Ravenna che rivive

romagna, 1975

di Beatrice Verga


A Cervia, in uno degli spazi più suggestivi della cittadina, fino al 4 settembre sono in mostra alcune delle opere più significative di Carlo Zauli (1926 – 2002), ceramista considerato uno dei più importanti nomi della scultura italiana del ‘900. I magazzini del sale sono un simbolo storico del centro turistico in provincia di Ravenna, e un luogo di grande impatto emotivo, lontano dalle famose zone della movida.

Uno scenario di sicuro effetto per il percorso di un artista che, influenzato dalla tradizione della sua città natale (Faenza – le ceramiche faentine sono famose nel mondo), si è mosso dalle forme più canoniche, con risultati artistici di diffusione internazionale (ricordiamo gli altorilievi realizzati per la reggia di Baghdad), fino a toccare soluzioni prettamente scultoree, vicine all’informale.

“Terra che rivive” è un progetto espositivo che si snoda tra Cervia e Bagnacavallo, dove la mostra si svolgerà invece dall’11 settembre al 9 ottobre presso il convento di San Francesco. Un viaggio che ripercorre una ricerca artistica che vede nella Romagna non solo un marginale serbatoio biografico, ma un vero e proprio sistema di principi ispiratori: Zauli, a partire dagli anni ’70, ha dimostrato nelle sue opere l’effettivo intervento fisico della terra come elemento puro e naturale.

CARLO ZAULI, TERRA CHE RIVIVE
a cura di Museo Carlo Zauli
3 luglio – 4 settembre 2011
inaugurazione domenica 3 luglio ore 19.00
MUSA – Museo del Sale, via Nazario Sauro, 1, Cervia (RA)
11 settembre – 9 ottobre 2011
inaugurazione domenica 11 settembre ore 17.00
Convento di San Francesco, via Cadorna, 8, Bagnacavallo (RA)

www.museozauli.it

Beatrice Verga