Le porte di uno scrigno: Pistoia. Io le ho scovate, e voi?

Porte di Pistoia by Federica Santini - CCT post cover
Federica Santini

PISTOIA Se c’è una cosa che ho sviluppato nel tempo è l’amore incondizionato per la mia città, Pistoia: da ragazzina sognavo l’estero, di fare le valigie e fuggire via. Adesso non me ne andrei per nessuna ragione al mondo e vi spiego alcune delle ragioni.

Pistoia è uno scrigno d’arte, storia e cultura. Sa raccontarsi da sola: ha angoli reconditi che ti incantano ad ogni passo. Oltre ai monumenti e a ciò che è visibile agli occhi di tutti, questa città è anche custode di alcune porte magiche. Sono le porte che andremo a scoprire, vedendo come ognuna è diversa dall’altra, con una, mille, infinite storie.

Ogni volta che cammino tra tutti i suoi vicoli, le strade e piazze maggiori, mi trovo rapita da un nuovo dettaglio che non conoscevo: il colore sorprendentemente azzurro di un portone, un muro ornato che fa da cornice ad un ingresso, chissà a quali stanze conduce. Particolari forse invisibili a un occhio distratto ma che di certo non possono sfuggire ai sognatori amanti delle piccole grandi cose.

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Ora io non vi dirò dove si trovano, ma sarete voi, come in un gioco, tornando bambini, a dover scovarle in giro per la città e forse un po’ oltre.

Chissà se come me vi chiederete quante persone, queste porte, abbiano visto varcare la propria soglia e cosa si nasconde dall’altra parte… A voi la libertà di essere curiosi, trovarle tutte e magari scoprirne altre!

Federica Santini