“Papà ho trovato un amico” ossia l’estate e il suo viaggio irripetibile

Vera e Thomas J si tuffano nel lago durante una delle loro avventure estive: la scuola è molto lontana dai loro pensieri.
Vera e Thomas J si tuffano nel lago durante una delle loro avventure estive: la scuola è molto lontana dai loro pensieri.

Papà ho trovato un amico” racconta l’estate dell’undicenne Vera, figlia di Harry Sultenfuss, impresario di pompe funebri.

Harry e Vera non hanno un rapporto semplice in quanto il primo non è mai riuscito a superare la morte della moglie, avvenuta durante il parto della figlia. Dal canto suo Vera, poco considerata dal padre, si è isolata in una sorta di ipocondria e tende a simulare le malattie che hanno portato al decesso le salme di cui Harry si deve occupare per il suo lavoro.

Le loro vite cambiano in un’estate grazie a Shelly, la nuova dipendente dell’impresa di Harry, e Thomas J, il miglior amico di Vera.

La copertina originale del film col titolo americano "My girl", titolo dell'omonimo brano dei "The Temptations" che si sente nei titoli di coda.
La copertina originale del film col titolo americano “My girl”, omonimo brano dei “The Temptations” che si sente nei titoli di coda e che trovate alla fine della recensione.

“Papà ho trovato un amico” è una commedia dolceamara che rappresenta al meglio il periodo estivo: è pervasa dalla leggerezza della stagione, contiene una dose di tristezza e si conclude in maniera malinconica.

All’apparenza è il classico film che riempie i buchi dei palinsesti estivi (ed effettivamente viene puntualmente riproposto ad Agosto) ma, in realtà, è molto di più: “My girl” entra nel cuore perché ti porta indietro nel tempo, è il simbolo di tutte quelle estati che non vedevamo l’ora arrivassero a liberarci dai compiti, dalle campanelle e dalla scuola in generale.

Vera e Thomas J si tuffano nel lago durante una delle loro avventure estive: la scuola è molto lontana dai loro pensieri.
Vera e Thomas J si tuffano nel lago durante una delle loro avventure estive: la scuola è molto lontana dai loro pensieri.

Ambientato nell’America degli anni ’70, il film in questione ha un cast molto importante e, anche in questo, trova uno dei suoi punti di forza: Dan Aykroyd è perfetto nella parte del padre burbero che non riesce a superare il suo dolore; Jamie Lee Curtis è calata perfettamente nel ruolo di donna emancipata che vive la rivoluzione sessuale dei figli dei fiori e Macaulay Culkin stupisce nei panni del ragazzino timido e introverso.

Una menzione a parte la merita la protagonista Anna Chlumsky, la meno famosa del cast: bellissima con tutte le sue imperfezioni, recita in maniera incantevole la parte della ragazzina che passa dall’infanzia all’adolescenza.

Anna Chlumsky ieri e oggi: decisamente incantevole.
Anna Chlumsky ieri e oggi: decisamente incantevole.

Tutti questi elementi rendono il film perfetto per la visione in una Domenica di fine estate quando la vostra mente sarà immersa nei ricordi delle ferie, ogni volta irripetibili ma ormai lontane.

Buon Autunno a tutti! 😉


Enrico Lido