4 parchi parigini per passeggiare, prendere la tintarella, fare un picnic o giocare!

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PARIS Tra un elegante boulevard e un museo imperdibile, c’è sempre un parco o perlomeno un giardino a rendere ancor più bella questa città. È usanza comune tra i parigini trascorrere pomeriggi interi (soprattutto di domenica) in mezzo al verde: picnic, giochi, un bagno di sole, una lettura… Ai primi raggi più caldi, i parchi traboccano di bambini che corrono, giovani che ridono, studenti in cerca di svago oppure adulti che vogliono un po’ di relax; c’è chi sfoglia libri o giornali (di carta), chi prende la tintarella e… insomma, Parigi rinasce e un bel prato con tanta vita è sempre uno spettacolo.

Ci sono oltre 420 “zone verdi” nella Ville Lumière. Impossibile visitarle tutte (forse), ecco allora il mio suggerimento: 4 parchi da non perdere. Io li amo anche perché ciascuno di loro è ideale per fare qualcosa di diverso e particolare…

1) PASSEGGIARE: Jardin du Luxembourg
(6°arrondissement. Metro 10 Mabillon, Rer B Port Royal)

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La Regina Maria de’ Medici sognava una dimora simile a quella della sua infanzia a Firenze, ovvero a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli. Dunque commissionò all’architetto Salomon de Brosse un Palazzo all’altezza dei suoi desideri e diresse diversi giardinieri (tra cui Tommaso Francini). Il parco, fondato nel 1612, si trova nel centralissimo Quartier Latin ed è ottimo per fare delle lunghe passeggiate grazie ai suoi ampi viali e viottoli, giocare a tennis nei campi attrezzati o sostare al sole, in una delle tante sedie o panchine disposte intorno alla fontana. Gli fanno da cornice l’omonimo Palais du Luxembourg, dal 1799 elegante sede del Senato francese, e gli splendidi palazzi hausmanniani che vi si affacciano. L’appellativo di “Lussemburgo” è dovuto al precedente proprietario dell’edificio, il Duca di Lussemburgo, che decise di venderlo dopo la tanta insistenza della mecenate fiorentina. Alla Regina Caterina de’ Medici (e all’architetto André Le Nôtre), invece, dobbiamo la realizzazione del Jardin des Tuileries (1564-1664), accanto al Musée du Louvre (1° arrondissement). E non è certo tutto qui. Parigi deve davvero moltissimo a queste due grandi donne toscane!!

2) PRENDERE LA TINTARELLA: Parc André-Citroën
(15° arrondissement. Metro 8 Lourmel)

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Quasi alle porte (sud-ovest) della città, nel Quartier Javel, questo parco – o meglio questa distesa verde di nuova fattura (è stato progettato dall’architetto Jean-Paul Viguier e aperto nel 1992) – che si affaccia sulla riva sinistra della Senna, è un piacevole luogo in cui… spogliarsi! Non a caso offre dei giochi d’acqua, per cui i bambini vanno pazzi. Simpatica la mongolfiera al centro del grande prato e profumati i sentieri aromatici al di là della distesa.

3) FARE UN PICNIC: Parc des Buttes Chaumont
(19° arrondissement. Metro 7bis Buttes Chaumont – Botzaris / Metro 11 Pyrenees)

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A mio avviso, uno dei luoghi più magici della città. Anche perché da qui, seduti sotto il tempietto della Sibilla, si vede da una parte la splendida Butte de Montmartre, dall’altra i grattacieli del quartiere Flandre e infine la banlieue (periferia) parigina. Fu voluto da Napoleone III che incaricò il Barone Haussmann, il quale lo fece realizzare da Jean-Charles Alphand (che aveva già progettato, tra gli altri, il parco all’inglese Bois de Boulogne – 16° arrondissement). Questo parco, nel Quartier d’Amérique a nord-est di Parigi, si estende su una vasta cava di estrazione di gesso. Dopo il picnic potete visitare, coda permettendo, la casa della pittrice Rosa Bonheur (1822-1899). (Qualche sabato fa, ho fatto una lunghissima fila. Tous le monde est là!).

4) GIOCARE: Parc de la Villette 
(19° arrondissement. Metro 7 Porte De La Villette / Metro 5 Porte De Pantin)

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Tra i parchi più grandi di Parigi – progettato dal famoso architetto svizzero Bernard Tschumi e inaugurato nel 1987 – è situato alle porte (nord) della città, nel Quartier du Pont-de-Flandre. Lo indico come “luogo del divertimento” per il modo in cui si presenta, vivace e colorato, con le sue folies rosse che seguono quasi tutto il lungo fiume (come si vede nella foto) ma soprattutto perché circondato dal museo “La Cité des sciences et de l’industrie“, la sala di spettacolo “La Grande Halle“, “La cité de la musique” e “Le Zénith“, famose sale da concerti. Inoltre, offre numerosi giochi per bambini.

Chiara Panerai