El club de los libros perdidos (Il club dei libri perduti)

librosultreno

Elena M. Wagner | photo: Patric Alfred Haroldo

MILANO C’è una nuova libreria in città. Senza scaffali, senza commessi, senza negozio. È appena agli esordi. Ha pochi libri (per adesso solo un paio accertati) ma buoni motivi per espandersi. O meglio, per essere sparsa qua e là. “Inés dell’anima mia” di Isabel Allende è uno dei primi libri persi e ritrovati nelle nostre strade. Aspettava un nuovo lettore in Piazza San Babila. “Il giorno in più” di Fabio Volo, invece, era vicino alla fermata metropolitana di S. Ambrogio. Sulle prime pagine di entrambi, un appunto scritto a penna: “Este libro es libre, léelo y pásalo. (Questo libro è libero, leggilo e passalo)”. Firmato, El club de los libros perdidos (Il club dei libri perduti)”. Il progetto è nato nel 2008 dall’idea di Albatros Gonzales, regista colombiano che scrive per la tv nazionale, Fox latinoamerica e il cinema. Da Bogotà passa per tutto il Sud America, sbarca in Europa attraverso la Spagna, arriva in Italia e poi chissà…

Albatros ha da sempre un difetto: perde continuamente i libri che legge. Così un giorno inventa un gioco e il 12 febbraio 2008 crea su Facebook il gruppo El club de los libros perdidos. Le istruzioni dicono: scegli un libro della tua biblioteca, esci e abbandonalo ovunque tu voglia (sul tavolo del ristorante, al bar, sulla poltrona del treno o del cinema, sul bus, sulla panchina del parco, etc.). Nota: chi vuole, può lasciare scritto qualsiasi messaggio all’interno del libro, si suggerisce solo di indicare il nome del gruppo. E chi lo troverà, dopo averlo letto, dovrà a sua volta perderlo.

In realtà, è molto più di un gioco. È una vera filosofia (praticata anche dallo scrittore brasiliano Paulo Coelho). Per Albatros «le parole sono libere, dunque il percorso di un libro letto deve proseguire. I libri devono viaggiare. E le persone possono imparare a liberarli dalla polvere della biblioteca. Non è facile abbandonare un libro che si ama. È naturale dubitare di chi lo troverà: lo aprirà mai? Ma il potenziale di questo gioco è avvicinare nuovi lettori, persone che magari non avrebbero mai speso un soldo per quella “carta” e che ora invece si scoprono amanti della lettura».

All’inizio, Albatros propone ai membri del gruppo di entrare in azione il 23 aprile “El día del idioma español”, giorno in cui tutti i paesi di lingua spagnola celebrano Miguel de Cervantes, padre di “Don Chisciotte” e simbolo della letteratura spagnola, che morì a Madrid il 23 aprile 1616. Così quel giorno, Albatros perde (stavolta consapevolmente) uno dei suoi libri preferiti, “A sanque freddo” di Truman Capote. Lo lascia nella banca di un centro commerciale di Bogotà. Da quella volta, ha “perso” circa un libro al mese.

In poco tempo il club diventa mondiale e adesso vanta più di 9.500 membri. Il rapido successo, secondo il creatore del gruppo, è dovuto alla semplicità dell’unica regola da seguire: liberare i libri. Spesso Internet è accusato di creare vite appartate, povere o prive di relazioni sociali reali. Ma questo gruppo virtuale è anche “reale”, perché nasce nel web e si sviluppa nelle strade del mondo: invita le persone ad uscire dallo studio di casa con in mano un oggetto così arcaico rispetto al computer, nella sola speranza che qualcun altro possa godere di quell’atto d’amore. La tecnologia, come sempre, è come noi la usiamo. E questo è un esempio di come internet sia in verità neutro e possa rivelarsi persino romantico, se sfruttato con sano ingegno. Forse un giorno, tutti i “professionisti nel perdere libri” si incontreranno per parlare delle loro biblioteche semipiene. Intanto, occhi vigili e attenti a non inciampare sulla Divina Commedia: anche per le nostre strade girano libri vagabondi.

*

AGGIORNAMENTO del 6 febbraio 2014:
Negli anni, il fenomeno si è allargato e continua a crescere, come si può vedere dai seguenti link:
– gruppo facebook: El club de los libros perdidos – ha raggiunto oltre 71.600 membri.
– pagina facebook: El Club de los Libros Perdidos – nata nel gennaio 2012, conta quasi un milione di fan!
– twitter: @ClubdelosLibros – ha raggiunto 14.900 seguaci (follower).
– sitoweb: elclubdeloslibrosperdidos.com/.

Patric Alfred Haroldo