Una pista ciclopedonale tra storia e natura, a Pistoia

Destinazione Pistoia
Matilde Amendola

Destinazione Pistoia > Storie raccontate dai partecipanti al Corso IFTS – PRODEST 2018/2019 (PROgettazione, definizione e promozione di piani di DEstinazione e Sviluppo Turistici).


PISTOIA Ogni volta che passo da Via Porta San Marco non posso fare a meno di rivolgere lo sguardo, almeno per un attimo, a quello che è uno dei due ingressi alla pista ciclopedonale che si trova tra Via dei Macelli e Viale Matteotti, sia che mi trovi in auto, a piedi o in bus. Alla sola vista del percorso un senso di pace e al tempo stesso di malinconia affiora in me. Perché qui coesistono due elementi che la rendono speciale: la sua storia e la sua natura. Seguimi, facciamo una “passeggiata virtuale” e approfondiamo insieme i due aspetti! :)

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Ingresso del percorso ciclopedonale da Porta San Marco


Storia

Oggi non voglio parlarti della storia del percorso in sé, bensì di ciò che esso può raccontarci. Percorrendolo, infatti, alla nostra destra (venendo da Porta San Marco) troviamo i resti delle antiche mura della città. Pistoia conserva ancora leggibili tre cerchie murarie. La prima risale al VIII secolo e aveva la funzione di cortina difensiva di una superficie esigua, dato che non si era ancora sviluppata una vera e propria “urbe”.

Successivamente, Pistoia divenne libero comune. Con la crescita economica si ebbe anche un’espansione territoriale, seguita inevitabilmente dalla costruzione di una seconda cerchia (XII secolo). Ma nel 1305 Firenze e Lucca assediarono la città e abbatterono le mura.

Giungiamo così al XV secolo, quando la città entrò a far parte del ducato mediceo. In questo periodo venne ordinata la costruzione della terza cinta muraria, con la quale vennero innalzati anche quattro bastioni come difesa delle quattro porte di accesso (tra cui Porta San Marco, da dove è iniziata la nostra passeggiata) e la fortezza Santa Barbara.

Purtroppo oggi possiamo ammirare solo alcune parti della cinta muraria. Agli inizi del XX, dopo l’abolizione dei dazi in corrispondenza delle porte, quest’ultime vennero abbattute. Ecco perché anche un semplice percorso ciclopedonale diventa importante: ci permette di camminare (o pedalare) liberamente vicino a resti del 1400!

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Le mura che fiancheggiano la pista

Così come le mura, anche il percorso ciclopedonale si interrompe in due punti: al Viale Italia e in Via delle Olimpiadi.

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Natura

Non fraintendermi: non voglio certo insinuare che la pista ciclopedonale sia ubicata in una vasta area verde! Sicuramente, però, percorrendola possiamo immergerci tra alcuni elementi naturali. Da sottolineare innanzitutto la presenza di alberi che seguono l’intera pista e che fino a circa metà tracciato si trovano su entrambi i lati.

Un altro elemento fondamentale che caratterizza il percorso è la vicinanza al torrente Brana. Anch’esso costeggia l’intera pista e la separa da Via dei Macelli. Inoltre in corrispondenza dei due ingressi troviamo due ponti dai quali è possibile avere una vista più estesa del torrente.

Nonostante il tracciato sia situato tra due strade, riusciamo a sentire pochissimo il rumore del traffico, anzi possiamo farci trasportare dal canto degli uccelli che si trovano sugli alberi. Insomma, per un attimo ci dimentichiamo di trovarci in una zona urbana!

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Il torrente Brana visto dai due ponti


Caro/a amico/a, siamo arrivati alla fine della nostra “passeggiata virtuale”. Adesso ci troviamo all’ingresso opposto, in Via dei Pappagalli. Spero che ti sia rilassato/a e al tempo stesso incuriosito/a. Ti invito a visitare tanto il centro storico quanto i dintorni di Pistoia che possono offrirti comunque molto e non solo storia e natura ma anche cibo, arte ed esperienze che non dimenticherai! 😉

P.S. Sulla mappa, il nostro punto di partenza, Via Porta San Marco: