10 cose su Roma: dalla casa di Gregory Peck alle tre Ville di Tivoli

Chiara Piotto

ROMA Vite romane. 10 cose che ho imparato vivendo nella capitale italiana, e che possono tornarvi utili:

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#1: In via Margutta, la parallela di Via del Babuino stretta tra Piazza di Spagna e Piazza del Popolo, si nasconde un tesoro nascosto. Non parlo delle botteghe di antiquario – carine eh, ma più che tesori quelli sono scrigni – ma di via Margutta 51, la casa di Gregory Peck in Vacanze Romane. Magari, come a me, vi capiterà di andare a cercarla e di rimanere delusi: vista da fuori non sembra che un portone qualsiasi di un qualsiasi condominio aristocratico. Invece dovete insistere, attaccarvi al campanello e farvi aprire. Dentro c’è un microecosistema di piante e atelier sbalorditivo. Di Vacanze Romane in realtà resta ben poco – il ballatoio è stato abbattuto – ma si gode una vista su Roma invidiabile. E ci abita un’artista americana con due gatti bellissimi.

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#2: Garbatella è un quartiere meraviglioso. E non lo dico perché ci abito, o perché ci hanno girato I Cesaroni (dove di preciso, poi, non lo so. Non ho mai guardato i Cesaroni). Lo dico perché ancor prima di trasferirmici è stato amore a prima vista, e ancora dopo mesi non ci ho fatto l’abitudine. Garbatella è interamente costituito da edifici di architettura fascista, con numerosi lotti anni ’20 che sono rimasti tali e quali da allora: ampi cortili collegati tra loro, panni stesi all’aperto, giardini. Un quartiere popolare unico nel suo genere e autentico. Prossimamente gli dedicherò un pezzo a parte…

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#3: Roma sa essere calda, quando vuole. Tralasciando i capricci di questa estate particolare, fare i turisti nelle ore calde può essere più arduo di quanto crediate. Rimedio di stagione? La moda dell’anno sono gli ombrellini in simil-plastica e in stile simil-giapponese. Potrebbero anche sembrarvi una trovata da tedeschi insofferenti, ma tornano molto, molto utili. 5€ spesi bene.

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#4: Il chiostro interno della Basilica San Paolo Fuori le Mura vale il prezzo del biglietto. Il resto della Basilica è gratuito, quindi il primo istinto sarebbe quello di dire “ma chi me lo fa fare, è già bello il resto…”. Invece no! Quel chiostro non è un chiostro qualsiasi, racchiude una ventata di pace unica. Le sue rose sono più belle di quelle che si trovano nel roseto comunale di Roma e le colonne in marmo bianco e policromo attorcigliate sono uniche.

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#5: Roma è davvero la città dei gatti. Il più grande gattile a cielo aperto è quello di Largo Argentina, in centro, vicino a Piazza Venezia. La prima volta che ci sono passata era sera e mi sono soffermata a guardare il sito archeologico senza notare che era puntellata di mici in ogni angolo. É la più grande colonia felina romana: 350 gatti sfamati da volontari, che si curano anche della sterilizzazione e della vaccinazione. Insomma, mao.

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#6: Il famoso mercato domenicale di Porta Portese, a Trastevere, è spropositatamente lungo. E monotono, se posso dire la mia. A parte qualche banchetto sparuto di chincaglierie davvero antiche o di abiti vintage anni ’50, le altre bancarelle si riducono a banali stand di cineserie come in qualsiasi mercato di qualsiasi parte del mondo. E contando che avanti e retro si contano in chilometri, bisogna pensarci bene…

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#7: Se vai al Cinema Nuovo Sacher, a Trastevere, puoi davvero incontrare Nanni Moretti. Il cinema è il suo, ok, ma non pensavo fosse comune trovarcelo. Io l’ho visto in occasione della rassegna annuale Bimbi Belli, la sua selezione di film d’autore italiani, ma capita da quelle parti abbastanza spesso. Per me è stato meglio di trovarci Brad Pitt, ma poi de gustibus

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#8: A Roma puoi comprare fiori e frutta a qualsiasi ora del giorno e della notte, h24. Per ora posso dire che i proprietari dei banchetti e dei chioschi fanno dei turni, per permetterselo. Dormono anche loro, mi hanno detto. Ma intendo scoprirne qualcosa in più…

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#9: A Roma l’acqua è buonissima e non manca mai. Ci sono un sacco di fontanelle che sputano acqua ininterrottamente (a causa della pressione alta è necessario tenerle aperte) e quasi tutte hanno il buco per bere più comodamente. Ma attenzione a sfruttarle bene, prendete la mira o vi tirerete il getto in un occhio (parlo per esperienza).

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#10: Ti ci vuole molta resistenza, ma puoi visitare sia Villa Adriana che Villa d’Este nel borgo di Tivoli nella stessa giornata. Per andare a Tivoli si può prendere un treno regionale da Termini (1 oretta scarsa, 2.30€) e una volta là conviene andare prima a Villa Adriana con il pulmino che parte vicino alla stazione, poi tornare su con il pulmino successivo e andare a Villa d’Este. La prima delle due ville è imponente, spaziosissima e caldissima. La seconda è refrigerante e ha dei giardini a terrazza eccezionali, con fontane monumentali e vista sulle colline circostanti. La terza villa di Tivoli è Villa Gregoriana, proprio vicina alla stazione: non l’ho visitata, ma so che ha delle cascate sbalorditive. Unico avvertimento: una volta arrivati in fondo al giardino dovete risalire, pensate ai vostri piedi.

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