Tankwa Town, una città temporanea e radicale in Sudafrica

Dzu Nò

TANKWA TOWN Nel semideserto Karoo – a metà strada lungo la R355, 250km di non-asfalto tra Calvinia e Ceres nella Provincia del Capo Occidentale del Sudafrica (ovvero sul tratto più lungo del paese senza stazioni di servizio, assistenza nelle vicinanze, segnale telefonico) – c’è un luogo magico: una città temporanea che ogni anno dal 2007 appare e scompare in una sola settimana.

Questo evento annuale e sorta di esperimento sociale si basa sul senso radicale di comunità, arte e creatività, espressione personale e autosufficienza. Polvere, suoni e libertà accolgono i nuovi abitanti chiedendo loro di dimenticare alcuni comportamenti sociali che qui non esistono. Ad esempio, nulla può essere comprato a Tankwa Town, ad eccezione del ghiaccio. E il tempo – proprio come il ghiaccio nel deserto – inizia a sciogliersi e diventa un concetto che non preoccupa più le menti umane. Nessuna traccia di attività dovrà rimanere: l’idea è di lasciare questo luogo (mondo) migliore di come lo si è trovato, grazie alla cooperazione creativa e collaborazione.

Everland

fishing

All’alba, puoi iniziare la giornata con una lezione di yoga oppure sederti sotto la tenda del tuo vicino a bere una tazza di tè che arriva da una piccola fattoria in Mozambico. Durante il giorno puoi fare diverse attività, imparare nuove cose e fare nuove amicizie. Al tramonto, quando il calore lascia posto a un’aria più fresca, puoi passeggiare tra le opere d’arte, danzare intorno al fuoco, partecipare a varie discussioni o esplorare il deserto in un veicolo mutante, incontrando persone dipinte e colorate che celebrano la vita.

Qui, la misura dello scambio è un sorriso, o un sincero buongiorno. Le case temporanee sono sempre aperte e pronte ad accogliere chi vaga curioso. Le conversazioni si diffondono facilmente e i pasti vengono condivisi con estranei. Nella città di Tankwa, persone provenienti da tutto il mondo, con percorsi di vita diversi, si incontrano e vivono insieme per una settimana seguendo alcuni semplici principi. Questi principi offrono linee guida a tutti e ci insegnano come insieme, in quanto comunità, possiamo reinventare il mondo, e quindi noi stessi. Chiunque, ovunque, può essere un po’ come Tankwa Town e continuare ad esprimersi liberamente anche dopo e fuori un’esperienza intensa, estrema e radicale come questa che incoraggia gli individui a convivere e condividere ma anche a riscoprire l’intima essenza di se stessi, esercitandosi a contare sulle proprie risorse interiori, sulle proprie radici.

sun catching

warriors

rush

Con l’avvicinarsi della fine della settimana, inizia il rogo delle opere d’arte e il ricordo di ieri svanisce, spazzato via dall’importanza del momento presente. Il segno indelebile che una città, cittadina, luogo temporaneo – come questo – può lasciare è ciò che rende questa storia eterna, la storia di una ricerca per la possibilità di inventare il mondo di nuovo.


More about the event:

AfrikaBurn is the spectacular result of the creative expression of a community of volunteers who, once a year, gather in the Tankwa Karoo to create a temporary city of art, theme camps, costume, music and performance! For those that have been no explanation is necessary, for those that haven’t none is possible.”

Ogni anno (intorno a fine di Aprile) dal 2007, AfrikaBurn Festival – la risposta africana all’americano e leggendario Burning Man – ha luogo per sette giorni nel Karoo, un’area arida e semi-deserta nella Provincia Occidentale del Sud Africa. Il luogo dell’evento è una fattoria molto isolata: Stonehenge Private Reserve – adiacente al Tankwa Karoo National Park e a circa 300km nord da Cape Town.

Durante la settimana, the ‘Burners’ (i partecipanti al festival) creano una città temporanea – Tankwa Town – basata sul senso radicale di arte, espressione personale, autosufficienza e, soprattutto, di unità. Per saperne di più sulla sua storia e sulle prossime edizioni, puoi visitare il sito ufficiale [AfrikaBurn.com] e seguire la Pagina Facebook [AfrikaBurn].