I Moscaburro e l’album “Bread-and-Butter-flies”

Bread-and-Butter-flies album

Elena Mazzoni Wagner

Tanto per cominciare, CCT ha ascoltato per la prima volta i Moscaburro in un live acustico e improvvisato, davvero unico e indimenticabile, insieme a Damien Rice. Proprio così. CCT ha conosciuto i Moscaburro il 28 luglio 2012 nel piazzale di fronte al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze. Dopo il concerto nella candida e stellata Cavea (concerto-e-dopo-concerto più bello della mia vita!), il cantautore irlandese – noto in tutto il mondo per capolavori come The Blower’s Daughter e Cold Water o (la mia preferita) Delicate – è uscito fuori con la sua voce-e-chitarra per cantare ancora insieme al pubblico che (come me e mia sorella) non se ne era già andato via (mai andarsene alla fine di un concerto, mai! possono accadere cose incredibili). Seduti a terra, attorno a lui, lo avremmo ascoltato all’infinito. Dopo aver interpretato alcuni brani (ne farà poi tanti altri tra cui l’inedito Back to her man), Damien vuole fumarsi una sigaretta e quindi chiede se c’è qualcuno in grado di suonare. Così passa la chitarra a Simone Gelmini, Arianna Merlino, Michela Campaner. Ecco dove-quando-come mi sono innamorata dei Moscaburro. In questi due video, le prove:

Alla fine del dopo-concerto dovevo assolutamente sapere il loro nome. Così, salutandoli, scopro che i Moscaburro – traduzione letterale e invertita della parola inglese “butterfly” (farfalla) con un riferimento letterario a Through the Looking-Glass, and What Alice Found There (1871, il seguito di Alice in Wonderland) di Lewis Carroll – sono un gruppo di Bolzano e al momento formato in realtà da otto membri(!!!). Da lì siamo rimasti in contatto e ci siamo rivisti poi a Milano, stavolta perché hanno accettato l’invito di CCT al The [Milano] Midnight Run (15/16 Settembre 2012).

IL PROGETTO MOSCABURRO nasce nel 2003 dal sogno di una notte di mezza estate, di Simone Gelmini (autore, voce e chitarra) e Arianna Merlino (voce). L’idea però si realizza più tardi, nel gennaio 2006, quando ai due si uniscono Michela Campaner (voce e chitarra), Marlis Steinegger (arpa) e Thomas Callegaro (violino). All’inizio lavorano alle cover dei loro artisti preferiti (tra i quali Damien Rice, Björk, Radiohead, Emiliana Torrini, Carmen Consoli) che riarrangiano e adattano alla loro strumentazione, prevalentemente acustica (chitarre, arpa, violino, concertina). Poco dopo il primo concerto live, Thomas lascia il gruppo per motivi di studio. La nuova formazione (arpa, chitarre e voci) delicata e minimale sembra comunque vincente. Ed è con questo sound che i Moscaburro cominciano ad eseguire anche i brani inediti scritti da Simone.

Dal 2007, la band si esibisce in molte manifestazioni e concorsi. Nella primavera 2010, sono impegnati su diversi palchi, tra cui quello della finale regionale dell’Italia Wave Love Festival e di Upload Festival, al quale partecipano col brano originale Ticket for your love. Si succedono alla chitarra Michele Testini e Mattia Mariotti e il sound della band, sempre elegante e raffinato, si arricchisce con l’ingresso di Roberto Tubaro (basso, percussioni) e la collaborazione di alcuni musicisti (archi) del Conservatorio di Bolzano. Nel giugno 2011, i Moscaburro vincono il premio “Local” come miglior band altoatesina al concorso Upload col brano October’s Rain. Il 26 settembre 2011, suonano al Mei di Faenza e subito dopo partono per Senigallia dove registrano il loro primo album Bread-and-Butter-flies presso Red House Recording. Grazie al prezioso lavoro di David Lenci, l’album prende forma e viene promosso in un tour che vede il gruppo in una tre giorni live tra Trento, Bologna e Bari. Il 18 dicembre 2011, viene poi ufficialmente presentato al Vintola18 di Bolzano. Nel 2012, suonano in diverse località, aprono per i Friska Viljor (interessante duo di Stoccolma) e partecipano al The Midnight Run a Milano, eventour urbano ideato dall’artista londinese Inua Ellams (resident poet presso la Tate Modern) e organizzato in Italia da CCT-SeeCity! E questo 2013, potrete vedere molto presto i Moscaburro in un altro live davvero particolare… Parola di CCT!

—> Leggi qui: Moscaburro band @ Museo Pecci * 23 Feb.’13

Che altro dire? Che dovete ascoltare i Moscaburro perché non sono bravi, né bravissimi. Sono mostruosamente meravigliosi. Un incanto. E se come me amate Damien Rice, allora vi assicuro che entreranno subito a far parte della vostra playlist preferita e tra gli album da tenere sempre a portata d’orecchio.

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“Moscaburro: Making of Bread-and-Butter-flies – video documentario

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Elena Mazzoni Wagner