Una mostra insolita: ahah in via vetere

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di Elena M. Wagner

MILANO Incuriosito dal nome e attratto dall’idea, CCT ha intervistato – via mail – Anita Sehnsucht, la creatrice dell’evento “ahah” che l’intera via Vetere ospiterà in modo davvero originale il prossimo venerdì sera.

Com’è nato l’evento?

Sarò sincera, l’evento è nato da una bugia innocente. Due mesi fa per stimolare e coinvolgere più persone a partecipare attivamente al mio Myriapoda’s project ho mentito spudoratamente, e scusatemi se l’ho fatto, inventando quel famoso ‘importante evento milanese’. Ci sono volute poi tre settimane, un fiume di mail e una smisurata faccia tosta nel proporre la mia idea a dei perfetti sconosciuti prima di confermare l’esposizione fotografica a tutti i partecipanti del progetto. Per quanto riguarda il naming, mi piacerebbe davvero raccontare questa buffa storia che ha dell’incredibile, ma preferisco custodire il segreto e lasciarvi credere che abbia rubato la risata come il Grinch rubò il Natale.

Perchè hai scelto via Vetere?

Credo che molta gente non si sia ancora resa conto del potenziale ricreativo di via Vetere. E’ nel cuore della vita notturna milanese, chiusa al traffico quasi fosse un enorme cortile aperto a tutti e confinante col Parco delle Basiliche. Non lo reputo un quartiere pericoloso, nonostante ultimamente non goda di un’ottima fama a causa di risse notturne, vendita illegale di alcolici e stupefacenti e mancanza di vigilanza. Ma non è niente di nuovo, così accade in tante altre vie di Milano e del mondo.

Chi sono gli artisti che espongono?

Sono tantissimi da elencare e sinceramente non conosco le origini di tutti. Ho paura di sbagliare e scrivere fesserie. Per certo vi dico che ci sono ragazzi dal nord Italia, centro, sud e isole. Può andare bene?!

Che genere di opere vedremo?

Vedrete esposti dei prodotti finiti di design manifatturiero, quali cappelli e abiti d’alta moda, borse, gioielli e vasi in ceramica e tanti altri che non posso svelare perché tra questi ci sarà una sorpresa, un pezzo raro ancora in composizione. I fotografi esporranno i propri lavori e i ragazzi di Carne Fresca riproporranno i loro poster di design più famosi. In quanto a me, vi dimostrerò che quel giorno mentivo con la consapevolezza che la mia bugia sarebbe diventata verità esponendo le foto più belle del Myriapoda’s project.

Che locali sono, quelli che ospitano la mostra?

Gum Salon è un salone di hair-designing e hair-dressing, famoso anche per il suo interno anni 50, FRAV shop e Maison Yamakabe sono i negozi di abbigliamento e accessori che trovate dall’ingresso della via in poi su entrambi i lati, mentre il Sergeant Pepper’s e il Banco sono i locali scelti tra tutti per l’interesse creativo dimostrato nei confronti dell’evento e la gentilezza dei proprietari e personale in generale. Volevo inoltre informare tutti che il Sergeant Pepper’s proporrà un aperitivo completo di vivande.

Hai già intenzione di ripetere “ahah” in futuro?

Certo che si! Ho già delle idee e progetti nuovi in fase di sviluppo. Una cosa alla volta però. Potrebbe essere che domani decida di imbarcarmi sul Peschereccio Azzurro per dedicarmi ai merluzzi bianchi.

Di cosa ti occupi nel quotidiano, cosa fai nella vita?

Vivo a Milano da soli 8 mesi dopo quasi 6 anni di vagabondaggio. Si fa per dire, ma ormai cambiare città, casa, lavoro è come cambiare i calzini la mattina. Sostanzialmente sono qui per un master. Per il resto passo il tempo a scrivere e parlare. Quando non parlo scrivo e quando non scrivo parlo, o dormo. In generale scrivo libri per bambini, romanzi per adulti, sceneggiature teatrali e post-it sui muri. Il mio blog-giornale online www.imbdex.com racconta le persone. – IMBDEX è una sigla che ho inventato per l’ambidestranza che c’è dentro ognuno di noi. Si dice che i mancini siano di norma più creativi, ma non è sempre così. – Ero un po’ stufa di leggere blog su roba da indossare, musica da ascoltare e via dicendo. E poi dovevo partire per Parigi e non avevo un soldo, ho pensato che fingermi giornalista avrebbe creato dell’entusiasmo sulle persone che potenzialmente avrei conosciuto. Così è stato. Ah! Ci tengo a dire grazie a Jacopo per la creazione e gestione dei contenuti del sito.

Una curiosità: Sehnsucht è il tuo cognome vero o d’arte?

Anya Sehnsucht è un brano dei Port-Royal. Ascoltatelo. Io l’ho ascoltato per ore. E poi ho deciso di chiamarmi così. Vorrei invece ringraziarti, Elena, per l’interesse dimostrato. E ringrazio anticipatamente tutti gli espositori, proprietari dei locali partecipanti all’evento. Vi aspetto in via Vetere, venerdì 30 Settembre dalle 18:00 alle 21:00. Ciao. Anita

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Venerdì 30 Settembre, dalle 18:00 alle 21:00, via Vetere ospiterà all’interno di alcuni locali l’esposizione di opere artistiche e progetti creativi. L’evento è a carattere unicamente espositivo e nasce dall’esigenza di rivalutare la via, cuore pulsante della vita notturna milanese.

Gum Salon, il Banco, FRAV shop, Maison Yamakabe shop e il Sergeant Pepper’s ospiteranno all’interno dei loro locali: The Myriapoda’s Project, Federica Moretti, Elena Salmistraro, Violetta Semino, Valentina Furri Tedeschi, Carne Fresca, Arch Industry, Dario De Sirianna, Martina Corà.

Elena Mazzoni Wagner