Tourists VS Locals: mappe dei luoghi più fotografati nelle principali città del mondo

LONDON
Eric Fisher
LONDON

SEETIES Nel 2010, Erich Fisher ha utilizzato open data per creare queste mappe. Le destinazioni turistiche, città e luoghi, cambiano ogni anno e sarebbe interessante confrontare questa ricerca visiva con una versione aggiornata. Sarebbe anche interessante utilizzare questi dati e la loro visualizzazione per aiutare il turismo di massa a diffondersi nei territori con la missione da una parte di rendere le città troppo turistiche più vivibili per i cittadini e dall’altro lato di promuovere luoghi come periferie, quartieri dimenticati o villaggi che soffrono di spopolamento. “Tourists VS Locals” sta diventando una questione sempre più importante in tutto il mondo e dovremmo imparare ad usare la creatività anche per cercare di creare possibili soluzioni a questa contemporanea tensione urbana che qualcuno chiama Turismofobia

Puoi sfogliare la galleria e scoprire di più sul progetto “The Geotaggers’ World Atlas Maps – Locals & Tourists” del data artist Eric Fisher qui sotto. (Blu = locals + Rosso = tourists + Giallo = don’t know)


Eric Fisher presenta la sua ricerca visiva “Locals and Tourists” in questo modo:

“Alcune persone hanno interpretato The Geotaggers’ World Atlas Maps come le mappe del turismo. Questa serie è un tentativo di capire se è davvero così. Alcune città (ad esempio Las Vegas e Venezia) sembrano essere state fotografate quasi interamente dai turisti. Altre sembrano avere molte foto scattate in luoghi che i turisti non visitano. I punti blu sulla mappa sono le foto scattate dai locali (persone che hanno scattato foto in questa città datate in un intervallo di almeno un mese o più). I punti rossi sono le foto scattate dai turisti (persone che sembrano essere di un’altra città e che hanno scattato foto in questa città per meno di un mese). I punti gialli sono immagini in cui non è possibile determinare se il fotografo fosse o meno un turista (perché non hanno scattato foto da oltre un mese). Probabilmente sono turisti, ma potrebbero non pubblicare molte foto. Le mappe sono ordinate in base al numero di foto scattate dai locali.”

Nel 2010-2011, come base delle mappe, l’artista ha usato OpenStreetMap mentre le posizioni delle foto le ha tratte dalle API di ricerca pubblica di Flickr e Picasa. Nel 2013, con lo stesso concetto, ha elaborato una nuova mappa interattiva su MapBox, stavolta basandosi sui Twitter data raccolti negli anni 2011-2013. Adesso spettiamo la prossima mappatura! 


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