I Murales nei borghi: pinacoteche a cielo aperto!

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Lavinia Biancalani

In spagnolo si dice “Mural” e il plurale “Murales” viene usato anche in italiano per indicare la pittura murale – discendente dell’affresco – realizzata oggi con varie tecniche e su diverse superfici. I Murales sono immagini o parole dipinte su una parete, muro o soffitto, che spesso esprimono dissenso, ideali, sogni o reali stati d’animo, nei confronti della società. Nel tempo hanno assunto anche un valore estetico, oltre a quello sociale subito dichiarato, fino ad essere commissionati proprio da Enti Pubblici che ne riconoscono le virtù e ne fanno uno strumento comunicativo per dare risalto all’identità del territorio locale, urbano o non. Sì, perché i Murales non si trovano solo nelle grandi città. Quindi, non sono più un’arte esclusivamente abusiva (ovvero non autorizzata dalle istituzioni preposte), né un linguaggio solo metropolitano.

In Italia, molti piccoli comuni si sono fatti abbracciare da questa forma d’arte di strada e così i Murales, realizzati anche da pittori e artisti professionisti, sono diventati un mezzo per raccontare la storia del proprio paese, i paesaggi e personaggi locali, ma anche episodi d’attualità e simboli contemporanei. Qui vi segnaliamo Orgosolo e Satriano di Lucania, due meravigliosi borghi che grazie ai Murales si sono colorati e rinnovati. Sono diventati due pinacoteche a cielo aperto. Non di certo le uniche in Italia, anzi, ma comunque tra i casi più interessanti.

Orgosolo (in provincia di Nuoro, Sardegna), paese al centro della Barbagia, ha tantissime case adornate da murales: dal centro storico alle nuove abitazioni, le pareti alternano la narrazione di vicende storiche e politiche dell’isola con molte scene tipiche della vita quotidiana: il pastore al pascolo, la donna nelle sue faccende.

Satriano di Lucania (in provincia di Potenza, Basilicata) – tra “I Borghi più belli d’Italia” – viene persino definita “la capitale dei murales del mezzogiorno”. I dipinti raccontano soprattutto le tradizioni del paese, le origini contadine e agricole, la natura, l’artigianato, l’arte.

Lavinia Biancalani