trovato alcuni versi firmati da Davide. Tra questi, una poesia scritta sulle righe di una saracinesca ci ha permesso di scoprire l’identità dell’autore che qui oltre alla firma aveva lasciato un sito web. Così ci siamo persi nelle strade del web, prima a Sud e poi nel Nord Italia e poi di nuovo giù in fondo allo Stivale. Soffermandoci su quel verso, scritto con una bella calligrafia su uno dei muri forse più insignificanti di tutta Lecce, abbiamo capito che esiste una vivace comunità italiana di poeti di strada e alcuni movimenti più o meno locali che in diversi modi condividono una missione: condividere versi in strada.

Siamo ancora un “popolo di poeti” se abbiamo della “poesia” ricordi che si fermano al liceo o a poco dopo, a qualche esame universitario? Forse non siamo più un “popolo di poeti” ma c’è chi ancora crede nell’arte della parola e del pensiero, così tanto da uscire dalla propria cameretta e provare a dirlo alla città. Dal 2010 attivi nella pubblicazione dei propri testi in strada, di giorno, sui muri. “Poesia D’Assalto” nasce con l’intento di diffondere la poesia tra le vie, tra i passanti in corsa, a gocce di vernice. Poesia che s’immerge nella quotidianità e ritrova il suo spazio, riqualifica di strade spente e animi persi. Attivi principalmente a Lecce, dal 2013 iniziano a diffondere i propri testi fuori dai contesti regionali partecipando a iniziative rivolte al sociale e riqualificazioni urbane.


MILANO sembra aver ispirato Davide. Soprattutto una persona, un poeta di strada di cui spesso cita alcuni versi come “Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo”. Lui si chiama Ivan Tresoldi, in arte solo Ivan. Nato il 12 maggio 1981 tra le braccia del quartiere della Barona, periferia sud di Milano, studia Sociologia e pratica Arte. Dall’estate 2003, assalta la strada a colpi di poesia, dipingendo e affiggendo per le vie di Milano alcune tra le sue poesie. Oggi è considerato un riferimento per il movimento della Poesia di Strada in Italia che spezza il confine elitario di quest’arte portandola liberamente in piazza, nelle strade, tra la gente. Viaggia in tutto il mondo con le sue parole, chiamato ad intervenire, esporre o creare opere pubbliche da molte istituzioni. Nel maggio 2013 si fa promotore del primo Festival Internazionale di Poesia di Strada in Italia (vedi sotto)*. E nell’ottobre dello stesso anno è sulla copertina di “LaLettura”, inserto culturale domenicale del Corriere della Sera. Nel 2015 è co-fondatore di Artkademy, agenzia di produzione artistica e collettivo creativo che collabora con musei, fondazioni, imprese, movimenti culturali nazionali ed internazionali. Oggi continua la sua attività artistica, legge i Canti dell’Inferno della Divina Commedia in scuole e teatri, produce eventi di arte pubblica/urbana in diverse città. E scrive poesie, sempre.


 

Ivan, Davide e altri poeti di strada o collettivi in Italia (in ordine casuale)

Ne conosci altri? Segnalaci i loro nomi e siti web o blog o pagine facebook, commentando questo post! Grazie 😉 


Festival Internazionale della Poesia di Strada (*)

Dopo la prima edizione a Milano nel 2013, il Festival Internazionale della Poesia di Strada ha iniziato a girare per l’Italia fermandosi a Genova (2014) e Roma (2015) e Lecce (2016). Per le prossime edizioni e aggiornamenti su altri eventi, seguite la Pagina Facebook Poesia di Strada.


 

Evviva le parole, Evviva la libertà! 

Elena Mazzoni Wagner