La Galleria degli Uffizi, questa sconosciuta!

CCT

Luca Leoni | Arte & Cultura in Toscana
* photos: Elena Mazzoni Wagner

Uffizi-CCT-001

FIRENZE La Galleria degli Uffizi è il museo italiano con più visitatori. Per molte pagine web e critici si tratta di uno dei musei più belli al mondo e probabilmente il più antico, in quanto la sua sala più antica, la tribuna, già era oggetto di visite quattro secoli fa (la Galleria fu fondata nel 1581). Ma gli Uffizi sono anche uno dei musei più sconosciuti in assoluto dalla maggioranza dei suoi visitatori. Chiunque di noi ci sia stato qualche volta, infatti, avrà notato come la folla si accalca specialmente di fronte ai grandi capolavori, icone del museo, passando poi di fretta e furia in altre aree, senza degnare di attenzione quadri che farebbero la fortuna di qualsiasi altro museo; così, per mancanza di tempo o voglia, sale e dipinti meno fortunati, finiscono per rimanere sconosciuti ai più.

Vogliamo fare qualche esempio? Pensiamo alle prime sale, che ospitano capolavori del Medioevo. Quando entriamo nella sala di Giotto e Cimabue, la troviamo quasi sempre piena di gente che inizia la sua visita, ma quando poi passiamo a quella dei cosiddetti giotteschi, ecco che per magia la gente diminuisce. Ma capolavori come quelli di Taddeo Gaddi, di Nardo di Cione e del fratello Andrea soprannominato L’Orcagna,  meritano ben più di uno sguardo superficiale. Con il cambiare degli stili e delle epoche, la cosa non migliora, fino ad arrivare a Caravaggio, sempre ammiratissimo, ma ben pochi si soffermano su Gherardo delle Notti, caravaggista superbo. Ma a scomparire non sono solo i cosiddetti “minori”, lo stesso succede anche alle opere meno conosciute dei grandissimi. Si pensi alla sala del Botticelli, dove tutti sono concentrati davanti alla Venere o alla Primavera, ma ben pochi apprezzano altri dipinti dello stesso autore, come la meravigliosa Annunciazione. Per non parlare poi delle statue romane, così amate dai Medici, che fortemente le vollero nelle loro collezioni d’arte, e che attualmente sembrano ridotte a un puro elemento decorativo nei corridoi dove affrettati turisti corrono a vedere solo le opere riconosciute nel villaggio globale che ormai siamo diventati.

Uffizi-CCT-003

Come fare per riscattare queste opere d’arte bellissime e sconosciute? Regaliamoci una visita relax, magari in orari un po’ fuori da quelli del pubblico mordi e fuggi, sfruttando per esempio le aperture notturne o straordinarie, prendiamo di mira solo qualche sala o qualche autore specifico, muniamoci di un buon libro o di qualcuno che di arte se ne intende e poco a poco vedremo che gli Uffizi acquisteranno un valore aggiunto che non ci immaginavamo neppure potessero avere.

Andiamoci e torniamoci, magari insieme! 😉 

Uffizi-CCT-002

MAGIA: il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti senza turisti!

*

INFO: polomuseale.firenze.it/musei/uffizi