#CCTravellers2018 a Palermo, anche per MANIFESTA 12

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Michele Moricci
PALERMO si è illuminata di una nuova luce in quest’anno speciale che la vede Capitale Italiana della Cultura 2018. La sua storia, il suo passato complesso e tutta la bellezza racchiusa in antichi palazzi o per le vie animate della città esplode in una narrazione globale che spazia tra temi d’attualità, quotidianità e arte. Proprio in questa città ha luogo MANIFESTA 12 – biennale nomade europea fondata ad Amsterdam nei primi anni ’90 dalla storica dell’arte olandese Hedwig Fijen.
 
Con CCT nel capoluogo siciliano per esplorare e raccontare la città insieme ai #CCTravellers2018 – abbiamo anche partecipato ai giorni d’apertura di questa biennale d’arte contemporanea dedicati alla stampa… Dunque, prima di pubblicare e condividere le storie dei CCTravellers che si sono ispirati in particolare alla biennale, proviamo a raccontarvi in breve cosa è MANIFESTA alla sua dodicesima edizione (visitabile fino al 4 Novembre 2018). 
 

 
 
 
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• Thank you @ManifestaBiennial, never been in such a beautiful place for a #PressConference! 😍 P.S. During the stay in #Palermo of our 60 #CCTravellers2018, all around the city there will be the #ContemporaryArt events of #Manifesta12 ~ the 12th edition of the European Nomadic Biennal that this year takes place in the Italian Capital of Culture 2018! • Our first four special guests // @Reverie_erv + @SabrinaWeniger + #VeronicaVeronesi from @gallleriapiu & @ohcristowebradio + @Zan_Ema from @julietartmag // are already exploring the #City & the #Biennal during these opening days but all the #CCTravellers will have the opportunity to experience also #Manifesta as it will be open from today to 4th November! • Another marvellous reason to #visitPalermo this year!! 🌴🇮🇹👀 #Manifesta12Palermo #Palermo2018 • #SeeCity

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Il titolo evocativo “Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza” è certamente attuale e costringe l’osservatore a porsi quesiti e a trovare risposte sulle più urgenti problematiche dei giorni nostri. Il tema prende spunto dal pensiero del filosofo paesaggista Gilles Clèment – che associa la terra che abitiamo ad un giardino di cui prendersi cura – e dal quadro Veduta di Palermo (1875) di Francesco Lojacono in cui si percepisce la necessità di allontanarsi dall’idea di “indigeno” al fine di coesistere serenamente in quanto specie diverse. 

Manifesta affronta in maniera critica, disincantata e ovviamente artistica i temi legati alla mobilità internazionale e ai flussi migratori. Non sarà certo un caso che Palermo sia sempre stato un porto aperto con la sua storia millenaria e le sue radici che affondano in culture diverse come quelle dei Fenici, Greci, Arabi e Normanni. Così, ancora una volta, Palermo apre le porte di antichi palazzi alla cultura, alla discussione e alla condivisione. Condivisione globale, senza limiti.
 
Nei primi giorni Manifesta 12 ha letteralmente invaso strade e piazze della città con performance, cerimonie d’apertura e incontri di vario genere aperti a stampa e pubblico. E per mesi (dal 16 Giugno al 4 Novembre 2018) – oltre alle varie esposizioni che mostrano i progetti realizzati dagli artisti invitati da tutto il mondo – la città è teatro di tantissimi eventi.
 
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Se la bellezza di Palermo appare chiara agli occhi di chiunque passeggi per i suoi stretti vicoli o grandi piazze, i visitatori di Manifesta 12 hanno l’incredibile occasione di accedere a molti luoghi aperti straordinariamente per la biennale, la maggior parte dei quali si trova nel distretto della Kalsa. Tra questi spiccano in modo particolare Palazzo Butera e Palazzo Forcella de Seta, entrambi ricchi di storia e splendidi esempi di architettura, onestamente affascinanti anche per il loro stato di decadenza; ma molte altre splendidi sedi ospitano le mostre, come l’enorme Orto Botanico, il suggestivo Palazzo Ajutamicristo, o la Chiesa (senza tetto!) di Santa Maria dello Spasimo, senza dimenticare la sede principale di Manifesta 12: il bellissimo, restaurato di recente, Teatro Garibaldi! Etc…
 
Vari luoghi, vari temi: l’artista Colombiano Alberto Baraya immagina un erbario ideale, la Svedese Malin Franzén esplora il metodo seicentesco di stampa naturale in chiave moderna, la Sudafricana Lungiswa Gqunta trasforma il giardino in uno spazio dotato di storie, rituali e memoria, mentre il duo Losangelino Fallen Fruit immerge il visitatore in una floreale carta da parati dai freschi richiami siciliani.
 
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Dalla natura incontaminata si passa poi a temi sociali. L’Italiano Filippo Minelli investiga su migrazione e identità, la Cubana Tania Brughera attinge dagli archivi di attivisti per rappresentare la precarietà sociale mentre Richard Vijgen proietta segnali wireless, satellitari insieme a dati trasportando l’osservatore direttamente nel vivo dell’azione. Manifesta scende nel dettaglio con l’installazione video dei Forensic Oceanography che documentano la violazione dei diritti dei migranti in mare aperto. L’Olandese Patricia Kaersenhout e il Turco Eran Ozgen affrontano temi di integrazione e rifugio mentre il Cinese Zheng Bo esplora tematiche eco-queer.
 
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La regista Premio Oscar Laura Poitras racconta la Sicilia in un viaggio narrativo, sottolineando la presenza di basi Militari sull’isola Italiana e la Spagnola Cristina Lucas mostra attraverso una video installazione i bombardamenti aerei avvenuti in aree civili negli ultimi anni. Manifesta non dimentica il passato locale e così l’artista Italiano Yuri Ancarani dedica un ricordo ai magistrati, civili, giornalisti e agenti vittime della mafia.

Complessa ma assolutamente fruibile da tutti, Manifesta 12 guida il visitatore attraverso temi attuali ed essenziali con la volontà di sensibilizzare, stimolare alla riflessione e al dibattito. Un percorso a tappe che non esclude questioni urgenti, scomodo passato e immaginazione futuribile nella cornice di una città unica nella sua bellezza, a tratti fatiscente. Un intenso viaggio nel contemporaneo, non solo artistico ma anche sociale.
 
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Un viaggio indimenticabile nel capoluogo siciliano che da secoli rappresenta un punto d’arrivo, un porto sicuro per abitanti, rifugiati, viandanti e viaggiatori. La stessa città che ha ospitato i #CCTravellers2018, come gli artisti di MANIFESTA 12, provenienti da tutto il mondo, per raccontarla dal proprio punto di vista. Le loro storie, che abbiamo iniziato a pubblicare, le troverete tutte qui: www.cct-seecity.com/category/projects/cctravellers/cctravellers2018/
 

La cosa più bella che abbiamo visto a MANIFESTA 12? Palermo, senza dubbio, la città. 

 

Michele Moricci