Le biciclette olandesi: coccolate come regine!

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Chiara Piotto

AMSTERDAM & ROTTERDAM Nei Paesi Bassi, anche le bici se la passano bene. Sono viziate come figlie diligenti, coccolate come bambine boccolose, curate come bambole di porcellana: essere indispensabili le rende le regine indiscusse della piattaforma urbana.

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Si tratta ovviamente delle biciclette olandesi, mezzi di trasporto a due ruote accessoriati e versatili, che con tutti i comfort loro dedicati hanno poco in comune con le sorelle trascurate e bistrattate che abitano i centri universitari italiani. Quanto la loro appartenenza alla categoria “trasporti” sia presa sul serio lo dimostra il fatto che in Olanda le piste ciclabili collegano persino una città e l’altra: non come le nostre che, quando ci sono, assomigliano a percorsi ad ostacoli e si interrompono senza preavviso.

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Tra le città amanti del pedale, Rotterdam non fa eccezione: fuori dalla stazione, gli dedica perfino un parcheggio su due livelli, una sorta di ascensore immobile in ferro battuto. Nei quartieri agiati esistono i box per bici condominiali, chiusi a chiave e a prova di intemperie. In piazze e viali centinaia di biciclette si affiancano civilmente, allineate come atleti al “via”.


Giusto i catenacci massicci ricordano la tendenza dello “scambio” non autorizzato: intorno allo smercio di bici rubate gira un mercato non quantificabile; i venditori di bici e pezzi di ricambio al mercatino delle pulci di Amsterdam hanno poco da sostenere che “le hanno trovate nel loro garage”.

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Eppure, nonostante il rischio, gli abitanti dell’Olanda non rinunciano a vezzeggiare le loro biciclette con accessori e gadgets decisamente kitsch: fiori di plastica gialli e rosa, cestini e selle floreali, campanelli fluo e pitture sgargianti, forse modi di rintracciare la propria due ruote in mezzo a quegli enormi parcheggi? Mi sono sempre chiesta come facessero, in effetti, i proprietari di Punto grigie.


Sulle bici si specula anche legalmente: invece dei vecchi volantini sotto il tergicristallo, in Olanda le pubblicità hanno la forma di copri-sellino colorati, con cui le bici parcheggiate vengono vestite. È un’idea carina, ne ho preso uno e l’ho messo sulla mia bici a Pisa: è stato rubato due ore dopo.


A Rotterdam anche noleggiarle costa decisamente poco: dai 6 ai 10 euro per l’intera giornata con una cauzione di 50 euro circa; conviene decisamente, se il tempo è clemente, rispetto ai mezzi pubblici. Bisogna però fare attenzione alle multe, perché non regge la scusa che non ci sia un posto dove lasciarle “senza che volino via”: tutte le biciclette olandesi sono targate e – hanno pensato anche a quello – le multe sono adesive.


Pare infine che in Olanda le persone amino portare a passeggio più la loro bicicletta che i loro cani; su molte vetrine di negozi e ristoranti, si trovano bollini sbarrati con scritto “io non posso entrare”: i soggetti non sono Fido e compagnia, ma le due ruote.

* Come si dice Bicicletta in olandese? Fiets.