PreCity: Gli Angoli di Mondo

5 agosto, 2012 0 comments

Marco Nuti

Gli angoli di mondo esistono. Per quanto siano lontani e remoti, esistono e ci dicono più di quanto non immaginiamo rispetto al nostro rapporto con quello che da noi viene considerato il “centro”.

Il Consiglio & La Ricerca:

1 – Terribly Happy (DAN, 2008) di Henrik Ruben Genz

Un poliziotto di Copenhagen, dopo un crollo nervoso, viene trasferito in una piccolissima cittadina della provincia dello Jutland a riempire un posto vacante. Isolato dalla realtà della città non riesce in nessun modo a incastrasi nei bizzarri e poco civilizzati meccanismi cittadini. Vale la pena guardarlo, una spirale discendente verso l’assurdo in atmosfere degne dei fratelli Coen.

2 - Boy (N.Z., 2010) di Taika Waititi

1984, Nuova Zelanda. Boy è un fan di Michael Jackson e aspetta da anni il ritorno del padre che non ha mai conosciuto ma che ha mitizzato nei suoi sogni. Il ritorno del padre, Alamain, porterà il bambino a confrontarsi con la realtà e a crescere scoprendo le sue potenzialità. Un film divertente, colorato, fresco, è la storia di come a volte gli eroi non sono quelli che crediamo e sono appunto belli per questo.

3 – Beasts of the Southern Wild (USA, 2012) di Benh Zeitlin

In un mondo devastato dai cambiamenti ambientali, Hushpuppy è una bambina di sei anni che vive in una comunità ai margini del mondo. Dopo il peggioramento del padre per colpa di una malattia, la piccola decide di incamminarsi alla ricerca della madre. Acclamato al Sundance Festival come miglior pellicola drammatica e a Cannes con la Caméra D’Or, è probabilmente il film più bello del 2012. Aspettiamoci grandissime cose dalla piccola protagonista.

4 - Nói albínói (ISL, 2003) di Dagur Kari

Il sogno di Nói è scappare il più lontano possibile dal suo mondo di ghiaccio insieme a Iris. Ogni suo tentativo di fuga sarà un misero fallimento, fino a che il destino provvederà al cambiamento offrendogli una via sul mondo. L’Islanda e i suoi fiordi sono lo scenario di questo film di una sensibilità non indifferente e sarà perfetto per tutti gli amanti della scena musicale nord europea, Sigur Rós in primis.

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