Il treno va in bici

di Elena M. Wagner

Il Castello Estense di Ferrara

In una società sempre più digitale, che corre a tempo di clic, ci stiamo abituando ad avere una risposta immediata ad ogni richiesta. Attendere ci fa impazzire. Siamo sempre di fretta. Come dice anche la pubblicità, “a pranzo un panino” e per cena cinque minuti in padella o due nel microonde. Evviva i cibi congelati con amore, l’ADSL e i treni ad alta velocità. Ma non tutti concordano. In antitesi ai fast food e al signor Mc D. esiste lo Slow Food, ad esempio. Da anni, pensatori di svariate arti e discipline credono nella virtù della lentezza. Così si parla tanto anche di Slow Tourism: il cosiddetto turismo lento, o dolce, propone un modo di viaggiare alternativo, ecosostenibile e responsabile, che ha a cuore la tutela delle località turistiche; sia i turisti che le comunità residenti dovrebbero informarsi ed essere consapevoli dei valori e beni locali. I filosofi o semplici amanti della lentezza, passeggiano a testa alta per le vie della città, respirano con profondità il profumo dei parchi, pedalano o camminano, preferiscono il bus – in generale, i mezzi di trasporto più “lenti” – all’auto o alla metropolitana, osservano il cielo tagliato dall’architettura degli edifici e vanno alla ricerca delle osterie di fuori porta – che, come canta Francesco Guccini, “sono ancora aperte come un tempo”. Insomma, il viaggiatore-lumaca vuole vivere i luoghi, e di certo non gli interessa mangiare il solito hamburger firmato Mac o bere un caffè da Starbucks. Che gusto c’è a sedersi dentro un posto – un vero format – che è uguale in tutto il mondo? A New York, Shangai, Londra, Berlino o Milano, è la stessa copia. Ecco cosa intende l’antropologo Marc Augé quando parla di “nonluoghi”. In un fast food, centro commerciale o supermercato di una catena qualsiasi, si può essere a Tokyo come a Busto Arsizio, niente è diverso tranne le banconote con cui paghi alla cassa.          

Le iniziative volte a disabituarci al fast mood, sono tante e in crescita. Tra le ultime, quella promossa dalla Regione Emilia-Romagna e da FER, chiamata “Il treno va in bici”, che invita a caricare le proprie due ruote in carrozza per andar poi alla scoperta del territorio ferrarese. Un vagone, appositamente ristrutturato attraverso fondi europei, può trasportare 50 biciclette. Così, grazie a questo servizio sperimentale, la bici viaggia gratis per cinque domeniche (11, 18, 25 settembre – 2, 9 ottobre). Il treno che attraversa la Provincia di Ferrara viaggia con un ritmo che consente di compiere escursioni di un’intera giornata o solo metà. Da ogni fermata (Bondeno, Ferrara, Ostellato e Codigoro), tutti i ciclisti – professionisti o amatori – sono liberi di proseguire il viaggio scegliendo l’itinerario che più li incuriosisce, visitando città e dintorni. Tra le ciclabili c’è la Destra Po che accompagna per 93,22 km il corso del fiume più lungo d’Italia fino al mare, Gorino. Si tratta di un importante itinerario cicloturistico: fa parte del progetto Eurovelo, una rete di 12 piste ciclabili paneuropei che collegano tutti i Paesi del continente e costituisce il tratto centrale del percorso europeo n. 8 che parte da Atene e arriva a Cadice.

Inoltre, domenica 25 settembre, in occasione dei dieci anni d’attività delle Ferrovie Emilia-Romagna, al treno si affiancheranno barca e bus: ci sarà quindi l’opportunità di percorrere i cinque tratti previsti, alternando tutte le soluzioni di mobilità possibile. Per quanto riguarda le tariffe, chi possiede già l’abbonamento per la tratta Bondeno-Codigoro può utilizzarlo; gli altri cittadini devono acquistare i biglietti di corsa semplice alle rivendite Fer. È consigliato prenotare online sul sito www.fer-online.it e gonfiare bene le ruote!  

ORARI Il treno con carrozza per il trasporto bici parte alla mattina alle 7.40 da Ferrara e arriva a Bondeno alle 7.58; dopodiché riparte da Bondeno alle 8.22 e arriva a Ferrara (8.40) da dove riparte alle 9.05 per Codigoro (arrivo alle 10.16). Da qui riparte alle 10.45 per raggiungere Ferrara alle 11.56, e proseguire per Bondeno. Il treno riparte da Bondeno alle 13.24 e arriva a Ferrara alle 13.43, da dove riparte dopo circa un’ora per Codigoro. L’ultima corsa di ritorno per Ferrara parte da Codigoro alle 18.30 (arrivo a destinazione alle 19.41).

Elena Mazzoni Wagner