La Cova Fumada, ultima “puda” di Barcelona. E la sua “Bomba”!

la-cova-fumada-barceloneta
Elena Mazzoni Wagner

BARCELONA 56, Carrer del Baluart, Barceloneta. Da quando Pol (sì, scritto così) mi ha fatto scoprire questo minuscolo bar di tapas – famoso per “La Bomba” (pare che la ricetta originale, orgoglio catalano, sia un’invenzione della nonna María Pla che ha aperto questa “puda” (cosa? vedi in fondo)* nel 1944 e che ancora oggi è tra i fornelli) – lo consiglio a tutti gli amici perché è uno di quei luoghi dove incontri (quasi) solo gente del quartiere, spendi poco e mangi sempre bene.

Ma in pochi riescono a provare la mitica cucina a vista de “La Cova Fumada” e il motivo è uno, gli orari in cui è aperto: da Lunedì a Mercoledì, dalle 9 alle 15.15; Giovedì e Venerdì anche la sera ma attenzione, solo dalle 18 alle 20.15; Sabato, dalle 9 alle 13. Domenica, chiuso. E per non attendere troppo fuori, in fila, meglio arrivare presto.

la-cova-fumada-barceloneta

Il locale è com’era: conserva le vecchie botti e i tavoli in marmo, sette per la precisione; impossibile quindi non sedersi (sugli sgabelli in legno) di fianco a vicini-estranei e condividere qualche risata. In alternativa, il bancone. I più sembrano ospiti abituali ma ti senti subito come loro, accolto senza vane formalità dall’indaffarata famiglia che da tre generazioni mantiene vivissima la tradizione.

Direte voi: ma scusa, e tutti quei discorsi sugli “orari spagnoli”, i pranzi alle tre del pomeriggio e le cene a mezzanotte? Chiedetelo a Josep María Solé (in foto: l’uomo ritratto al centro mentre esce per fumare una sigaretta dal noto portone in legno che si affaccia sulla Plaça del Poeta Boscà e che è più facile trovare chiuso), proprietario insieme al fratello Magí Solé, nipoti della fondatrice. Vi risponderà, con semplice gentilezza, che lui ha famiglia e vuole passare del tempo anche insieme ai figli. Parole sue: “Hay que vivir!”. Eh sì, bello lavorare ma quanto basta: c’è la vita da vivere!

Nota: qui non esiste un menù ma piatti della stagione e pesce ovviamente freschissimo; dopo tutte le tapas, da provare infine il caffè con rum e fetta di limone: El Pirata! Tanto amato, pare, dai pescatori che un tempo non troppo lontano abitavano questo “barrio” a due passi dal vecchio porto e dal solito mare.


Processed with VSCO with f2 preset

La Bomba de La Cova Fumada

Uno dei piatti più famosi della cucina locale sono “las bombas”: crocchette di patate e carne macinata, coperte con due salse, alioli e piccante. Tapas urbana inventata negli anni ’30 dalla señora María Pla, nonna dei fratelli Magí y Josep Maria Solé che con successo mandano avanti La Cova Fumada – ultima “puda” di Barcelona, ancora aperta e vivacissima. “La Bomba” adesso si può gustare in diversi tapas bar ma la ricetta autentica, e ormai storica, si trova solo qui!

Que es una “puda”? *

Una “puda” era un bar di proprietà di un padrone di una barca da pesca che portava parte del pescato qui, dove la moglie e le donne della famiglia cucinavano il pesce e lo vendevano al pubblico. Tradizionalmente, nella Barceloneta c’erano moltissime “pudas”. Oggi resta solo La Cova Fumada, nella piazza del mercato, ovvero nel cuore del barrio (quartiere) – un tempo – dei pescatori. Un piccolo grande unico luogo.

E quindi, come si dice in catalano, bon profit!

Elena Mazzoni Wagner