La Notte Europea Dei Musei: cos’è e perché in Italia è così disorganizzata?

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FIRENZE, 17 Maggio 2014. Arriviamo alla Galleria dell’Accademia alle ore 21.50 circa. Stasera, il nostro uomo dei sogni – in occasione della Notte dei Musei – si concede a solo 1 euro. Ci mettiamo in fila, una lunga fila che arriva quasi alla Gelateria Carabè. Davanti e dietro noi, ci sono persone di ogni età ma soprattutto tanti giovani, italiani e stranieri. La Galleria è aperta fino alle 23.00 – così abbiamo letto sui siti delle testate locali – e “scavando” un po’ si trova anche scritto sul sito del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo). Dopo 35 minuti, siamo quasi all’ingresso: davanti a noi solo 3 persone. Dietro, invece, ce ne sono almeno altre 100 in attesa di entrare. Ma sono le 22.30 e il portone al numero 60 di Via Ricasoli ci viene praticamente chiuso in faccia. Cosa? Perché? La Galleria chiude alle 23.00 – a differenza di altri musei che invece hanno aderito alla manifestazione in modo completo, ovvero restando aperti fino alle 24.00 – e mezz’ora prima chiude la biglietteria. Bene, ma perché non comunicarlo e avvertire almeno le persone che alle 22.00 si mettono in fila, che rischiano di non entrare? O ancor meglio dire che “da qui in poi non entra più nessuno” così i visitatori esclusi possono raggiungere altri musei o comunque fare altro invece di attendere inutilmente.

“Ma quale Notte dei Musei! Questa, piuttosto, è la Cena dei Musei!” – dice una ragazza. La fila ordinata si trasforma così in una folla confusa che si sposta davanti all’uscita. Un signore si rivolge ai custodi del museo, facendo notare il disagio creato: “Dovreste organizzarvi con i tempi e comunicarli bene. Avreste dovuto avvisare almeno le persone in fila!”“Ci sono dei tempi che non possiamo calcolare. Ma poi avvisare di cosa?” – risponde un custode. Intanto, fino alle 23.00, le persone continuano ad arrivare e dunque chiedono una spiegazione alla gente attorno che risponde: “Perché siamo Italiani e loro sono i soliti statali”. Alcuni stranieri si aggregano al gruppo di cittadini delusi e arrabbiati, anche se non capiscono bene cosa accade. Tre messicane, invece, hanno capito benissimo e non si arrendono: hanno visto inoltre due persone parlare con una custode che, per qualche misterioso motivo, li ha lasciati entrare. “Perché loro sì e noi no?”.

Noi ci possiamo andare quando vogliamo alla Galleria dell’Accademia, ma gli americani o giapponesi che erano a Firenze solo per questo weekend, forse torneranno a casa con un ricordo un po’ amaro. Se la comunicazione dell’evento non è stata chiara per noi, figuriamoci per chi non parla la nostra lingua!

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Dopo questa confusione… facciamo un po’ di ordine e chiarezza? Ecco 5 punti:

1) Cos’è LA NOTTE EUROPEA DEI MUSEI? La Notte Europea dei Musei è una manifestazione – nata in Francia nel 2005, da una proposta del Ministero della Cultura e della Comunicazione – che prevede l’apertura serale e possibilmente gratuita dei Musei, con l’intenzione di offrire un’esperienza insolita ai visitatori ma soprattutto coinvolgere un target più giovane. LA NUIT EUROPÉENNE DES MUSÉES è promossa dal Consiglio d’Europa nei 47 Paesi aderenti e quindi anche in Italia ma – a quanto pare – non esiste un sito di riferimento europeo.

2) Com’è “organizzata” in ITALIA? Sul sito ufficiale del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) si legge:

NOTTE DEI MUSEI: SABATO 17 MAGGIO DALLE 20 ALLE 24 INGRESSO A 1 EURO NEI MUSEI STATALI E COMUNALI

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo il 17 maggio aderisce alla Notte dei Musei, promossa dal Consiglio d’Europa nei 47 Paesi aderenti, aprendo con ingresso a 1 euro in tutta Italia dalle 20:00 alle 24:00 le porte di numerosi monumenti, musei e aree archeologiche statali. Grazie all’intesa con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, inoltre, saranno aperti alle stesse condizioni i siti culturali civici. L’apertura straordinaria sarà l’occasione per i cittadini e i turisti di godere del patrimonio artistico italiano al di fuori dei consueti orari di visita e di scoprirlo in una veste nuova grazie alle centinaia di iniziative previste tra concerti, visite tematiche e percorsi guidati.

– Clicca qui: Elenco dei Musei Statali pubblicato in formato pdf.
– Clicca qui: Elenco dei Musei Statali che hanno già definito il proprio programma. La pubblicazione è a cura degli Istituti Periferici del MiBACT. Vi consigliamo di controllarlo fino al 17 maggio: ogni giorno si aggiungono nuovi appuntamenti!
– Clicca qui: Elenco dei Musei non Statali pubblicato su www.lanottedeimusei.it
– Clicca qui: Elenco dei Musei non Statali che hanno già definito il proprio programma: la pubblicazione è volontaria, l’elenco potrebbe pertanto non essere completo. Vi consigliamo di controllarlo fino al 18 maggio: ogni giorno si aggiungono nuovi eventi!

Siete un po’ disorientati? Troppi link e troppi elenchi diversi? Se vi state chiedendo perché non esiste un unico sito web di riferimento per l’Italia, che raccoglie tutte le informazioni riguardo la manifestazione sul nostro territorio, sappiate che non siete i soli.

Altra domanda importante: se il sito del MiBACT presenta l’iniziativa dicendo che il Ministero aderisce alla Notte dei Musei “aprendo con ingresso a 1 euro in tutta Italia dalle 20:00 alle 24:00 le porte di numerosi monumenti, musei e aree archeologiche statali” perché dovremmo pensare che alcuni Musei in realtà partecipano in orari diversi da questi? Inoltre, perché dovremmo immaginare che in realtà solo le porte “di uscita” restano aperte fino alle 24.00? 

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3) CHI GESTISCE IL SITO www.lanottedeimusei.it? Un’agenzia di comunicazione che si chiama MADE e con sede a Piacenza. Dal loro blog, riporto di seguito un recente post, interessante perché apre diverse questioni (e ci fa capire un po’ come non funzionano certe cose nel nostro Bel Paese):

Per il quarto anno ci stiamo occupando della gestione del portale lanottedeimusei.itPer chi non la conoscesse, la Notte Europea dei Musei è una manifestazione nata in Francia nel 2005: prevede l’apertura serale e possibilmente gratuita dei Musei, e strizza l’occhio ad un pubblico differente dal solito, ad un target più giovane.

Il nostro portale è nato nel 2010 per dare maggiore visibilità ai programmi italiani legati all’evento. Molti ci chiedono: ma chi ve lo ha commissionato? La risposta sembra incredibile: nessuno. L’idea ci è venuta collaborando con i Musei Civici di Palazzo Farnese proprio per l’organizzazione della manifestazione. Il sito francese era bellissimo ma a volte irraggiungibile: pensate che chiudono le pubblicazioni tre giorni prima della data, senza tener conto che per la maggior parte dei musei italiani quei tre giorni sono gli unici utili per programmare, avere le autorizzazioni, trovare il personale, ecc. Siamo pur sempre in Italia. Perciò il nostro portale si è da subito contraddistinto per una grande disponibilità e flessibilità. Il nostro customer care è stato assai gradito, così di anno in anno i numeri sono cresciuti ed oggi siamo diventati un punto di riferimento, per i musei e per la stampa.

Certo, ci sono ancora parecchie lacune. Il portale, così come lo gestiamo ora, non può essere esaustivo: la pubblicazione dei programmi è volontaria e autonoma da parte dei Musei, questo significa che alcuni di essi partecipano ma non lo comunicano, per tanti motivi, alcuni perché sono così grandi e famosi che non ne hanno bisogno (ma sarà poi vero?), altri perché non lo sanno, altri perché non hanno fatto in tempo, altri ancora perché sono statali e hanno un canale di visibilità attraverso il sito del MiBACT (ma sarà poi vero?).

Ad oggi – e mancano 2 giorni alla data – abbiamo pubblicato circa 270 programmi di altrettanti musei italiani. Il sito ha contato 45.000 accessi negli ultimi due giorni, e il picco deve ancora arrivare. Tv e radio nazionali si interessano a noi, quest’anno paradossalmente ancora più del solito grazie alla chiusura del Colosseo (che alla fine è stato aperto): fa più rumore un museo chiuso di 300 aperti. Lunedì questo bagno di folla, benché virtuale, sarà finito e ci chiederemo, come ogni anno, se non sia il caso di raccogliere questo patrimonio di contatti, questo bisogno di comunicare dei musei di tutta Italia per trasformarlo in qualcosa che non duri una Notte, ma tutto l’anno. Lo diciamo tutti gli anni, chissà che prima o poi…

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4) Alcuni orari e costi di importanti musei europei (N.B. gli orari evidenziati in grassetto): 

– FIRENZE: La Galleria dell’Accademia e La Galleria degli Uffizi sono aperte da martedì a domenica, dalle 8.15 alle 18.50. Costo biglietto (per ciascuna Galleria): 6,50 euro / 11,00 quando la Galleria accoglie una mostra temporanea.
– MILANO: Il Museo del ‘900 è aperto il lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30. Costo biglietto intero: 5 euro.
– PARIS: Il Musée du Louvre è chiuso il martedì e aperto lunedì, giovedì, sabato e domenica, dalle 9.00 alle 18.00; mercoledì e venerdì, dalle 9.00 alle 21.45. INGRESSO GRATUITO per tutti i cittadini europei fino ai 25 anni inclusi. Costo biglietto intero: 12 euro.
– LONDON: Il British Museum è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17.30; venerdì, dalle 10.00 alle 20.30. INGRESSO GRATUITO. / La Tate Modern è aperta da domenica a giovedì, dalle 10.00 alle 18.00; venerdì e sabato, dalle 10.00 alle 22.00. INGRESSO GRATUITO.
– MADRID: Il Museo Reina Sofia è aperto da lunedì a sabato, dalle 10.00 alle 21.00; domenica, dalle 10.00 alle 19.00; martedì, chiuso. Costo biglietto: 8 euro.

5) Alcune riflessioni: 

1. SERVE UN UNICO SITO DI RIFERIMENTO E BEN AGGIORNATO!

A Roma – nonostante l’indecisa apertura del Colosseo (causa: numero insufficiente di volontari) fino all’ultimo – si sono organizzati sicuramente meglio di Firenze, raccogliendo almeno tutte le informazioni in una pagina web dedicata all’evento, sul sito dei Musei in Comune Roma. Sul sito, invece, del Polo Museale Fiorentino, non esiste nemmeno un link alla manifestazione!

Ma se invece di disperdere mille comunicazioni diverse su siti web talvolta medioevali, il MiBACT investisse le sue (=NOSTRE) risorse su un’unica piattaforma di riferimento – come il già esistente www.nottedeimusei.it – e istruisse, con chiare indicazioni, tutti i Musei Statali su come organizzarsi e comunicare la propria adesione alla manifestazione? Il sito francese, ad esempio, mostra una mappa del territorio nazionale segnalando in modo semplice e chiaro tutti i musei e luoghi aderenti alla Notte: www.nuitdesmusees.culture.fr – evidentemente commissionato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione. Perché loro riescono a fare questo e noi no?

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E se ai nostri dipendenti statali non va di perdere un sabato notte per celebrare il nostro patrimonio culturale, e i volontari scarseggiano, perché non coinvolgere gli studenti laureandi in Scienze dei Beni Culturali e Storia dell’Arte delle nostre Università? Sono convinta che per molti studenti, fare un’esperienza presso i nostri magnifici musei durante questa occasione, significherebbe trascorrere un sabato notte indimenticabile.

2. MA CHE NOTTE È SE FINISCE A MEZZANOTTE? 

Non so voi, ma quando penso a “La Notte dei Musei”, mi vengono in mente il film “Una notte al museo” (2006) con Ben Stiller, ambientato all’American Museum of Natural History di Brooklyn (NY), e il documentario in 3D “Una notte al Natural History Museum” (2014) con David Attenborough nel magnifico museo a South Kensington, Londra. In entrambi i casi, i due interpreti – uno attore, l’altro divulgatore scientifico e naturalista britannico – trascorrono davvero tutta la notte al museo, fino alla riapertura del giorno dopo.

E visto che alcuni musei – soprattutto all’estero – sono comunque abituati a restare aperti fino a tardi (21.00 o 22.00) almeno una volta a settimana, che senso ha la Notte dei Musei se finisce alle 24.00 o addirittura alle 23.00 (come alla Galleria dell’Accademia di Firenze)? Non sarebbe un’esperienza davvero alternativa e straordinaria quella di percorrere le stanze del Louvre o degli Uffizi fino alle 6 del mattino? Chissà com’è la luce dell’alba che entra nel Corridoio Vasariano… 

ECCO IL NOSTRO SOGNO: che La Notte Europea Dei Musei preveda la straordinaria apertura fino alle 6.00 del mattino seguente e che in Italia, l’attuale “format” venga messo in pratica dai principali Musei non una volta l’anno ma almeno una volta alla settimana (come già accade normalmente all’estero). Il patrimonio culturale che abbiamo ereditato è la nostra risorsa più grande e importante: sfruttiamola e vantiamocene! Mostriamola al mondo, di giorno e di notte!!

Voi che dite? Sogniamo troppo ad occhi aperti… o si può fare?

Elena Mazzoni Wagner