2.18 Gallery, la più piccola galleria d’arte al mondo!

2.18 karelei-aperion

Elena M. Wagner

2.18

2.18 Gallery: “tutto lo spazio di cui disponiamo”

FANO (PESARO) 2.18 Gallery è la più piccola galleria d’arte contemporanea al mondo. Almeno così credono Tommaso Mei e Andrea Belacchi che hanno avuto questa bizzarra idea. E ci crediamo pure noi, perché si tratta di una bacheca di 114×64 cm, usata solitamente come vetrina commerciale, trasformata in uno spazio che dal 15 Marzo 2012 – data d’inaugurazione (ha quindi appena compiuto un anno, auguri!) – ospita e mostra varie opere di artisti contemporanei.

Al numero 170 di Corso Matteotti, nel centro di questa cittadina marchigiana (Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, circondata da colline e affacciata sul Mar Adriatico, vanta il Carnevale più antico d’Italia), una triste bacheca pubblicitaria è diventata un luogo d’arte, incontro e dialogo, una “galleria” senza grandi pareti bianche su cui appendere un solo minuscolo quadro. Qui è la galleria ad essere davvero piccola e rispettata dalle opere. Le sue particolari dimensioni non le impediscono di rappresentare un’importante “finestra” sull’arte e sul mondo. Anzi, vuota o colma che sia, è di per sè un simbolo che invita a riflettere.

Cosa significa 2.18? Il nome della galleria viene fuori da un calcolo, molto approssimativo, sulla sua dimensione: 2.18 dovrebbero essere i decimetri cubi dello spazio espositivo, più o meno, e quindi la misura – ovvero lo spazio – che gli artisti coinvolti devono in qualche modo interpretare per realizzare la loro opera site-specific. 2.18 è una piccola grande sfida creativa.

Le opere qui esposte sono tutte site-specific, perché altrimenti sarebbe un’operazione troppo banale prendere un dipinto o una fotografia che è stata pensata per un altro spazio e appenderla qui. Se fosse così, sarebbe solo una bacheca espositiva e in pratica con lo stesso scopo pubblicitario di prima. Invece, 2.18 Gallery vuole essere soprattutto uno stimolo alla creazione. Qui l’esposizione è una conseguenza del processo creativo e la risposta al desiderio di condividerlo.

2.18 Lucio

2.18 aperitif

2.18 karelei-aperion

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static_2.18 jukebox virtuale: 10 pezzi composti da dieci musicisti della Ur.L.O. (Urbino Laptop Orchestra). Per ascoltare i brani, bastava vestire la cuffia e sfiorare la 2.18 Gallery.

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Un’opera ancora da svelare (ovvero la galleria ancora da aprire)… poco prima del “vernissage”.

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2.18 Gallery @ Setup – Fiera d’arte contemporanea indipendente (Bologna, 25/27 gennaio 2013)

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Sembra la 2.18, vero? In realtà è un dipinto di Cristian Mei che si è prestato a questa ulteriore trasformazione della “bacheca” mentre quella vera era temporaneamente ai box per migliorie varie.

2.18 Gallery nasce da una provocazione: quanto spazio serve per le idee? 2.18 è una galleria d’arte che gioca sul concetto della trasformazione – a cominciare dallo spazio pubblicitario diventato spazio espositivo – ma anche sull’utilizzo del termine “galleria” che in questo caso indica un luogo davvero strano e inusuale, unico. Una piccola bacheca, una vetrina da re-interpretare e dove esporre Arte.

Proprio questa sarà la linea editoriale della 2.18 gallery. Chiederemo ad alcuni artisti di interpretare questo minuscolo spazio affacciato sul corso di una cittadina di provincia, con tutte le limitazioni e i vantaggi del caso. Abbiamo già in programma alcune esposizioni, ma chiediamo, a quanti lo vorranno, di indicarci percorsi nuovi e nuove maniere d’interpretare questo spazio. – Inviateci le vostre idee a 218gallery@gmail.com

L’idea piace, gli artisti aderiscono con grande entusiasmo e i passanti rispondono con molta curiosità. Una prova di come le idee più originali possono essere anche semplici e di come l’immaginazione non tema alcun limite fisico. Esempio: l’attuale mostra in esposizione dal 14 febbraio 2013 e intitolata Verso casa” dell’artista americana Lucy Jochamowitz che è riuscita ad esporre qui persino 6 opere: 3 dipinti olio su tela 36x45xcm e 3 figure su carta 12x6x1cm.

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2.18 Gallery è una minuscola “street gallery” ma non si fa mancare niente. Neppure l’aperitivo ai vernissage che ogni volta inaugurano una nuova mostra: accanto alla mini galleria c’è il bar “La Bomboniera” ma, riempiti i bicchieri, si brinda poi per strada! Per il resto, 2.18 Gallery è sempre aperta, 24 ore su 24. E attende solo i vostri sguardi, di passanti curiosi e attenti ai dettagli (che fanno la differenza).

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2.18 Gallery in Corso Matteotti, 170 (Fano – Pesaro)

Facebook: 2.18 Gallery | Mail: 218gallery@gmail.com

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P.S. Quanto spazio serve per le idee? Secondo noi, possono bastare anche 0.00 decimetri cubi! 

Elena Mazzoni Wagner