L’Axe Historique

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Andrea Piotto | Andrea pi8

PARIS è stata Lutetia, una città della Gallia romana, e conserverà l’impianto medievale di vicoli e piazzette fino alla grande rivoluzione urbanistica voluta a metà dell’800 da Napoleone III; il Barone Haussmann libera il passo a una teoria pressoché infinita di lunghi vialoni alberati, dettata da ragioni di decoro, funzionalità e pulizia, e suggerita dal piglio orgoglioso e ribelle dei parigini.

In soli trent’anni la città raddoppia la sua popolazione e vede sorgere monumenti come la Tour Eiffel (per l’Esposizione Universale del 1889) e la Basilique du Sacré Cœur, sulla collina di Montmartre.

Un miraggio? Unire il cortile d’ingresso de le Musée du Louvre con le Palais des Tuileries, strapparsi via le spoglie medievali e poi avanti tutta lungo l’Avenue des Champs-Élysées, inseguendo l’intuizione prospettica di Maria de’ Medici, che già nel 1616 intravide un lungo percorso alberato là dove c’era solo campagna.

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Questa visione si concretizza ai giorni nostri in una successione grandiosa, l’Axe Historique (Asse Storico) o Voie TriomphaleVoie Royale (Via Trionfale o Via Reale): una linea di monumenti, edifici e strade che dal centro della capitale corre verso ovest.

Il Louvre, le Piramidi di vetro dell’architetto Ieoh Ming Pei, l’Arc de Triomphe du Carrousel e poi l’Arc de Triomphe, commissionato da Napoleone Bonaparte nel 1806 in puro stile Neoclassico.

Prima di quello costruito in Corea del Nord per il 70° compleanno di Kim II Sung, è stato il più grande arco di trionfo al mondo, ed è qui che dal 1975 si conclude le Tour de France.

Video della cerimonia di chiusura – 100° Tour de France

Alla sua base, nel 1920 venne posizionata la tomba del Milite Ignoto e qui una fiamma arde perenne in memoria dei morti della Prima Guerra Mondiale mai identificati, a cui si sono aggiunti quelli della Seconda.

Il 26 Agosto 1944, il generale Charles de Gaulle entrò a Parigi, acclamato dalla folla assiepata lungo l’Axe Historique, e sfilò anche sotto l’Arco.

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Questo asse immaginario fu allungato ulteriormente dagli anni ’50, quando l’area attorno a un grande svincolo ferroviario a ovest della città venne scelta per diventare il nuovo centro direzionale della città di Parigi.

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Questa zona è nota come La Défense per la presenza di una statua che commemorava la resistenza durante la Guerra Franco-Prussiana, e culmina ne la Grande Arche de la Fraternité, un monumento all’umanità e ai suoi ideali, inaugurato nel 1989 e progettato dall’architetto danese Johann Otto von Spreckelsen.

L’Arco è un cubo quasi perfetto (alto 110 m, largo 112 m e profondo 108 m), svuotato al centro e ricoperto all’esterno in marmo di Carrara, granito grigio e vetro.

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Dal tetto de La Grande Arche de la Défense, si può apprezzare un secondo asse prospettico: la Tour Montparnasse si trova esattamente dietro la Tour Eiffel.

Andrea pi8