Artist: Silvia Baroncelli

Michele Moricci

PRATO Silvia Baroncelli ha 33 anni e da sempre vive a Prato. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha lavorato al British Museum di Londra come Artist in Residence e, una volta tornata in Italia, ha iniziato a collaborare con numerose aziende di moda come grafica. Freelance per lavoro, da qualche anno si dedica alla sua famiglia e alla sua passione collaborando con case editrici italiane e straniere, immaginando a modo suo il mondo dei più piccoli. Amiamo tutti rifugiarci nei ricordi infantili: un film, un libro o magari un oggetto speciale. Pronti a fare un salto indietro con gli splendidi capolavori illustrati di Silvia Baroncelli?


Immagini, oggetti, animali e persone. Dove trovi la tua ispirazione? Quando lavoro ad un progetto cerco di pensare a persone reali a cui potrebbe essere destinato. Amo osservare i miei nipoti per creare personaggi verosimili alla realtà. Da quando sono diventata mamma, cerco di pensare a libri “baby” e direi che adesso ho una maggiore consapevolezza di cosa possa attirare l’attenzione di un neonato. Trovo l’ispirazione più grande nelle persone che mi circondano e sono le esperienze che vivo assieme a loro a darmi nuovo materiale con cui creare…

Quali sono i tuoi riferimenti creativi? Gli artisti che rubano la tua attenzione e che ti ispirano quando lavori ad un nuovo progetto? Mi piace molto il lavoro dell’illustratore Oliver Jeffers, è ironico, essenziale e contemporaneo. Jeffers riesce a comunicare a un grande pubblico mantenendo uno stile personale e fortemente visivo. Tornando indietro nel tempo, ho sempre ammirato gli splendidi capolavori dei surrealisti. Adoro il loro modo di usare le metafore e le metonimie in pittura, riescono a unire i mondi della parola e quello dell’immagine. Tra tutti ovviamente scelgo Magritte.

Quando hai scoperto di volere illustrare libri per bambini? Sin da quando frequentavo il liceo linguistico mi affascinava il linguaggio dell’illustrazione poiché attraverso una serie di immagini è possibile raccontare una storia o anche più di una. Quando mi iscrissi all’Accademia di Belle Arti pensavo di poter apprendere tutto il necessario per diventare una vera illustratrice. Solo nel 2003, dopo alcuni corsi estivi e un’esperienza consistente con una casa editrice della Malesia, ho potuto apprendere le basi importanti dell’illustrazione e trasformarle nel mio lavoro attuale. Solo lavorando si impara davvero a lavorare.


Il lavoro a cui sei più legata? Sempre l’ultimo che realizzo! In questo momento sono molto orgogliosa del mio lavoro per il calendario 2014 della Città del Sole. Si tratta di un progetto che ho realizzato con molta passione, in un periodo abbastanza breve, che mi ha permesso di non indugiare troppo e farmi guidare dall’istinto. In ogni mese ci sono dei bambini che esercitano un loro grande diritto: il diritto al gioco. Nessun adulto poiché il gioco appartiene ai più piccoli. Inoltre in ogni tavola c’è un libro decontestualizzato da cercare tra i vari elementi rappresentati. C’è un libro lampada, un libro tetto, un libro aquilone, un libro ombrello e ancora altri, perché, come sa chi ama i libri, leggere illumina, cura, libera, protegge… Un altro progetto a cui sono legata è I bambini nascono così!, si tratta di un libro che uscirà a marzo per Edizioni EL. Il formato è piccolo ma per me il contenuto è speciale, perché spiega in modo pratico e diretto il mistero della nascita ai più piccoli. Di questo libro sono scrittrice e illustratrice.


I tuoi progetti futuri? In questo momento sto lavorando ad una serie di libri per una casa editrice americana e da gennaio pubblicherò un’illustrazione al mese sul mensile G Baby. Come ho già detto, sto pensando a libri per piccolissimi, inoltre, non mi dispiacerebbe progettare un e-book.

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Silvia Baroncelli

Artist: Silvia Baroncelli

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Michele Moricci