“La costruzione della città” nella visione di Giovanni Michelucci

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Michele Moricci

“Una città è, o poteva essere, prima ancora che fosse posta la prima pietra.”
Giovanni Michelucci

PISTOIA Non potevamo di certo mancare all’inaugurazione della mostra organizzata dalla Fondazione Giovanni Michelucci e intitolata “La costruzione della città” (25 Marzo – 21 Maggio 2017 nel Palazzo del Comune), un racconto soprattutto visivo dedicato ad uno dei maestri dell’architettura moderna italiana. Cogliamo quindi l’occasione per riscoprire – insieme a voi – la visione e l’opera dell’architetto Giovanni Michelucci attraverso questa retrospettiva che celebra il suo lascito creativo.

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Giovanni Michelucci – architetto, artigiano, artista, scrittore e intellettuale di fama mondiale – nasce a Pistoia nel 1891 e muore a Fiesole (FI) nel 1990. Il suo viaggio nell’architettura moderna parte dalla Stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella a Firenze (1935) ed evolve in progetti più complessi e concettuali come la Chiesa di Santa Maria Immacolata a Longarone (Belluno) ed il Giardino degli Incontri nel nel carcere fiorentino di Sollicciano.

Stazione di Santa Maria Novella - Giovanni Michelucci
Stazione di Santa Maria Novella, Firenze: il fabbricato viaggiatori fu progettato all’inizio degli anni trenta da una squadra di architetti detta Gruppo Toscano, guidati da Giovanni Michelucci. Un esempio italiano di architettura “razionalista” – etichetta che però, come ogni altra, Michelucci rifiutò sempre, perseguendo una personalissima ricerca di stile.

Nel 1982, al culmine della sua vita lavorativa, costituisce la Fondazione omonima con lo scopo di “contribuire agli studi e alla ricerca nel campo dell’urbanistica e dell’architettura volta alla risoluzione dei problemi delle strutture sociali e comunitarie” – erede universale dei propri beni e con sede (visitabile) nella sua casa-studio Villa “Il Roseto” a Fiesole (FI).*

La mostra ripercorre gli aspetti più significativi della sua ricerca artistica attraverso una selezione di disegni, sculture, video e fotografie che ne tracciano un chiaro profilo. Uno dei curatori, Alessandro Masetti, ci ha guidato nell’itinerario visivo che si apre con l’intensa immagine de “L’arca incagliata nella roccia”: un riferimento alla società umana che naufraga ma che, nonostante il “limite” imposto delle rocce, ricostruisce un percorso nuovo per ridare senso alla vita. Questa filosofia neo-urbanistica e al contempo sociale è radicata nella concezione architettonica del maestro toscano e su questa costruirà alcuni dei suoi – successivamente definiti – “archetipi Michelucciani”.

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L’esposizione raccoglie alcuni dei suoi numerosi bozzetti e studi nei quali Michelucci immagina una Firenze futuristica con ampi spazi aperti e sopraelevati, volti ad una dimensione collettiva come, ad esempio, la “tenda” a cui rimanda la struttura della celebre Chiesa di San Giovanni Battista a Campi Bisenzio (FI) – più conosciuta come Chiesa dell’Autostrada (1964), per la sua collocazione all’incrocio fra l’autostrada del Sole e la A11 Firenze-Mare. 

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Chiesa dell’Autostrada, Firenze – schizzo di Giovanni Michelucci
Chiesa dell'Autostrada - Firenze
Chiesa dell’Autostrada – dettaglio

Nel percorso espositivo, dai progetti ancora oggi futuristici e immaginifici fino al ciclo di architettura religiosa, la sua creatività prende vita e si evolve con l’aiuto di modelli in bronzo realizzati dal fratello nell’acciaierie di famiglia e, a partire dagli anni ’80, con i colori di corposi pastelli e pennarelli presenti nei bozzetti preparatori.

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La Chiesa di Santa Maria Immacolata (Belluno) – modello

Quella di Michelucci è una riflessione sull’esistenza umana e sulla necessità di condivisione lunga una vita; uomini che evolvono in alberi-pilastro, banche, giardini e chiese creati per essere vissuti da chiunque ne abbia bisogno; un modo nuovo di fare architettura che prendeva spunto dagli elementi naturali come alberi, pietre, radici e animali e che occupa lo spazio in modo inclusivo.


Dopo lunghi anni di pianificazione, la mostra “La costruzione della città” è finalmente iniziata e rimarrà aperta fino al 21 Maggio presso le Sale affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017. Un’occasione unica per cercare di vedere o meglio immaginare le nostre città con gli occhi e soprattutto con la mente di un pioniere dell’architettura moderna in Italia.


Villa Il Roseto

* Per visitare invece la Villa “Il Roseto” a Fiesole (Firenze) – un edificio degli anni Trenta del Novecento di modesto pregio architettonico ma immersa in uno straordinario paesaggio e con una storia molto interessante in quanto casa-studio di Giovanni Michelucci, oggi sede della sua Fondazione – si consiglia di prenotare via mail [fondazione@michelucci.it] o telefonicamente [+39.055.597149]. Indirizzo: via Beato Angelico, 15 – Fiesole, Firenze | Sito web: www.michelucci.it


Attenzione! Se siete appassionati del tema, sappiate che sul web potete consultare l’Archivio – digitalizzato dalla Fondazione – con 2167 schede illustrate dei disegni dell’architetto dal 1935 al 1990, riferiti a circa 70 progetti o raccolte. Ecco il sito: db.michelucci.it/archivi/disegni/. 


Giovanni Michelucci - La costruzione della città

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www.michelucci.it

Michele Moricci