Franco e gli altri artigiani di Prato

Falegnameria-MADEdaFRANCO-Prato-2016
Elena Mazzoni Wagner

Stories by the “Creative Curious Travellers 2016” about the city of Prato. Thanks to: Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci | Camera di Commercio di Prato | USE-IT Prato | LeCù | Fonderia Cultart | Biscottificio Antonio Mattei | Cibino Take Away | Gelateria Fior di Sole | Apothéke Cocktail Bar | Dolci Amari | Caffè Vergnano | Camaloon | The GIRA.


PRATO Durante i nostri viaggi, ci concediamo sempre un giorno in più per conoscere anche i luoghi in qualche modo meno visibili. Così abbiamo fatto a Prato, diventando CCTravellers per un weekend: in una mano avevamo guida e mappa della città, nell’altra – ovviamente – lo smartphone, e accanto a noi alcuni “locals” speciali – le fondatrici di MADE da Franco (di seguito vi spieghiamo chi sono e cosa fanno!) – che conoscono non solo vicoli e angoli nascosti ricchi di storie, ma anche botteghe piene di passione e saperi preziosi come segreti da custodire e tramandare.

Se avete pianificato un viaggio in Toscana, probabilmente Prato non è rientrata nel vostro tour ma invece, per la prossima volta, fidatevi di noi: fermatevi anche qui, almeno per un giorno, nella seconda città più grande di questa regione dopo Firenze (e terza dell’Italia Centrale per numero di abitanti). Noi ci abbiamo trascorso ben tre giorni in questa località storicamente nota in tutto il mondo per la sua produzione tessile e abbiamo scoperto che non è fatta solo di fabbriche o ex-fabbriche, magazzini o ex-magazzini e bellissimi tessuti! :)

 

E comunque andare in giro in macchina è noioso! #cctravellers2016

Una foto pubblicata da Tess Matozza ™ (@tessmatozza) in data:

Centro Pecci

Dopo una serie di prove tecniche, siamo saliti a bordo dell’Ape calessino The Gira e abbiamo percorso i lunghi viali che circondano il centro storico. La nostra prima meta è stata il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, una sorta di navicella spaziale piena di opere da ammirare e in cui perdersi. Il titolo della mostra “La fine del mondo” ha subito stimolato la nostra immaginazione ma non avremmo mai potuto immaginare di vedere – anzi, di vivere – tutto questo: avete mai camminato dentro il tronco di un albero? vi hanno mai assalito 99 lupi? vi siete mai trovati in una stanza con sedie, tavoli, mobili, specchi, vestiti, utensili da cucina, etc… con tutto ma proprio tutto completamente bianco? Tra le opere di Duchamp e l’installazione di Bjork, abbiamo visto – anzi, vissuto – anche questo!

 

Ciao a tutti 👋🏻

Una foto pubblicata da MAPA (@mapa_visualemotion) in data:

 

Cappuccetto verde e i 99 lupi di Cai Guo Qiang del Museo Pecci 😱 #CCTravellers2016

Una foto pubblicata da Luca Pagliara (@ilsolitopagliara) in data:

Museo del Tessuto

Il giorno dopo abbiamo visitato il Museo del Tessuto, appena dentro le mura medioevali della città. Prato è una delle capitali tessili europee e tutta la sua storia di macchinari, fibre e filati è raccontata qui, in questo bellissimo museo ex-fabbrica dove i tessuti si possono toccare con mano per capire quanto sia diversa la seta dalla lycra, scoprire l’origine dei materiali e i processi di lavorazione, di creazione. 

TAI – Tuscan Art Industry

E la sera un’altra ex-fabbrica da visitare per un evento davvero unico: invitati da TAI – Tuscan Art Industry [progetto – ideato e curato dall’artista pratese Chiara Bettazzi – che si occupa di archeologia industriale e che, attraverso arte e architettura, mostre collettive ed eventi multidisciplinari, vuole mappare e riqualificare le fabbriche abbandonate nel territorio toscano] ci siamo improvvisamente ritrovati in un ambiente visivo e sonoro davvero affascinante, suggestivo e stimolante. Un’immersione nella storia di questo luogo nato per creare e poi svuotato, rimanendo solo una vecchia massa di volume senza vita; un confronto con il presente ri-creativo per chiedersi “cosa ne sarà qui del futuro?” e seminare nuove idee.


Alla scoperta dell’artigianato locale!

Poi, finalmente, è arrivato il momento di incontrare e conoscere le giovani donne imprenditrici di MADE da Franco: una porticina verde con l’insegna “Falegname” segna l’ingresso non solo nella vera e autentica falegnameria di Franco ma anche nella sede di questa cooperativa innovativa, meglio definita craftsmen hub 2.0, in cui si sviluppano progetti ed eventi che coinvolgono una rete di artigiani e diverse attività per la promozione dell’artigianato locale. Noi, amanti del “handmade” e dei luoghi ricchi di storie e saperi… 

ci siamo fermati da Franco a respirare l’odore dei trucioli e da qui siamo poi partiti alla scoperta di altre botteghe artigiane di Prato.

Tra gli artigiani di Prato,

abbiamo avuto l’occasione di conoscere Alessandro Bardi e Leo Binetti: uno di Prato, l’altro pugliese (come noi!) trasferitosi in Toscana per amore; uno orafo, l’atro liutaio. Siamo entrati nei loro negozi-laboratori, abbiamo ascoltato le loro storie, osservato i loro strumenti, compreso il loro lavoro e visto come le mani degli artigiani siano sempre sporche di materia e passione.

Fare artigianato

è un mestiere per puri testardi in Italia, un paese che incredibilmente investe troppo poco o niente in questo settore in cui – eppure – gli italiani sanno eccellere e questa ormai è una certezza assoluta e globale. Così ci vede il mondo, culla dell’artigianato. Che rischia di sparire, potremmo aggiungere noi. Perché non esistono scuole e corsi di formazione? Che fine faranno tutte le botteghe che per adesso resistono e insistono, nonostante uno Stato che sa solo pesare sui costi del lavoro? Siamo la terra del “Made in Italy” – come ci piace tanto dire – ma invece andiamo sempre alla ricerca della replica. Essere artigiani significa essere custodi di un sapere prezioso e creare, grazie a questo, oggetti unici e cono una storia inevitabilmente legata al territorio; implica studio, sudore e spirito di conservazione. Ma anche ricerca e innovazione. E per fortuna c’è ancora chi crede in questo mestiere degno di essere chiamato arte.

Per fortuna, a Prato ci sono ancora diversi artigiani, ognuno con una storia unica come le loro creazioni. Se siete curiosi e appassionati come noi del tema, vi invitiamo a leggere le interviste sul sito web di MADE da Franco (utile risorsa per scoprire eventi e percorsi dedicati all’artigianato a Prato ma anche per nutrire e stimolare la propria creatività)!

 

Vita artigiana 🔧🔨

Una foto pubblicata da MAPA (@mapa_visualemotion) in data:

Tra una bottega e l’altra,

Ilaria e Francesca – (che insieme a Claudia hanno fondato “MADE da Franco” per valorizzare la cultura del saper fare ritrasformando le botteghe in luoghi di incontro e scambio attraverso eventi, tour, web e social media) – ci hanno raccontato vari aneddoti sulla città e dato alcuni consigli. Ad esempio, dove trovare buona cucina cinese o etiope, perché Prato è anche questo: una città multietnica.

Ci siamo poi fermati al mercatino dell’antiquariato che si svolge la quarta domenica del mese ed il sabato antecedente, in Piazza San Francesco. Dopo qualche piccolo acquisto, abbiamo mangiato una bella schiacciata ripiena e sorseggiato del buon vino ad Uscio e Bottega, rimanendo così coerenti al tema della nostra passeggiata esplorativa per il centro: un’accogliente bottega alimentare e punto pranzo in via Santa Trinità.

 

Noi preferiamo la schiacciata Toscana a colazione! #cctravellers2016

Una foto pubblicata da MAPA (@mapa_visualemotion) in data:

 

{ Quando non ricevi mai lettere d’amore, devi far finta che qualsiasi cosa sia una lettera d’amore. } Charlie Brown 💌

Una foto pubblicata da MAPA (@mapa_visualemotion) in data:

Sono stati tre giorni di scoperta.

E di certo non potevamo salutare Prato senza visitare il Biscottificio Mattei per portarci via il nostro sacchetto blu con i tradizionali cantucci che dal 1858 vengono rigorosamente fatti con la solita antica ricetta.

Grazie CCT, al prossimo viaggio! 😉


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Falegname, Prato 2016 – photo by Elena Mazzoni Wagner | CCT-SeeCity

Curioso? Puoi visitare il sito web MADE da Franco e vedere altre foto che abbiamo condiviso su Instagram con i nostri profili: @tessmatozza & @ilsolitopagliara = @mapa_visualemotion.