Mugello da scoprire in 10 cose da vivere

Valentina Dainelli

FIRENZE Il Mugello è una terra verde, un po’ selvaggia, ricca comunque di arte, cultura e tradizioni. C’è la vallata vicina alla città di Firenze, dove sono ancora ben presenti le tracce della famiglia Medici con alcuni siti UNESCO, e poi c’è l’Alto Mugello, terra appenninica fatta di piccoli borghi, secolari castagneti e boschi in cui perdersi.

Alto Mugello

Negli anni in cui ho lavorato per l’Ufficio Turismo del Mugello ho avuto la possibilità di conoscere le mille e più peculiarità di questo territorio, che lo rendono davvero unico e fonte inesauribile di attività interessanti. E come ha scritto Giovanni di Pagolo Morelli, storico (1371-1444)

Il Mugello è ‘l più bel paese, che abbia il nostro contado, e di questo ha comune fama da tutti.

Per questo ho selezionato 10 cose da vivere, in una miscellanea tra arte, cultura, tradizioni e buon cibo


1. Viale di Panna

Una delle cartoline più iconiche della vallata del Mugello è il viale di cipressi di Panna, che poco ha da invidiare al più famoso di Bolgheri. Si tratta di circa due chilometri della strada provinciale 39 fiancheggiati da secolari cipressi; la strada collega il paese di Galliano a Panna, dove si trova la famosa sorgente dell’omonima acqua. 

Un curiosità: Galliano è recentemente balzato alle cronache dei giornali internazionali perché non c’è nessuna copertura telefonica; infatti era stato scelto da Netflix come location per la promozione del film “I Mitchell contro le macchine”. Qui il divertente spot

2. Palazzo dei Vicari

Il borgo di Scarperia, nel basso Mugello, è una delle terre nuove fondate dalla Repubblica Fiorentina nel 1306 e mantiene quasi intatto il suo aspetto originale. Una passeggiata nel centro storico di Scarperia è sempre una buona idea, così come una visita a Palazzo dei Vicari dove è possibile vedere il Museo dei Ferritaglienti, per cui Scarperia è famosa in tutto il mondo, e il meccanismo originale dell’orologio del palazzo realizzato da Filippo Brunelleschi intorno al 1445, che oltre ad essere l’architetto della Cupola del Duomo di Firenze era anche orafo.

Ultimo ma non meno importante, con il biglietto di ingresso a Palazzo dei Vicari è possibile salire sulla torre campanaria e godere di un panorama mozzafiato. 

3. Casa di Giotto

Ebbene sì anche Giotto è nato in Mugello, così come Beato Angelico. La casa di Giotto si trova poco fuori dal borgo di Vicchio in località Vespignano, in una magnifica cornice paesaggistica. Qui le colline sono dolci e verdi, e non è difficile immaginare come questo paesaggio abbia potuto ispirare Giotto a diventare un grande artista. Tra l’altro non distante si trova il Ponte di Cimabue, dove si narra che Cimabue incontrò Giotto per la prima volta. 

La Casa di Giotto è un animato centro culturale dove è possibile fare laboratori e corsi, oltre che approfondire la vita di Giotto. 

4. Casa d’Erci

Casa d’Erci è un luogo fuori dal tempo immerso nella natura, che raccoglie la memoria del vecchio mondo contadino dell’Appennino tosco-romagnolo. Questa grande casa colonica oggi raccoglie più di 2.000 oggetti diversi, che ci raccontano come si viveva nel secolo scorso insieme ad un ricchissimo archivio fotografico. 

Casa d’Erci è animata da un simpatico gruppo di persone che la animano con laboratori e attività per grandi e piccini. A complemento del museo c’è un suggestivo sentiero naturalistico storico, un sentiero ad anello lungo circa un chilometro e mezzo, per osservare la natura e numerose ricostruzioni di ambienti poderali e boschivi.

5. Centro storico di Borgo San Lorenzo 

Borgo San Lorenzo è la cittadina del Mugello, perché è il centro più grande e con più attività di tutta la zona. Per una piacevole passeggiata vi suggerisco il centro storico che colpì anche il pittore americano John Singer Sargent agli inizi del Novecento. Molto particolare è la Torre dell’orologio, risalente al 1300, che delinea in modo unico lo skyline di Borgo San Lorenzo. 

Da vedere il Chini Museo, che raccoglie una collezione dedicata alla storia artistica di Galileo Chini, inventore dello stile Liberty in Italia, e della sua famiglia, che qui avevano la loro manifattura.

Per un bicchiere di vino e mangiare qualcosa vi consiglio il Passaguai Cibo & Vino (in Piazza Garibaldi, civico 2).

6. Palazzo Torriani

Marradi è molto diverso dai tipici paesi appenninici coi suoi palazzi signorili, il Teatro degli Animosi e Palazzo Torriani. Questo perché la storia di Marradi è diversa da quella di altri centri abitati dell’Appennino Tosco-Romagnolo: il borgo fu scelto da alcune famiglie nobili lombarde in fuga come luogo di esilio nel XIV secolo. Da qui nasce la storia di Palazzo Torriani, una residenza storica ricca di meraviglie che da 500 anni è della stessa famiglia. A conservare le tradizioni della famiglia Torriani ci sono oggi Anna Maria e sua figlia Mariaemilia, che aprono le porte della loro casa a chi voglia ammirare alcune splendide opere di Galileo Chini, ma anche di un giovane Giovanni Fattori, oltre a vedere oggetti legati alla storia d’Italia e non solo. In più offrono anche degustazioni di alcuni dei piatti tipici della zona, tra cui ricette a base di marroni, celebrati ogni anno con la popolare Sagra delle Castagne di Marradi.

Marradi è anche il paese del poeta Dino Campana, autore dei Canti Orfici e di struggenti parole d’amore per la scrittrice Sibilla Aleramo, cn cui ebbe una tormentata storia d’amore. 

7. Centro storico di Palazzuolo sul Senio

Palazzuolo sul Senio è il classico paesino dell’Appennino Tosco-Romagnolo con le case in pietra, i caminetti sempre fumanti, le strade strette in pietra. È un borgo da cartolina, tra i più belli d’Italia pare, perfetto per una gita in cerca di spensieratezza, bei paesaggi e arte! Da non perdere in particolare due luoghi: Palazzo Capitani coi suoi due musei (Museo Archeologico e Museo delle Genti di Montagna) e la mini galleria d’arte contemporanea (ex edicola) E50035.

8. Tortelli di patate

Non si può venire in Mugello senza mangiare i tortelli di patate! Si tratta di una pasta fresca ripiena di patate, rigorosamente fatta a mano nei ristorante e nelle case,  e servita con cinghiale, ragù o funghi. I tortelli del Mugello erano molto apprezzati anche da Lorenzo il Magnifico, anche se all’epoca erano ripieni di castagne e non di patate. 

I miei indirizzi preferiti sono: La Casa del Prosciutto a Ponte a Vicchio, La Stazione di Monta a Vicchio, Fattoria il Palagio a Scarperia, L’Angolo 27 a Barberino di Mugello.

9. Mulini ad acqua del Mugello 

Il Mugello è ancora oggi ricco di mulini ad acqua visitabili, che ci raccontano molto della storia del territorio e delle sue tradizioni. Una visita ai vecchi mulini è sempre piacevole per grandi e piccini. Tra quelli da non perdere vi consiglio:

  • Antico Mulino Margheri, in località Madonna dei Tre Fiumi e risalente a prima dell’anno Mille. Il mulino è ancora in funzione, principalmente per macinare la farina di marroni;
  • Mulino Faini a Grezzano, vicinissimo a Casa d’Erci, risalente al 1400 e oggi trasformato in un interessante museo;
  • Mulino Parrini a Sant’Agata, risalente al XVI che oggi è tornato in vita grazie ad un’associazione, che macina le farine e prepara pane e schiacciate

10. Sentieri

Ultima cosa ma non meno importante: il Mugello è una terra dove si viene anche per camminare. Ci sono più di 600 km di sentieri segnalati, adatti a tutti i tipi di camminatori; molto popolare è la Via degli Dei, un cammino che collega Bologna a Firenze e che si intreccia con l’antica Flaminia Militare romana del 189 a.c., oppure il Cammino di Dante che collega Ravenna a Firenze e attraversa l’alto Mugello.

Tra le mie passeggiate preferite c’è l’Anello de I Diacci con il passaggio dietro la Cascata dell’Abbraccio e una sosta a base di tortelli al Rifugio I Diacci.


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Valentina Dainelli