Gli Angeli (o Skaters) del MACBA

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Elena Mazzoni Wagner

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macba-01BARCELONA Al numero 1 di Plaça dels Àngels, nel quartiere El Raval, il MACBA – Museu d’Art Contemporani de Barcelona è il teatro migliore per assistere allo spettacolo degli skaters: giovani di ogni età (anche bambini) che ad ogni “volo” o salto o acrobazia in aria, lanciano inevitabilmente la propria tavola sull’asfalto. “Tr-tr-tr-tr-tr-tr…” (o un simile suono) fanno le quattro ruote e poi “T-TT-TTR!!!” quando lo skateboard cade.

Qui “los musicos callejeros” (i musicisti di strada) neppure ci passano. Questa piazza ha già la sua colonna sonora. Tutti i giorni, per tutto il giorno. Quanto sia poco piacevole all’udito è una questione superflua, considerata la vista: gli atleti più bravi incantano lo spettatore (così come i più belli, in versione stilosa – un po’ street un po’ hipster – o in versione macho – quelli che, nei giorni più caldi, si tolgono la t-shirt). La maggioranza degli skaters è maschile (anche se non è raro vedere in città skaters-donne) e mentre loro si muovono su e giù per la piazza (tr-tr-tr…), gruppi di amiche intente a chiaccherare (bla-bla-bla…) siedono sul muretto più basso: una platea un po’ distratta ma fedele.

Nella “Piazza degli Angeli”, tantissimi giovani si incontrano ogni giorno (dalla mattina alla sera, con un evidente picco nel pomeriggio) per allenarsi, esibirsi e talvolta filmarsi. I passanti habitué li ignorano, gli altri invece (come me) si fermano sempre un po’ ad osservare i loro “voli”. E quando alzano le braccia al cielo, per saltare più in alto, sembrano avere le ali.

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Sulla vetrata-facciata del MACBA, il simbolo della mostra “Art, dos punts / Arte, dos puntos / Art, two points” (18 Luglio 2013 – 6 Gennaio 2014)

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Barcelona Skate Spots MAP

Se lo skateboard è il vostro mezzo di trasporto preferito, il capoluogo catalano è il Paradiso. Potete praticare lo skateboarding – sport nato in California negli anni ’70 – in diversi luoghi della città e anche attraversare il centro sulle quattro ruote della vostra tavola vi sarà facile. Gli appassionati possono trovare utile questo sito web: “barcelonaskatespots.wordpress.com“. Tra gli “Skate Spots” segnalati, primo fra tutti il MACBA (appunto!). Qui, oltre alla mappatura di tutti i luoghi urbani di ritrovo, trovate anche consigli tecnici come questo: “MACBA and Universitat are great for grinding, Forum for skating around and exploring, Paralel for manual pads and Fondo for hips and banks (Beer Banks is good for that, too). There are so many spots… Barcelona is like heaven for skaters!”.

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MACBA – Museu d’Art Contemporani de Barcelona

Architettura: “Il bianco è il colore più bello perché ci puoi vedere tutti i colori dell’arcobaleno. Il suo candore non è mai solo bianco; è quasi sempre trasformato dalla luce e da ciò che cambia; il cielo, le nuvole, il sole e la luna.” – sostiene Richard Meier e il MACBA, infatti, lo ha firmato lui.

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L’opera si inserisce in un articolato tessuto storico, nell’area di un ex complesso conventuale: la Casa de la Caritad. Quando l’architetto nord americano finì di costruire il MACBA (1990-1995), i cittadini ed in particolare gli abitanti del Raval non ne furono così entusiasti. Oltre a dubitare sull’edificio, troppo moderno per un quartiere così vecchio, non comprendevano l’utilità di una piazza così vuota e grigia. Insomma, quella grande tavola d’asfalto davanti al Museo non piaceva. Ma poi, come abbiamo visto, ci hanno pensato gli skaters a darle un senso. Esempio di come l’architettura pubblica assuma il suo reale significato solo nel momento in cui viene vissuta dai suoi abitanti. Di certo, Meier non progettò questo spazio con l’intenzione di far contenti gli skaters del Raval.

Il MACBA è bianco fuori e dentro. L’ingresso principale si trova nel passaggio che collega Plaça dels Àngels al giardino dietro l’edificio (ovvero Plaça de Joan Coromines – dove si trova il C3Bar del CCCB) e che divide il piano terra in due zone: da un lato, le aree private, la libreria e il negozio del museo; dall’altro, il volume cilindrico della biglietteria e quindi le aree espositive.


Queste sono introdotte da una lunga sala con tanti puff, tondi e quadrati, bianchi o neri, dove stendersi comodamente, sfogliare la brochure sulla mostra, osservare la parete più alta ragionando sul suo enigmatico calcolo (Alcuni Oggetti Del Desiderio + Alcuni Oggetti Necessari + Alcuni Oggetti Senza Interesse – Quelle Cose che ci Sfuggono : Una Forza Maggiore = Alcune Cose) e infine spiare gli skaters attraverso la gigantesca vetrata che si affaccia sulla piazza e riempie gran parte dell’edificio di luce naturale. Di fianco, una rampa ci guida verso gli spazi espositivi superiori, organizzati lungo un asse longitudinale su tre livelli a partire dal piano terra; i grandi spazi, divisi da muri rigorosamente bianchi, mettono in risalto le opere d’arte e al centro il visitatore.

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Museo: dal 28 Novembre 1995, il MACBA espone in mostre temporanee opere di artisti catalani, spagnoli e internazionali. Tra i nomi più celebri: Alexander CalderAntoni Tàpies e Antonio Saura (gli ultimi due, membri del “Dau al Set” (la settima faccia del dado) – gruppo di intellettuali, scrittori come il poeta Joan Brossa e pittori ispirati da Joan Miró, nato nel 1948). La Collezione inizia con l’astrazione materica degli anni ’50 e segue l’evoluzione del pop europeo, le avanguardie degli anni ’60 e ’70, la centralità della parola e l’esperienza poetica, il ritorno della rappresentazione figurativa fotografica e della scultura anti-minimalista degli anni ’80, fino ai giovani artisti di oggi.

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Còpies (2000, in corso) di Oriol Vilanova. Collezione MACBA.

Cappella MACBA: nel Settembre 2006, il Museo si è esteso fino all’altra parte della piazza, nel Convent del Àngels (in Carrer dels Àngeles, 7). Questo luogo, parte del patrimonio architettonico-storico-artistico della città, è composto da: la Chiesa gotica (costruita alla fine del 1400); la Cappella Peu de la Creu (1568-1569, l’unica cappella rinascimentale che si è preservata a Barcelona); e l’edificio addossato alla Cappella negli anni ’80, opera degli architetti Lluís Clotet e Ignacio Paricio. Con la restaurazione, il Convento è stato convertito in spazio espositivo e teatro per ospitare diversi eventi culturali.

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Archivio e Biblioteca – Centro di Studi e Documentazione: nel Dicembre 2007, il MACBA ha iniziato a conservare molti documenti – fogli, libri, magazine, fotografie, video, manifesti, etc. – estendendo quindi il suo ruolo nella ricerca, dibattito e diffusione del pensiero contemporaneo. La biblioteca e sala di lettura (in Plaça dels Àngels, 8) sono aperte gratuitamente al pubblico, da lunedì a giovedì, dalle 10:00 alle 19:00 (e chiuse nei festivi).

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Sónar: International Festival of Advanced Music and New Media Art

Il MACBA e il vicino CCCB (Centre de Cultura Contemporània de Barcelona) – o meglio, Plaça dels Àngels e la bellissima corte del CCCB – sono tra le location principali del famoso Sónar, Festival Internazionale di Musica Avanzata e New Media Art che dal 1994 avviene a Barcelona ogni anno nel mese di Giugno, per tre giorni.


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Address: Plaça dels Àngels, 1 – Barcelona
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Elena Mazzoni Wagner