Grindhouse – A prova di morte: un giro sull’ottovolante di Tarantino

Kurt Russell, alias Stuntman Mike, alla guida della sua Chevrolet Nova a prova di morte.
Grindhouse - A prova di morte
Kurt Russell, alias Stuntman Mike, alla guida della sua Chevrolet Nova a prova di morte.

USA Stuntman Mike scorrazza sulla sua Chevy Nova “a prova di morte” (del 1971/72) fra Texas e Tennessee, alla ricerca di belle ragazze…

Kurt Russell, alias Stuntman Mike, alla guida della sua Chevrolet Nova a prova di morte.
Kurt Russell, alias Stuntman Mike, alla guida della sua Chevrolet Nova a prova di morte.

Una trama scarna per un film infinitamente ricco di contenuti: queste poche parole bastano per descrivere un’opera che rappresenta il modo in cui Quentin Tarantino si approccia alla settima arte. Infatti il regista di origini italiane è solito riutilizzare elementi cinematografici inflazionati nonché rivisitare generi per creare qualcosa di originale.

Nel caso specifico sguazza liberamente nel b-movie (*), che ama alla follia, e riempie la propria opera di dialoghi inconcludenti, muscle car – dalla Chevy Nova alla Ford Mustang passando per la Dodge Challenger del road movie ‘Punto zero’ (Vanishing Point, 1971) -, donne, cibo spazzatura e violenza fine a se stessa.

Stuntman Mike mangia il suo piatto di Nachos all'interno del "Texas Chili Parlor". Il cibo spazzatura (junk food) è un elemento ricorrente nel cinema tarantinianao.
Stuntman Mike mangia il suo piatto di Nachos all’interno del “Texas Chili Parlor”. Il cibo spazzatura (junk food) è un elemento ricorrente nel cinema di Tarantino, nonché del b-movie.

Il risultato è un vero e proprio atto di amore di Tarantino nei confronti del cinema di sottogenere rappresentato non solo dai contenuti e dalle innumerevoli citazioni presenti nel film ma dalla pellicola stessa.

Grindhouse – Death Proof (2007) è infatti il lato A di una collaborazione con l’amico-regista Robert Rodriguez, autore di Grindhouse – Planet Terror (2007). I due film, seppur distinti, rappresentano un’opera unica che celebra le sale cinematografiche degli anni settanta, note appunto col nome “grind-house” (**), nelle quali venivano proiettati maratone di b-movie, in genere due, al costo di un solo spettacolo.

Rose McGowan, protagonista del film di Rodriguez e presente anche nella pellicola di Tarantino.
Rose McGowan, protagonista del film di Rodriguez e presente anche nella pellicola di Tarantino.

In conclusione, Tarantino, libero di muoversi all’interno di un genere che conosce alla perfezione, ci regala un viaggio nella sua frenesia espressiva che ci lascia con un leggero mal di testa ma tuttavia contenti come quando si è appena scesi dall’ottovolante.



* EN. b-movie: a low-budget movie, especially (formerly) one made for use as a companion to the main attraction in a double feature. (Oxford Dictionary) | IT. b-movie:biimùuvi› s. ingl. (propr. «film (movie) di serie b»; pl. b-moviesbiimùuvi›), usato in ital. al masch. – Film, spec. del genere horror, realizzato a puri scopi commerciali e senza alcuna pretesa artistica. (Enciclopedia Treccani)

** EN. grind house: a cinema showing a variety of films in continuous succession, usually with low admission fees and frequently concentrating on material regarded as of poor quality or little merit. US historical slang. (Oxford Dictionary)

Enrico Lido