Intervista (ed evento) per conoscere l’artista Holly Heuser, autrice del cyber-fumetto “Avventurina”

COPERTINA

PISTOIA Negli spazi di Viabuonfanti42, luogo ibrido dedicato alla cultura contemporanea, altra tappa (venerdì 26 aprile 2019) della rassegna itinerante PINKY’S DREAM a cura di Nove Novine: rassegna musicale con uno sguardo rivolto all’universo femminile e con particolare attenzione alla visione onirica del sogno-incubo nella selezione degli artisti invitati; vibrazioni sperimentali, distorsioni vocali, e questa volta anche visive, sono il fil rouge della rassegna. Per questa data, presentiamo nella vetrina del temporary shop, il cyber-fumetto “Avventurina” dell’artista milanese Holly Heuser ma di radici Fiorentine. AVVENTURINA è un micro fumetto surreale di 80 pagine, che narra un viaggio onirico dalla Milano post-industriale all’incubo batterico Burroughsiano. Avventurina è stato presentato a Macao (Milano) il 13 marzo 2019. 

Naturalmente, come sempre, tanta musica. Ci saranno i LOVATARAXX da Grenoble, Francia: duo coldawave-synthwave-indus synth, che produce ritmi frenetici e minimali, addolciti con voci ipnotici e gutturali. I loro strati dei sintetizzatori e i riffs forti del basso affogati nell’effetto chorus sono molto mischiati con dark pop suoni delle batterie. Il risultato è una musica tra gli anni ’80 (coldwave, dark induspop) e partiture per film. Le loro influenze oscillano tra Suicide con Alan Vega, the D.A.F., Cure, Sisters of Mercy, Fad Gadget, Front 242. E poi i So Beast, da Bologna: duo elettronico/tribale/afro glitch/post punk/trip hop/sperimentale, flusso di parole e batteria forte e primordiale disagi timbrici che cavalcano ritmi e texture ibride. Insomma serata da non perdere, ti aspettiamo! – Evento Facebook

E con questo invito, pubblichiamo di seguito l’intervista di Riccardo Tassi aka THX [dj producer, accumulatore di dischi e dispositivi electro/techno-futuribili] all’artista Holly Heuser. Buona lettura!


Intervista di Riccardo Tassi ad Holly Heuser 

— Innanzi tutto vorrei dirti che sono molto contento e  onorato di intervistarti perché ti stimo molto come artista e come persona, siamo amici da un po’ di tempo e questa opportunità mi fa immensamente piacere. l’ambiente milanese a me è completamente alieno, non ci torno da anni e anni. pensi che ti ha fatto bene andare a studiare a Brera? Ho visto che fai molti lavori ultimamente, quadri, acquerelli, pittura digitale… cos’altro? Hai fatto anche un libro a fumetti che non vedo l’ora di leggere! 

Ciao Ricca, tu sei un archivio vivente e unico nel suo genere. Ce n’è pochi che ne sanno di cyberpunk quanto te. Sai come la gente di solito LEGGE il cyberpunk e basta? Tu invece lo SEI.

L’ambiente Milanese mi ha fatto capire che tu devi scrivere un libro per Agenzia X.

Brera è un cimitero assurdo dove nessuno vuole parlare con me. Ma Milano è una macchina super-veloce dove il DNA umano è molto diverso da Firenze. Qui arrivano spiragli di assurdità che mi sognavo quando stavo in Toscana.

Sto lavorando molto perché ho litigato con tutte le amiche e quindi devo stare un sacco di tempo da sola. Con gli acquerelli misti a tratto-pen ed ecoline ho disegnato AVVENTURINA, un micro fumetto surreale di 80 pagine, che narra un viaggio onirico dalla Milano post-industriale all’incubo batterico Burroughsiano.

— Parlami dei simboli che disegni, dei tuoi sigilli.

È stato ganzo imparare a fare i sigilli perché hanno la stessa arroganza grafica dei graffiti. Vorrei imparare a suonare la simbologia come un pianoforte.

— Il rogo della tua bambola Stassia era una sorta di rituale magico?

Chiaro. Due anni fa ho partorito una mega-bambola fatta di materiali riciclati, era la mia prima figlia, Stassia. L’ho costruita perché non avevo amici (tema ricorrente) e volevo compagnia. Ci siamo amate tanto ma era giunto il tempo della sua fine. Bruciare una mia opera d’arte era una cosa che sognavo da sempre di fare senza averne mai il coraggio. Invece é stato facilissimo e mi ha fatto sentire molto bene. Lo consiglio a tutte. L’ho bruciata nel rituale psicomagico del compleanno di Gama, a Macao, questo febbraio.

— Cosa significa per te Chaos Magick? hai mai letto i libri di Aleister Crowley?  Thelema, OTO, TOPY, Golden Dawn, la Chiesa del Subgenio, gli Illuminati, i Discordiani… io faccio fatica a star dietro a tutto, a informarmi sulle varie realtà.

Tutti quei libri non li ho letti, mi sono approcciata al Chaos Magick attraverso la narrativa: Pratchett, Shea, Wilson, Pynchon, Burroughs. Chaos Magick per me é simile al punk, cioè: io faccio quello che mi pare e disegno la mia vita come la voglio io.

— Hai dei tatuaggi molto interessanti me ne vuoi parlare? quei numeri che hai sulla coscia per esempio, che numeri sono e cosa rappresentano per te?

Ricca, non ho nessun numero tatuato sulla coscia. Cosa hai visto…? I miei tattoo sono solo delle decorazioni dolorose per sentirmi cool e ganza, a proposito, vorrei ringraziare le due tatuatrici di fiducia della vita, Marina Lucky e Jessica Rubbish. 

— Hai mai letto qualcosa a proposito della numerologia della Cabala e dell’alfabeto ebraico?

Poco, ma per tanto tempo ci ho avvertito una specie di senso che mi tornava, ora invece so questionando anche tutto quell’apparato, grazie al Gruppo Di Nun che ha sciolto le mie cervella l’altro giorno. 

Mi piacciono molto i tuoi disegni, i tuoi acquerelli e tutte le alte cose che fai anche sono molto belle, ma cambiando punto di vista che ne persi del concetto di corpo come opera d’arte? della vita come arte? ti interessa la body art, intesa come performance.

Art must be beautiful, artist must be beautiful.

Pensi che il tuo libro Avventurina sia frutto della tua permanenza a Milano? Intendo dire, avrebbe visto la luce comunque anche se tu abitassi in un altro luogo?

No. AVVENTURINA é totalmente 100% Milano, ma proprio la mia visione di Milano, ovattata dai disagi psichici e la brulicante malattia umana del tardo capitalismo e la psicosi italiana.

Che spazi frequenti a Milano? Mi hai parlato spesso di Macao.

Macao mi piace tanto e secondo me é uno spiraglio sul futuro. Poi frequento il T28 in via dei Transiti, il FOA Boccaccio a Monza, e i bar cinesi in zona Farini. Per il resto faccio i miei giri psicogeografici da sola sul tram facendo le foto col cellulare e fermandomi a mangiare cibo cinese da sola.

Mi hai detto che ultimamente stai leggendo i romanzi di Wiliam Burroughs, io sto cercando di leggere Le lettere dello Yage co molta fatica perché ultimamente  trovo la lettura dei libri cartacei molto faticosa… 

Io invece mi sono ritrovata a leggere tanto ultimamente. Però sempre più narrativa che altro. L’editore effequ ha pubblicato di recente questo breve romanzo di Jacopo La Forgia, Materia – La fuga degli elementi, veramente bello, breve e intenso senza tante spiegazioni.

Hai letto qualche libro di fantascienza ultimamente?

Ho letto A Maze of Death grazie al mio amico Dario, e Philip K Dick mi ha ricordato la grandezza della potenzialità ekfrastica del romanzo.

Di recente sei stata a qualche tekno party? Cosa succede nell’underground della scena elettronica a Milano? 

Quando sono stata alla Bolla (rave party) a Milano, sembrava una scena di un libro di Burroughs veramente. Una micro-città illegale e brulicante e magica. Bravi tutti.

Il punk rock è un’altra delle tue passioni. hai mai pensato di cantare in una band, o di suonare qualche strumento? Il giro di Occult Punk Gang mi pare molto vitale e stimolante.

Se non fosse per Occult Punk Gang, credo che non avrei amici a Milano. Sono dei disagiati molto simpatici che organizzano concertini punk e noise. Io comunque non riesco a essere musicale in alcun modo quindi mi accontento di far partire il pogo. Alcuni gruppi che mi fanno divertire ora sono Lucta, Shoki, Wisecrack, Nievskij.

La musica techno o tekno come annullamento del se… ma io credo che sia molto più alienante e  annichilente la televisione, i telegiornali eccetera. Cosa hai pensato quando hai visto l’incendio di Notre Dame a Parigi?

Boh, a volte lo fa.

Viviamo in tempo di guerra.

Sono stato recentemente a Parigi e ho pensato spesso a tutti quei localini che c’erano negli anni ’60 quando Guy Debord e gli altri situazionisti andavano a bere e a discutere dulle loro pratiche psicogeografiche, delle derive e del détournement di immagini e filmati, hai mai visto i film di Debord? Sono molto belli…

Ritengo che sia importante fare psicogeografia autogestita come pratica di riappropriazione della psicosi metropolitana. Vorrei bere con Debord. È importante ricordarsi di fare esattamente quello che ci pare con la bestia-città che ci circonda. Non è tutto regolamentato come sembra.

— Psicogeografia e psychogeografia: gli articoli dell’Internazionale Situazionista, la rivista francese, parlavano degli effetti della luce dei lampioni fra le altre cose, gli effetti sulla psiche umana che hanno le luci gialle dei lampioni, il colore giallo tende a  creare degli stati di ansia per esempio. Sicuramente c’’è un nesso fra ambiente urbano e psicosi/malessere/paranoia/alienazione della vita contemporanea. pensi che i social network siano un’influenza negativa nella vita delle persone?

Sí. Vorrei che Facebook chiudesse. Ci vivo anche io sopra ma non ne posso più.

Mi hai raccontato tempo fa che frequenti l’entourage di Myss Keta. vuoi raccontare qualche aneddoto? 

Ce n’é veramente poche di donne potenti come MK. Insieme al suo entourage Motel Forlanini macinano forte e producono un album dopo l’altro senza fermarsi mai, rinnovando sempre il suono e il look. É la storia di un’artista, una donna che non si inchina.

I movimenti di estrema destra in europa si spandono a  macchia d’olio, come vedi il futuro? sei preoccupata? Io molto.

Mi sembra che viviamo in guerra.

LGBT per te cos’è? Ti interessano le pratiche BDSM?

Che ridere, mi fai pensare al mio ex ignorante che mi chiese “come fai a essere femminista e apprezzare il BDSM? Non è contraddittorio?” 

Mi hai raccontato tempo fa della tua esperienza con lo shibari, ovvero ila pratica del bondage giapponese. è stata emozionante?

Molto meno di quanto pensassi. C’é della gran misoginia e machismo in quella scena.   

Quale film hai visto ultimamente? Vai al cinema a Milano? Ci sono sale dove vedere film non commerciali?

Ricca, lo sai che ho la soglia dell’attenzione completamente distrutta da internet, è raro che guardi un film intero. L’ultima volta sono andata al cinema per vedere il nuovo Jurassic Park perché quel franchising possiede il mio cuore.

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Sito web Holly Heuser | Pistoia, 26 aprile 2019 Evento Facebook

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