Little Miss Sunshine

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Marta Mangiuccaillustrazione: kafamdakifiller

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Nel 2006 Jonathan Dayton e Valerie Faris danno vita al loro primo lungometraggio Little Miss Sunshine, una commedia fresca e brillante che ci tiene incollati allo schermo per 101 minuti. I due registi – celebri per la realizzazione di pubblicità e videoclip che hanno segnato la storia della comunicazione visiva come “More Than Words” degli Extreme, “Sing” dei Travis e molti altri video fatti per i R.E.M., i Red Hot Chili Peppers e i The Smashing Pumpkins – ci regalano con “Little Miss Sunshine” una pellicola dolce-amara dal ritmo incalzante.

Il film prende corpo dall’unione del gusto pubblicitario del duo Dayton/Faris e una sceneggiatura spontanea firmata Michael Arndt che senza troppe pretese si aggiudica il premio Oscar 2007. Il cast vede come interpreti gli esordienti Abigail Breslin e Paul Dano, un sorprendente Steve Carell, Greg Kinnear, Toni Collette, ed Alan Arkin (premio Oscar Attore non protagonista per lo stesso film).

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I membri della strampalata famiglia Hoover sono i protagonisti di un viaggio on the road da Albuquerque (Nuovo Messico) alla California, dove la piccola Olive dovrà partecipare al concorso di bellezza di “Piccola Miss California”. In realtà Olive non è una reginetta di bellezza, inoltre il suo numero di esibizione consiste in una performance tutt’altro che in linea con i parametri del concorso… ma come dice suo nonno Essere vincenti vuol dire avere il coraggio di provarci”.

Little Miss Sunshine è una commedia americana che va oltre il Sogno Americano, qui non si professano patetici eroismi o facili happy ending, si mette in scena piuttosto il lato umano del perseguimento dei nostri sogni. La colonna sonora, firmata DeVotchKa e Mychael Danna, accompagna il viaggio fisico ed emotivo dei protagonisti, diventando essa stessa parte integrante del racconto.

Marta Mangiucca