L’Eclisse dell’Arco

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Elisa Cepale

LONDRA È una protesta seria (e creativa) contro l’inquinamento urbano quella “esposta” dallo scorso 19 Novembre ad oggi 1 Dicembre 2011, nella centralissima Marble Arch. Il famoso Arco in marmo bianco, simbolo dell’ingresso nord di Hyde Park, è stato oscurato per una decina di giorni da una replica emanante un odore leggermente acre.

Utilizzando i rifiuti raccolti per strada in un solo giorno – nelle commerciali Bond, Oxford e Regent’s Street – i tre artisti Miguel Romo, Amos Shein e Jaime Valtierra hanno riempito in 7 ore un modello in formato ridotto del noto monumento, creando con il riciclo un’opera volta alla coscienza di quei milioni di persone che ogni giorno gettano tonnellate di rifiuti nelle strade della capitale inglese.  

Westminster City Council, New West End Company e Veolia, in collaborazione con l’agenzia di marketing digitale Nonsense, hanno così lanciato la campagna “Your Streets”, il cui scopo principale è quello di rendere le persone più consapevoli e responsabili delle proprie azioni.

L’opera, che da lontano sembra un mosaico e da vicino si rivela essere – letteralmente – un grosso mucchio di spazzatura, rientra nella cosiddetta Trash (o Junk) Art; stavolta però si tratta soprattutto di un atto provocatorio, un grido di rimprovero allo sbadato ed esagerato consumo di massa “usa e getta” che genera e rigenera inquinamento urbano. Così, in un curioso linguaggio artistico, l’Eclisse dell’Arco ricorda a tutti noi, cittadini e turisti, un semplice fatto: il rispetto per l’ambiente è nelle nostre mani.

A total Eclipse of Marble Arch

Elisa Cepale