Germania: Düsseldorf

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Michele Moricci

DÜSSELDORF Lo ammettiamo serenamente: siamo assetati di viaggio. Non di viaggi infiniti – quelli che durano anni – ma di quelli “toccata e fuga”, quelli che ti consentono di vedere un posto e andare via abbastanza in fretta da sentire quel desiderio di restare. Così non appena ho scoperto che il lavoro si sarebbe fermato per più di quanto mi aspettassi, abbiamo prenotato un volo per Düsseldorf.

La Germania ci ha dato così tante gioie in passato che vogliamo scoprirne un nuovo “pezzo”. Voliamo con Ryanair e prenotiamo una stanza privata – cheap ma funzionale – nell’ostello A&O. Stranamente ad attenderci troviamo un caldo anomalo che sin dalle prime ore della mattina tocca i 30/35°.

Zainetto in spalla e via alla scoperta della città, facile da visitare ed esplorare nei 4 giorni che passeremo qui. Nata come villaggio di pescatori, oggi è una piccola metropoli che si affaccia sul Reno. Elegante, moderna e storica allo stesso tempo, Düsseldorf è un museo di architettura a cielo aperto.

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A pochi passi dal nostro hotel si sviluppa la celebre Königsallee, anche chiamata , una lunghissima via dedicata allo shopping che si affaccia sul torrente Düssel e che arriva al suo culmine al -Bogen, un nuovo centro per lo shopping dall’architettura sorprendente. In questo lungo tratto di marciapiede si trovano catene fast-fashion, boutique monomarca, gallerie, ristoranti e cafè.

Il cuore pulsante della città è ovviamente la AltStadt (Città Vecchia), dove sono situati il comune, antiche birrerie, negozietti e un mercatino di frutta e verdura. L’atmosfera è ancora quella tipica di una cittadina tedesca di una volta: edifici in mattoni, una contenuta natura rigogliosa e quei tetti acuminati tipici del nord. I turisti si affollano nel centro per gustare piatti locali, gustose birre e l’atmosfera rilassata di una caldissima settimana di fine Agosto.

Una serie di viuzzole partono da qui e si snodano per raggiungere il lungo-fiume, il museo Kunsthalle di arte moderna e il Medie-Hafen. Passeggiare lungo il fiume Reno è obbligatorio per poter apprezzare l’architettura che attraversa il XX secolo, dai maestri dello Jugendstil alle avanguardie moderne che tracciano l’interessante skyline contemporaneo.

Da qui si osservano i tetti scuri delle antiche chiese, le eleganti facciate delle case nordiche illuminate dalla calda luce del tramonto e gli alberi di platano occidentale, le cui foglie iniziano già a colorarsi degli infuocati colori autunnali. 

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Difficile non rimanere ammaliati dall’arte moderna e dall’architettura che emerge in ogni angolo della città. La promenade è interrotta da un elegante ponte, vicino al quale svetta il Rheinturm. Da qui inizia la darsena locale – il nuovo quartiere dei creativi. I vecchi magazzini e binari creano un vibrante contrasto con la luminosa architettura moderna del Medie-Hafen. Una su tutte lo splendido trittico Der Neur Sellhof di Frank Gehry.

La città dedica Carlstadt agli antiquari e alle piccole gallerie. Al centro di questa trafficata strada si erge il mercato locale. Inoltre Düsseldorf è una delle poche città Europee ad ospitare una grande comunità Giapponese. Per questo è presente una via con negozi (un po’ fatiscenti a dire il vero) e ristoranti nipponici.

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Noi ovviamente non perdiamo l’occasione per gustare due scodelle di Noodles da Naniwa. Non lontano dal centro sorge anche la Eko House of Japanese Culture. A bordo di una tranvia ci spingiamo al centro spirituale con giardino Zen e Tempio. Nel tragitto vediamo numerosi giapponesi, adolescenti che escono da scuola e un gruppo di mamme intente a spingere i loro bambini su l’altalena.

La giornata laboriosa degli abitati di Düsseldorf sfocia nella placida tranquillità che si respira nella promenade sul Reno. In città è possibile scegliere tra oltre 260 ristoranti, pub e birrerie nel solo tratto tra Altstadt e il Medie-Hafen. Semplice ma deliziosa, Düsseldorf vale bene una visita soprattutto se si amano la birra e l’architettura.


CCTips | da non perdere:

  • Il gustoso gelato di Giovanni L in Altstdt.
  • Le rivisitazioni culinarie di Haussmann’s.
  • I deliziosi Hamburger di Bob & Mary.
  • Visita obbligatoria al K20 e K21, musei che ospitano mostre di arte moderna.
  • Kunsthalle per scoprire nuovi artisti locali.
  • Una foto al volo allo splendido e lattescente Schauspielhaus, teatro disegnato dall’architetto locale Bernhard Pfau.

NEXT STOP > KÖLN (Colonia)!

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Michele Moricci