Richard Rogers’s One Place (+2)

9 maggio, 2012 0 comments

The River Café

Thames Wharf, Rainville Road, Borough of Hammersmith and Fulham, London

video by Elena M. Wagner

L’Architetto britannico e Lord of Riverside Richard Rogers ha subito accettato di rispondere alla nostra domanda: What’s Your “One Place”? Così è stato il primo architetto intervistato da CCT per il progetto “One Place”, un format semplice ma anche originale. Non avremmo mai potuto immaginare di iniziare con un architetto e urbanista di questo calibro, noto in tutto il mondo per i suoi progetti modernisti e funzionalisti. Ha vinto il Premio Pritzker nel 2007 (in pratica, il Premio Nobel per gli architetti) e tra le sue opere più famose ci sono il Centre Pompidou (progettato insieme all’architetto italiano Renzo Piano) a Parigi, il palazzo Lloyd e il Millennium Dome entrambi a Londra, e la Corte Europea dei Diritti Umani a Strasburgo. Inoltre, Richard Rogers è stato scelto per progettare la “Tower 3″ (175 Greenwich Street) nel World Trade Center di New York.

CCT ha incontrato Richard Rogers il 15 novembre 2011 presso il River Café (Thames Wharf, Hammersmith, Londra). Abbiamo preso insieme un ottimo espresso e poi ci ha raccontato il suo “luogo”, che è esattamente quello in cui eravamo… Non potevamo desiderare un contributo più speciale di questo per il nostro primo video “One Place”. È stato un espresso indimenticabile, un onore immenso. E Richard Rogers è stato così generoso da parlarci non solo di uno, bensì di tre luoghi che ama. Qui di seguito, potete scoprire quali sono.

Londra, Martedì 15 Novembre 2011

Richard Rogers:

Sceglierò tre luoghi. Partiamo da dove ci troviamo adesso, ovvero il River Cafè e la piccola piazza che abbiamo creato qui fuori dai nostri uffici. Uno spazio pubblico, anche se di proprietà privata, tutti possono camminare attraverso questo spazio: si crea così una comunità, si rafforza la comunità. Noi architetti Rogers, Stirks e Harbour occupiamo circa un terzo dello spazio, del fiume; attualmente, circa il 15% mentre il resto sono uffici di design. Ci incontriamo qui. Pensiamo che il cibo sia molto importante, come un catalizzatore per stare insieme. C’è una famosa frase che mi piace molto a questo proposito: lo spazio pubblico è solo la connessione. E la connettibilità è una parola molto importante. Questo è ciò che stiamo facendo qui anche adesso, connettibilità, confrontarsi, cambiare le idee. Quindi, questo è in qualche modo il cuore. Lo spazio pubblico è il cuore di questa zona e fa parte di tutto il concetto dei nostri uffici, di avere una responsabilità sociale, di dare il nostro spazio privato al pubblico, per cause pubbliche. Siamo anche molto fortunati, in quanto non solo abbiamo uno dei migliori ristoranti italiani qui, ma abbiamo anche un meraviglioso fiume sul lato opposto. Quindi è un luogo molto ben posizionato. È una casa per tutti noi.

Il secondo è la passeggiata lungo la riva sud del Tamigi. Tutta la strada dal Royal Festival Hall, che si trova di fronte The Houses of Parliament fino al porto, a pochi chilometri. Si tratta di un “nuovo cammino”, che faceva parte di Londra quando là c’erano tutti i settori industriali: nessuno andava lì perché era una zona pericolosa, ma negli ultimi dieci anni è diventata la zona più popolare di Londra. E non è solo perché è una bella passeggiata, ma anche perché si può andare fino in fondo e si può avere una vista molto buona su tutta Londra, in particolare sul lato nord. Inoltre, anche il fatto di incontrare delle feste spontanee, brasiliane, spagnole, …ogni fine settimana. È diventata la ricchezza di Londra negli ultimi anni ed è un’incredibile mescolanza di diverse persone che sono arrivate qui con le loro culture e che ha arricchito Londra e ne hanno fatto una città molto più internazionale. Amo questo posto anche perchè è molto informale. Ci sono alcuni edifici buoni ma non è fatto esclusivamente da edifici, è costituito da una passeggiata lineare.

Il terzo posto è molto più formale, molto classico. St. James Park – davvero il più bel parco, molto ben tenuto – che è situato tra Whitehall, quindi la sede del governo e parlamento da un lato, gli edifici governativi e poi Buckingham Palace. C’è un lago al suo interno, e se siete in piedi sul ponte di questo lago, guardando verso est, da qui avete una vista più bella del palazzo reale – un edificio del 16th/17th e sul retro vi è una grande ruota (chiamata London Eye) che è stata costruita circa dieci anni fa (fu inaugurata nel 2000) e che offre una visione di Londra unica, da lì potete avere una visione diversa, dalla fine del XIII secolo agli inizi del XVI: una miscela di edifici in un luogo molto formale, con l’acqua e i giardini più belli di tutto il mondo.

[CCT ringrazia di cuore Richard Rogers per la sua gentilezza e per questo prezioso contributo al nostro progetto "One Place". CCT ringrazia anche Sofia Gargani per la speciale intermediazione, Elena M. Wagner per i video e la redazione dell'articolo, Eleonora Monzali per la sottostante fotogallery, Paulo Genovez and David Nelson per la traslitterazione e correzione.]

WHO: The British Architect and Lord of Riverside Richard Rogers from London. He was born in Firenze (Florence, Italy) on July 23, in 1933, of Anglo-Italian parents.

WHERE: The River Café is a restaurant in the Borough of Hammersmith and Fulham (London) specializing in Italian cuisine. It is owned and run by chef Ruth Rogers and until early 2010, Rose Gray. Located on the north bank of the Thames in Hammersmith (nearest railway station is Hammersmith tube station), in the former Duckhams oil storage facility modified by architect Lord Rogers, the husband of Ruth Rogers (Lady Rogers). Opened in 1987 as the employee café of the architectural partnership, there is a garden with views of the River Thames. / Rogers Stirk Harbour + PartnersThames Wharf Studios: the site at Thames Wharf, Hammersmith, was acquired by Richard Rogers Partnership in 1983 as the location for the practice’s new offices. Formerly a redundant industrial complex, including a group of early 20th-century warehouses, the site sits along the bank of the River Thames. The site was developed as practice offices, lettable workshops and office units (within the refurbished warehouse blocks) and new housing. The lettable offices are largely occupied by architects and design-related professionals. The principle intervention within the RRP office block is a double-height entrance lobby. Over the years it has developed as an informal gallery where project models are exhibited on steel racks. Throughout the building new elements are expressed in a bold industrial manner, using primary colours. A key element in the regeneration of the site is the River Café, opened in 1987. The Café looks out over a landscaped area that extends to the newly created river walkway. A sizeable area of public space was laid out where there had been no previous public access. The spectacular two-storey rooftop extension for the RRP office space is by Lifschutz Davidson, a practice that has offices within the Thames Wharf complex. Designed in association with RRP and completed in 1991, the extension’s great semi-circular roof provides a lightweight expression of the activities carried out below. – (Thames Wharf, Rainville Road, Borough of Hammersmith and Fulham, London).

RYB (abbreviation of red-yellow-blue) is one commonly used set of primary colors. Rogers Stirk Harbour + Partners building, both outside and inside, is characterized by primary colors, especially these three. Parts of the roof, pipes, doors, staircases as well as some small objects and details are yellow, red or blue. For example, the coffee machine’s paper cups are blue like the windows and other things. (But even secondary colors like green and orange or mixed colors like pink are welcome; what matter is the intensity). And it’s amazing how the architects and other people who work here seem to dress in harmony with the environment. First of all Richard Rogers who usually wears only colored sweaters. The day we filmed the video above he was wearing a jacket and tie – formal, quite classical – as he was going to a meeting in the House of Lords. Otherwise, I’m pretty sure he would have dressed some bright colors even that day.

from “London as it could be” by Richard Rogers

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On the way to Richard Rogers’s Studios…

video by Elena M. Wagner

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photogallery by Eleonora Monzali

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What’s ONE PLACE Project?

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