Marco Gentile consiglia “Blade Runner”

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Lavinia Biancalani

SUNDAY GUEST Marco Gentile è regista di spot pubblicitari, video musicali e documentari. Si è laureato (110 cum laude) nel 2002 all’Università Statale di Milano, ha studiato cinema a Boston (Master in Film and Media Arts – Emerson College) e ha iniziato a lavorare a Los Angeles. Adesso vive tra Milano, Londra e Parigi. Nel 2010 ha vinto il Leone d’Argento a Cannes con lo spot Life and Roll per la rivista Rolling Stone. Tra i suoi clienti: Mercedes, Tod’s, Adidas, Replay, Subsonica, Elisa, Negramaro, Tiziano Ferro, Malika Ayane. Potete vedere tutti i suoi lavori qui: marcogentiledirector.com. Noi di CCT, in particolare, vi segnaliamo Venice behind the mask (2008). Buona visione.

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SUNDAY MOVIE Qual’è un film che ami e che ti senti di consigliare, legato al tema del viaggio (in senso lato) o a una particolare città?

Credo che le recensioni spettino ai critici e comunque non le amo particolarmente perché mi trovo spesso in disaccordo e scopro sempre che alla fine è solo l’esperienza personale di un film che può creare nello spettatore un’emozione, risvegliare un ricordo, creare una curiosità o aprire un orizzonte. Quindi mi limiterò a segnalare un film, che chiaramente a me è piaciuto molto, ma nel quale ognuno di voi potrà vivere la propria esperienza, senza essere influenzato dal mio punto di vista. Il film in questione è Blade Runner (1982) di Ridley Scott – nel cast un giovane Harrison Ford – e la città che racconta è una Los Angeles futuristica e ancora attuale, nonostante il film abbia 30 anni.

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QUOTE & QUESTIONS “Quel piacere dello spostamento che, in definitiva, consiste solo nel ricordo e mai nel presente.” – Joris K. Huysmans. In cosa consiste, per te, il piacere? Il piacere del viaggio sta nel ricordo ma anche nelle aspettative e nell’eccitazione che precede la partenza.

Dove vorresti girare il tuo prossimo lavoro? Perché? Il luogo dove vorrei girare il mio prossimo lavoro, è come sempre un luogo utopico, che in realtà non esiste ma che cerco io di portare alla realtà facendolo diventare l’ambiente che riflette le dinamiche interiori dei personaggi che lì si muovono.

CCT ha una missione: dare spazio agli artisti emergenti, in ogni arte. Ci consigli qualcuno da tenere d’occhio e proporre ai nostri lettori? Consiglio di seguire il lavoro del regista Sean Durkin premiato al Sundance Film Festival nel 2011 per avere diretto Martha Marcy May Marlene. Credo che presto vedremo altri suoi film e saranno sicuramente interessanti.

Lavinia Biancalani