MAdd: gioielli di carta e…

madd!

MILANO Mi sono imbattuta nella creatività di Marta Costantino, classe ’77, in un parrucchiere vicino all’Università Cattolica (zona S. Ambrogio). Sì, lì sono rimasta incuriosita dai suoi gioielli di carta perché a guardarli sembrano fatti di filigrana o persino pietre dure (ma sono leggerissimi). E così ho voluto conoscere MAdd (il suo nome d’arte), autrice di una collezione di gioielli davvero particolare: osservando gli orecchini, bracciali o collane, ci si stupisce della trasformazione che la giovane creativa riesce a far compiere ad un semplice foglio di carta per ottenere infine un oggetto solido, resistente, e bello. Un gioiello appunto. Ma il percorso artistico di Marta ha una genesi ben più ampia e la creazione di bijoux è solo la sua ultima attività. Davanti a un buon caffè, mi ha raccontato la sua ricerca, la sua evoluzione in pieno essere…


Come sei diventata MAdd? Dopo aver studiato grafica pubblicitaria, a 25 anni ho deciso di iscrivermi allo Ied per studiare fotografia, mia grande passione. Ho sempre esercitato quest’arte con un linguaggio estremamente crudo e connotato, toccando i confini della body art. Mi sono poi spostata su orizzonti più onirici, e un segno è la passione per la psicostasia, credenza a cui ho dedicato un servizio fotografico. Secondo la psicostasia, nell’Antico Egitto, il cuore del defunto veniva pesato e confrontato con una piuma; se risultava più leggero, l’anima poteva recarsi in un luogo beato. Dopo aver cominciato a lavorare per una piccola agenzia di grafica, è arrivata la folgorazione: nel 2008 decido di partire per Londra. Ho raggiunto la capitale inglese, e ho cominciato a cercare lavoro in ogni ambito. Dopo svariate porte in faccia, arriva per caso la possibilità di un impiego come truccatrice, e comincio così a lavorare in un grande magazzino, dove entro in contatto con persone provenienti da ogni parte del mondo, e di tutte le estrazioni sociali. Torno a Milano nell’ottobre 2009, assecondando una sensazione più che la razionalità. Nel frattempo continuo ad evolvermi nell’esercizio della fotografia, elaborando uno stile molto narrativo.

L’amore per la carta nasce per caso, quando una collega della casa editrice scientifica per cui lavoravo mi chiede dove potessi trovare del cartone ondulato. Da lì ha preso il sopravvento la parte artigianale che c’è in me, e la voglia di buttarmi in questa esperienza che ora è diventata totalizzante. La ricerca del lavoro fisso è uno schema abbastanza imposto dalla società: penso che l’essere umano sia in continua evoluzione, ed io al momento sto vivendo il mio percorso come designer di gioielli ancora in termini di scoperta e novità… quanto durerà non so. Adesso sto preparando una collezione di collane e bracciali per l’estate.

Da dove deriva il tuo pseudonimo? Una volta per sbaglio mia madre mi ha chiamato Maddalena; mi è subito saltato in mente il proverbio “Fare da Marta e da Maddalena” e ho visto in MAdd la mia parte più creativa e focosa.

Marta è davvero esplosiva: l’ho incontrata per parlare dei suoi gioielli e mi sono ritrovata a fare un viaggio tra ispirazione ed entusiasmo. Le sue innegabili doti tecniche sono soprattutto alimentate da una marcata attenzione ai piccoli particolari di ogni giorno; il suo lavoro dimostra che grazie all’estro e alla voglia di sperimentare, anche i dettagli più invisibili possono diventare opere curiose e rilevanti (un esempio interessante è il poster fotografico realizzato con gli scatti fatti alle scarpe non spaiate che ha trovato in giro per tantissime città).

Il mondo di MAdd – che non si limita ai gioielli – è ancora tutto da scoprire. MAdd è un nome d’arte, ma anche un modo di vivere, e CCT augura tutto il successo possibile alla donna che lo porta!

MAdd
Gioielli di carta: www.maddgioiellidicarta.com / Facebook: MAddGioiellidicarta
Fotografie: www.maddaboutme.com / www.martacostantino.blogspot.it

Beatrice Verga