Il fiore d’argilla: un laboratorio che rinnova l’antica tradizione della ceramica artigianale di Bacchereto

Il fiore d'argilla

PRATO Il laboratorio “il Fiore d’Argilla” si trova all’interno della Fattoria di Bacchereto, azienda vinicola biodinamica di famiglia (dal 1920), situata appunto a Bacchereto, un piccolo paese in collina, fra 180 e 300 mt. di altitudine, alle pendici dei boschi che ricoprono il Montalbano, nel comune di Carmignano. 


Proprio tra Firenze, Prato e Pistoia, in un territorio ricchissimo di storia. Ed è a partire dagli Etruschi, attraverso gli Antichi Romani, i Medici, fino a Gabriele d’Annunzio, che qui troviamo tracce continue sia di una produzione di vini (nota in tutto il mondo) che di maioliche (meno nota ma altrettanto preziosa).

Nell’azienda cerchiamo di preservare la natura e ciò che ci circonda, in maniera amorevole e attenta, con un lavoro semplice e manuale. Per noi è importante che i nostri prodotti parlino del territorio e della cultura in cui viviamo.

E così, come il nostro vino, anche le mie creazioni in ceramica sono un racconto di questa terra. 

Il laboratorio “il Fiore d’Argilla nasce dal mio amore per l’artigianato e gli antichi mestieri. È un luogo dove sentirsi a proprio agio, dove potersi rilassare anche sperimentando l’arte dell’auto-produzione. Sì, perché oltre alle ceramiche che realizzo, offro sempre la possibilità di creare insieme oggetti unici per le vostre case o per fare un regalo speciale, con workshop e piccoli corsi per principianti.

Le mie ceramiche sono un inno alla lentezza, alla sostenibilità e all’allegria.

Cerco sempre di ispirarmi al contesto in cui vivo, con tanto colore e morbidezza nei tratti delle mie creazioni. L’intento di ciò che creo non è solo estetico: voglio accompagnare le persone nelle loro case in momenti di serena quotidianità. Gli oggetti fatti a mano sono davvero in grado di regalare emozioni a chi li utilizza, provare per credere…

L’artigianato fa bene al cuore e al nostro territorio!


Storia della ceramica di Bacchereto

Dalla fine del Trecento fino alla metà del Cinquecento, Bacchereto è stato un importante centro di produzione di maioliche.

Si pensa che siano stati i monaci della vicina abbazia di San Giusto, favoriti dalla composizione argillosa del terreno, ad avviare gli artigiani locali all’arte della ceramica. Le prime ceramiche ritrovate appartengono ai primi del Trecento.

Maioliche pregiate che si pensa decorassero l’Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze e successivamente anche quello degli Innocenti, luoghi che erano adibiti al ricovero delle persone di rango elevato.

Nei secoli, la produzione ceramica di Bacchereto è molto diminuita ma non del tutto scomparsa! E qualche anno fa, da un incontro fra il consiglio dell’Associazione Culturale Polisportiva di Bacchereto ed il Comune di Carmignano, è nata la decisione di restaurare l’Oratorio della Compagnia del SS. Sacramento della Chiesa Parrocchiale S. Maria Assunta di Bacchereto e le antiche Cantine adiacenti per ospitare tutti i manufatti antichi. Nel 2016 è stato così inaugurato questo Museo (come sezione distaccata del Museo Archeologico di Artimino ‘Francesco Nicosia’) che in una mostra stabile offre la possibilità di ammirare e conoscere l’antica arte delle ceramica toscana nelle Antiche Maioliche di Bacchereto.


Per gli appassionati, qui tutti i centri legati alla tradizione della ceramica artigianale in Toscana: www.visittuscany.com/it/idee/le-citta-della-ceramica-arte-e-tradizioni-in-toscana/


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Maria Chiara Fiorello